Il pattinaggio artistico su ghiaccio è uno sport che affascina per la sua combinazione di grazia, potenza e precisione. Tra gli elementi più spettacolari e tecnicamente impegnativi vi sono i salti, che hanno subito un'evoluzione significativa nel corso della storia di questa disciplina.
L'Evoluzione dei Salti nel Pattinaggio Artistico
Inizialmente, il pattinaggio artistico non prevedeva salti, considerati un'inutile dimostrazione di atletismo che distraeva dall'essenza della disciplina, come la pulizia dei fili e la fluidità della pattinata. Tuttavia, i tempi sono decisamente cambiati, e i salti sono diventati un elemento centrale e altamente apprezzato dal pubblico.

Comprendere i Fondamenti: Lame e Fili
Per comprendere appieno la tecnica dei salti, è fondamentale capire cosa si intende per "fili" della lama di un pattino. La lama non è affilata come quella di un coltello, ma ha uno spessore di circa un paio di millimetri. I fili sono i due lati lunghi della lama. Si parla di filo interno quando ci si riferisce al lato della lama che va dall'alluce al tallone, e di filo esterno per il lato che va dal quinto dito al tallone. I fili interni di entrambi i piedi sono quelli più vicini tra loro, mentre i fili esterni sono più distanti. Un filo si definisce "avanti" se il pattinatore si sta muovendo in avanti, e "indietro" se sta pattinando all'indietro. Analogamente, si parla di filo sinistro o destro a seconda del piede utilizzato.
I Sei Salti Principali del Pattinaggio Artistico
I principali salti codificati dall'ISU (International Skating Union) sono sei e si differenziano principalmente per il modo in cui il pattinatore si stacca dal ghiaccio. Questi salti aumentano di valore in base al numero di rotazioni effettuate (semplice, doppio, triplo, quadruplo). Vengono generalmente eseguiti partendo all'indietro, ad eccezione dell'Axel.
I sei salti principali sono:
- Toe-loop
- Salchow
- Rittberger (o Loop)
- Flip
- Lutz
- Axel

Salti Puntati: Toe-loop, Flip e Lutz
Questi salti si caratterizzano per l'utilizzo della punta del pattino (dente della lama) per darsi una spinta aggiuntiva durante lo stacco. Il pattinatore scivola all'indietro su una gamba e utilizza la punta dell'altro pattino per "perno" e slancio.
Il Toe-loop
Il Toe-loop è considerato il più semplice tra i salti puntati. Parte dal filo esterno indietro destro e si effettua la puntata con il piede sinistro. Solitamente, è preceduto da un "tre" interno avanti destro o da un "tre" esterno avanti sinistro con cambio di piede. Storicamente, il Toe-loop è stato inventato dallo statunitense Bruce Mapes nel XX secolo ed è il salto puntato più semplice. Negli anni '80 il canadese Kurt Browning eseguì per la prima volta un quadruplo Toe Loop.
Il Flip
Il Flip si esegue puntando la stessa gamba su cui si atterra, il che rende l'esecuzione della rotazione più complessa rispetto al Toe-loop. Si parte dal filo interno sinistro scivolando all'indietro e si punta la gamba destra. La puntata avviene molto a sinistra del corpo del pattinatore, con una rotazione in senso antiorario subito dopo lo stacco.
Il Lutz
Il Lutz, pur potendo sembrare simile al Flip agli spettatori meno esperti, è notevolmente più difficile. Parte dal filo esterno sinistro indietro. Prima di puntare la gamba destra, il pattinatore scivola all'indietro sul filo esterno sinistro. La puntata della gamba destra avviene contemporaneamente all'inizio della rotazione in senso antiorario. Questo salto è stato creato negli anni '20 del XX secolo dallo statunitense Bruce Mapes. Il pattinatore austriaco Alois Lutz è colui che ha dato il nome a questo salto.

