Se sei un appassionato di sci alpinismo e cerchi un’escursione emozionante e panoramica, la Cima Alta Croce (Hohe Kreuzspitze) in Val di Racines è la meta perfetta.
Localizzazione e Accesso
La Val di Racines si trova in Alto Adige, nelle Alpi Breonie, una catena montuosa che si estende fino all’Austria. L’uscita consigliata dall’autostrada A22 è Vipiteno, da cui si prosegue verso Racines.

Descrizione dell'Itinerario
Salita alla Cima Alta Croce
La salita a Cima Alta Croce è di difficoltà media e attira ogni anno numerosi appassionati. Il percorso alterna pendii dolci a tratti più ripidi, con panorami spettacolari.
Il punto di partenza per la nostra escursione scialpinistica è il fondovalle di Racines, Vallettina, con parcheggio presso una piccola chiesetta (a pagamento volontario).
Lasciamo alle spalle la zona boschiva e camminiamo avanti, attraversando pendii innevati. Giunti a Malga Klamm (Klammalm), continuiamo la nostra escursione dopo una breve sosta.
A questo punto il percorso coincide ancora con la salita sulla Piccola Punta di Montecroce (Kleine Kreuzspitze), poco dopo però voltiamo a destra per attraversare una piccola diga (2.000 m s.l.m.), mentre il percorso sulla Piccola Punta di Montecroce continua diritto.
In ripida salita attraversiamo un pendio esposto a est (attenzione, eventuale pericolo valanghe, punto chiave dell’escursione!), fino a giungere al Lago Butsee a 2.340 m s.l.m.

Continuiamo attraversando pendii innevati e favolosi e la vista alle nostre spalle, con ogni metro di salita, diventa sempre più impressionante. Saliamo un pendio ripido esposto a sud in numerose serpentine che ci porta su un giogo, e da questo punto si può vedere la nostra vetta, il Monte Altacroce (Hohe Kreuzspitze, 2.742 m s.l.m.).
La conca sotto la vetta va aggirato a destra, dopo qualche serpentina finalmente ci troviamo in vetta.
Dalla Vetta
Dalla vetta si ammira un panorama unico prima di iniziare la discesa. Si può godere di una splendida vista sulle Alpi dello Stubai.
Discesa
La discesa avviene lungo l’itinerario di salita, attraversando splendidi pendii ben sciabili.
I primi metri sulla cresta vanno affrontati con prudenza per la presenza di altri sci alpinisti in salita. Dopo aver risalito brevemente la forcella, inizia il vero divertimento: pendii ripidi, canali intonsi e neve fresca regalano una discesa spettacolare.
Informazioni Tecniche e Consigli
Dati dell'Itinerario
- Difficoltà: Difficile con vetta
- Punto di partenza: Vallettina a Racines presso una piccola chiesetta in fondovalle
- Tempo totale di percorrenza: 03:30 h (solo salita)
- Lunghezza totale: 6,0 km (solo salita)
- Altitudine: tra 1.483 e 2.743 m s.l.m.
- Dislivello complessivo (salite): +1259 m
- Destinazione: Monte Altacroce
- Periodo consigliato: Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre (tutto l'inverno)
Avvertenze e Sicurezza
Questa è un’escursione scialpinistica veramente da consigliare, che però richiede condizioni sicure ed esperienza alpina.
Soprattutto il punto chiave dell’escursione - il pendio sotto il lago Butsee - richiede la massima prudenza; si ricorda un incidente causato da una valanga nel febbraio 2000.
Sulla pala di neve “Schartl” prestare attenzione alle croste di neve.
Se desideri affrontare questo itinerario, ti suggeriamo di informarti in anticipo e in loco circa le condizioni meteo e del percorso. Non dimenticarti di consultare il bollettino valanghe.
Val RACINES
Alternative e Percorsi Correlati
La Punta della Croce si trova sulla dorsale che separa la valle di La Thuile dalle valli superiori del comune di Morgex che raggiungono il lago d’Arpy. Per raggiungere quest'area si percorre la A-5 Torino-Aosta superando la barriera di Aosta est per uscire allo svincolo di Morgex; deviando alla sinistra si arriva ad una rotatoria con le indicazioni per il Colle San Carlo.
Dall’ingresso delle piste di fondo si procede seguendo le indicazioni per le racchette che si dirigono verso il bosco; attraversate un paio di volte le piste si giunge ad un bivio delle tracce tenendo la destra verso il lago d’Arpy. Si costeggia il torrente dapprima sulla destra (sinistra idrografica) passando poi sulla sponda opposta entrando nel bosco che diviene più fitto; giunti ad uno slargo si tiene la destra salendo il pendio, ora più ripido, alla destra tra radi larici avvicinandosi così alla testata del vallone.
Con condizioni di neve stabile si piega alla sinistra andando ad attraversare una quasi sempre presente valanga; quando la pendenza si impenna si piega a destra e, con alcune inversioni, si sale ripidamente sino a raggiungere le tracce che provengono da destra dal Colle San Carlo. Attraversando alla sinistra la base dell’imponente pendio che scende direttamente dalla vetta, si perviene allo scollinamento nei pressi dell’estuario del lago d’Arpy (2084 m).
Qui non conviene scendere verso il lago ma bensì rimanere a mezzacosta attraversando in leggera salita il lungo pendio poco al di sopra di esso; usciti dalla vegetazione che si fa via via più rada, si salgono gli ampi pendii sulla destra che adducono ad un largo e poco inclinato pendio canale.

