Statistiche sugli Infortuni nello Sci e nello Snowboard

Gli sport invernali come lo sci e lo snowboard, sebbene offrano divertimento e attività fisica, comportano un rischio intrinseco di infortuni. Una panoramica dettagliata delle statistiche sugli infortuni fornisce informazioni cruciali per comprendere la frequenza, le cause, le tipologie e la gravità di tali eventi, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza sulle piste.

Statistiche Generali sugli Infortuni Invernali

In Svizzera, ogni anno circa 62.000 persone residenti si feriscono praticando sci o snowboard sulle piste. Un dato preoccupante emerge dal rapporto: per più di un ferito su cinque, l'incidente è così grave da comportare un'assenza dal lavoro di almeno un mese. Queste conclusioni derivano da una nuova analisi pubblicata dall'Ufficio prevenzione infortuni (UPI). Nonostante l'elevato numero di infortuni, l'UPI sottolinea che questi dati rimangono globalmente stabili nel corso degli ultimi anni. Lo studio, che ha preso in esame l'incidentalità complessiva nella pratica dello sci e dello snowboard negli ultimi 30 anni, si basa su fonti autorevoli: la statistica dei trasporti di feriti dell'UPI e dell'associazione Funivie Svizzere. Queste informazioni dettagliate coprono tutti gli incidenti che hanno richiesto l'intervento dei servizi di soccorso sulle piste, rappresentando circa un caso su cinque.

In totale, gli infortuni registrati tra chi pratica sci, snowboard e altri sport invernali ammontano a 11.121. La caduta senza il coinvolgimento di terzi è la causa di infortunio più frequente e riguarda il 77,6% degli sportivi, seguita dalla collisione con altre persone (11,4%). La percentuale più consistente delle persone coinvolte in infortuni ha tra gli 11 e i 20 anni, con una quota pari al 21%. Oltre il 50% degli infortuni riguarda le ginocchia o le spalle.

grafico a torta che mostra le cause degli infortuni negli sport invernali (caduta, collisione, altro)

Confronto tra Sci e Snowboard

Dei 62.000 infortunati annui in Svizzera, la stragrande maggioranza, circa 53.000, sono sciatori, mentre 9.000 sono snowboarder. Questi dati vanno contestualizzati: secondo l'UPI, quasi tre milioni di svizzeri frequentano le piste per sciare, almeno occasionalmente, contro 450.000 che praticano lo snowboard. L'analisi rivela che la popolazione elvetica, in particolare gli sciatori, si ferisce principalmente alle ginocchia. L'UPI sottolinea come sia possibile prevenire molte di queste lesioni grazie a un'attenta regolazione degli attacchi, implicando l'uso di scarponi e attacchi perfettamente compatibili, con una regolazione effettuata da un professionista.

Uno studio condotto tra dicembre 2006 e aprile 2007 nei comprensori sciistici del territorio agordino (Belluno), Arabba-Marmolada, Alleghe e Falcade ha analizzato 1.492 soggetti infortunati (1.264 sciatori e 228 snowboarder). I risultati indicano che i due sport si differenziano nella tipologia del trauma: le distorsioni sono più frequenti nello sci, mentre le fratture sono più frequenti nello snowboard. Nello sci sono più interessati gli arti inferiori (ginocchio), nello snowboard gli arti superiori (polso). Per quanto riguarda i traumi della caviglia, contrariamente a quanto riscontrato nella letteratura precedente, non sono state riscontrate differenze significative tra i due sport. La gravità del trauma non sembra dipendere dal tipo di sport. È possibile ipotizzare che i materiali e l'equipaggiamento dell'ultima generazione abbiano contribuito ad abbassare il rischio di lesioni alla caviglia nello snowboard.

infografica che confronta i tipi di infortuni (distorsioni, fratture) e le parti del corpo colpite (ginocchia, polsi) tra sci e snowboard

Fattori di Rischio e Gravità degli Infortuni

Oltre all'attrezzatura inadeguata, l'UPI identifica altri fattori di rischio: la sopravvalutazione delle proprie capacità e la velocità eccessiva giocano un ruolo significativo negli incidenti. È interessante notare che oltre il 90% degli incidenti sulle piste sono individuali e non coinvolgono altri sciatori o snowboarder.