Salti dalla Lama: Salchow, Rittberger e Axel
Questi salti non richiedono l'uso della punta del pattino per lo stacco, ma partono direttamente dalla lama.
Il Salchow
Il Salchow è il secondo salto per difficoltà ed è un salto che parte direttamente dalla lama, non necessitando di puntata. Si esegue partendo dal filo interno sinistro indietro. La gamba destra oscilla in avanti e il pattinatore ruota in aria, atterrando sul filo esterno destro indietro. La sua invenzione risale al 1908, grazie allo svedese Ulrich Salchow. Fino agli anni novanta, il Salchow era obbligatoriamente staccato dalle ruote (chiamato anche "salto stella" o "salto doppio"), rendendolo estremamente difficile; il regolamento è stato poi modificato, permettendo lo stacco dalla punta per la maggior parte dei pattinatori, soprattutto per salti singoli.
Il Rittberger (o Loop)
Il Rittberger, noto anche come Loop, è il terzo salto nella gerarchia di difficoltà. Parte dal filo destro esterno indietro. Lo stacco avviene dal piede destro. Questo salto è spesso utilizzato come secondo elemento nelle combinazioni. Fu inventato nel 1910 dall'atleta tedesco Werner Rittberger.
L'Axel
L'Axel è il salto più difficile in assoluto, principalmente perché include mezzo giro in più rispetto agli altri salti. La difficoltà è aggravata dall'aspetto psicologico: parte dal filo sinistro esterno avanti, e il pattinatore ha la sensazione di "buttarsi nel vuoto". Poiché tutti gli altri salti partono all'indietro, l'Axel, con la sua partenza in avanti, richiede un mezzo giro aggiuntivo. L'inventore di questo salto è il norvegese Axel Paulsen. Il salto Axel più difficile mai eseguito è il quadruplo Axel, completato per la prima volta in competizione nel settembre 2022 dall'atleta Ilia Malinin.

Combinazioni e Sequenze di Salti
Le combinazioni di salti prevedono che lo stacco del secondo salto avvenga immediatamente dopo l'atterraggio del primo, senza pause o passi aggiuntivi. Poiché l'atterraggio avviene solitamente sul piede destro, i salti che seguono naturalmente in combinazione sono quelli che partono dal piede destro, come il Toe-loop e il Loop. Altri salti possono far parte di una sequenza, che consente una piccola pausa tra un salto e l'altro.
Recentemente, si sono viste combinazioni di tre salti in cui il terzo elemento è un Salchow. Ciò è reso possibile dall'uso del salto Euler (o Thoren), inventato dallo svedese Per Thorén. L'Euler è un salto di un giro, partito dal filo, che atterra su un piede diverso da quello di stacco. Se un pattinatore atterra su un piede (solitamente il destro) e stacca immediatamente per compiere una rotazione e atterrare sul piede sinistro, ha effettuato un salto singolo che gli permette di cambiare piede e attaccare un Salchow o un Flip come salto successivo.
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Il Sistema di Punteggio e il Valore dei Salti
Il pattinaggio artistico moderno utilizza un sistema di punteggio che valuta sia la difficoltà tecnica (TES - Technical Element Score) che i componenti del programma (PCS - Program Component Score). Il valore dei salti è determinato dalla loro difficoltà intrinseca e dal numero di rotazioni. Ad esempio, un triplo Lutz ha un valore base superiore a un triplo Toe-loop, incentivando i pattinatori a eseguire elementi più complessi se le loro capacità lo permettono.
La tabella seguente, sebbene riferita a un periodo specifico (stagione 2011-2015), illustra il concetto del valore dei salti nel sistema ISU Judging System:
| Salto | Valore Base (semplice) | Valore Base (doppio) | Valore Base (triplo) | Valore Base (quadruplo) |
|---|---|---|---|---|
| Toe-loop | 0.1 | 1.3 | 2.5 | 3.7 |
| Salchow | 0.1 | 1.2 | 2.3 | 3.3 |
| Loop (Rittberger) | 0.1 | 1.4 | 2.7 | 4.0 |
| Flip | 0.1 | 1.8 | 3.3 | 4.8 |
| Lutz | 0.1 | 2.0 | 3.5 | 5.0 |
| Axel | 0.1 | 2.7 | 5.2 | 7.3 |
Nota: I valori sono indicativi e possono variare in base alle modifiche del regolamento ISU.
È importante ricordare che il pattinaggio artistico non si limita ai soli salti. Passi, trottole e l'effetto d'insieme sono elementi cruciali che contribuiscono all'apprezzamento complessivo di un esercizio.