Il rapporto fornisce dati preoccupanti sulla gravità degli infortuni: il 15% delle persone coinvolte in un incidente subisce lesioni di media gravità, che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un mese. Ancora più allarmante, il 6% degli infortunati riporta lesioni gravi, con un'incapacità lavorativa di almeno tre mesi. In totale, gli infortuni che richiedono un'assenza dal lavoro di almeno un mese rappresentano oltre un quinto del totale.

Analizzando più a fondo la gravità degli infortuni, si scopre che quelli veramente gravi (fratture del capo, del tronco e della schiena, lesioni interne e del midollo) sono meno del 6%, mentre la grande maggioranza sono semplici contusioni o lussazioni (9% ferite, 8% lussazioni). Nello sci, gli infortuni di tipo degenerativo, dovuti a microtraumi ripetuti, sono molto rari perché il gesto non comporta microtraumi e non viene ripetuto così tante volte come, ad esempio, nella corsa, nel ciclismo, nel nuoto o negli sport di squadra. Rompersi il legamento del ginocchio in una caduta può sembrare più grave che subire tanti piccoli infortuni nel corso degli anni, ma non si deve dimenticare che spesso i microtraumi si pagano, e tanto, quando le strutture articolari degenerano oltremodo, e a questo punto le conseguenze sono spesso più gravi degli infortuni traumatici.

Migliorare la Sicurezza sugli Snowpark e sulle Piste

I dati raccolti non servono solo a fotografare la situazione, ma anche a migliorare la sicurezza. Gli snowpark, in particolare, sono stati oggetto di attenzione. Sono state elaborate raccomandazioni tecniche per la costruzione di salti che permettano un atterraggio più sicuro. L'obiettivo, come afferma l'UPI, è quello di creare snowpark che "perdonino meglio gli errori". L'associazione Funivie Svizzere utilizzerà questi dati per ottimizzare i controlli regolari delle piste e degli snowpark.

Le piste ghiacciate rappresentano una condizione insidiosa, verificandosi nel 51,8% dei casi analizzati. Incidenti che avvengono in condizioni di scarsa o insufficiente visibilità sono invece rari (6,5%). Su 98 responsabili di piste da sci attive, 93 hanno partecipato all'indagine. Su queste piste circola circa il 99% dell'utenza totale. La banca dati interattiva sul sito Astat contiene ora anche i dati sugli infortuni sulle piste da sci a partire dalla stagione 2019/20, aggiornata con i risultati della rilevazione del 2023/24.

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Lo Sci è Davvero Pericoloso?

Se pensiamo alla pratica dello sci in maniera non agonistica e in pista battuta, seguendo le statistiche la risposta è tendenzialmente no, lo sci non è pericoloso. Dobbiamo sfatare i luoghi comuni sul numero degli incidenti, perché allo sci si attribuisce il 5,7% degli accessi al pronto soccorso per incidente sportivo, contro il 46% del calcio e calcetto e il 7,8% del basket. Eppure molti pensano che lo sci sia uno sport pericoloso, perché è uno sport di velocità e in alcuni casi può anche essere acrobatico.

Secondo un modello matematico che misura l'indice di rischio dei vari sport, in una scala da 0 a 100, il calcio si posiziona al primo posto con un indice di rischiosità pari a 41. Al secondo posto si trova l'equitazione, seguita dal ciclismo. Con un indice di rischiosità di 12 si posizionano al quarto posto i giochi con il pallone, la mountain bike e lo snowboard. Sicuramente un evento traumatico nello sci può essere più violento e impattante rispetto ad altri sport in cui la velocità è ridotta e gli urti sono meno probabili. Tutti gli sport di velocità includono questi rischi, inutile nasconderlo: lo sci è senz'altro tra gli sport di velocità meno rischiosi.

Sciare è uno dei pochissimi sport di velocità in cui è lecito cadere senza traumi, perché il fondo su cui si pratica lo consente. Ed è anche per questo che è uno sport così divertente: si può osare anche oltre il limite della stabilità senza conseguenze. Tuttavia, se consideriamo la tipologia degli infortuni, si scopre che quelli veramente gravi sono meno del 6% e la grande maggioranza sono semplici contusioni o lussazioni. La pratica dello sci, sebbene richieda rispetto per il proprio organismo, non deve essere presa alla leggera; una sosta o un'adeguata protezione possono ridurre il rischio di traumi.

infografica che confronta l'indice di rischio di vari sport, evidenziando sci, snowboard e altri sport invernali

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