Strage della funivia di Stresa-Mottarone: le vittime e i dettagli del tragico incidente

Una tragedia ha colpito la località turistica di Stresa, sulle sponde del Lago Maggiore, in uno dei primi weekend di riapertura dopo il lungo lockdown. Domenica 23 maggio, intorno alle 12:30, la funivia che collega Stresa al monte Mottarone è precipitata da un'altezza di circa 20 metri, per poi rotolare verso valle. Purtroppo, 14 dei 15 passeggeri non sono sopravvissuti.

vista panoramica del Mottarone e del Lago Maggiore

Le vittime piacentine: Roberta Pistolato e Angelo Vito Gasparro

Tra le vittime figurano Roberta Pistolato e Angelo Vito Gasparro, una coppia di 40 e 45 anni originari di Bari, ma residenti a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza. Si trovavano in gita per festeggiare il 40esimo compleanno di Roberta, neo-laureata in medicina e guardi a medica presso l'ASL di Piacenza. La giornata di relax sul Lago Maggiore si è trasformata in un incubo.

L'ultimo messaggio di Roberta alla sorella, inviato poco dopo le 11 di quella tragica domenica, recitava: "Stiamo salendo in funivia".

foto di Roberta Pistolato e Angelo Vito Gasparro

L'incidente: la rottura di un cavo

Secondo le prime ricostruzioni, a circa 100 metri dall'arrivo, in uno dei punti più alti dell'impianto, uno dei cavi portanti su cui viaggiava la cabina si sarebbe tranciato in prossimità di un pilone. La cabina, con a bordo 15 persone, è precipitata da circa 20 metri, rotolando verso valle e trascinando con sé i passeggeri. Le cause esatte dell'incidente sono ancora oggetto di indagine.

La procura di Verbania ha disposto il sequestro dell'impianto di risalita, che aveva riaperto da poco dopo la chiusura dovuta alla pandemia.

Le altre vittime

Oltre alla coppia piacentina, hanno perso la vita:

  • Biran Amit e Peleg Tal, marito e moglie israeliani di 30 e 26 anni, residenti a Pavia.
  • Biran Tom, un bambino di 2 anni residente a Pavia.
  • Cohen Konisky Barbara e Cohen Itshak, cittadini israeliani nati rispettivamente nel 1950 e 1939.
  • Shahaisavandi Mohammadreza, 22 anni, nato in Iran ma residente a Diamante (Cosenza).
  • Cosentino Serena, 27 anni, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) e residente a Diamante (Cosenza).
  • Malnati Silvia e Merlo Alessandro, 27 e 29 anni, di Varese.
  • Zorloni Vittorio, nato nel 1966, residente a Vedano Olona (Varese).

I bambini feriti e il bilancio delle vittime

Due bambini, di 5 e 9 anni, sono stati trasportati in gravi condizioni all'ospedale Regina Margherita di Torino tramite elisoccorso. Purtroppo, il bambino più grande non è sopravvissuto. Alle 19, il bilancio delle vittime è salito a 14.

simbolo di cordoglio e memoria

Il cordoglio delle istituzioni e dei colleghi

Numerose le manifestazioni di cordoglio. Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha espresso profondo dolore per la tragedia, sottolineando l'importanza di fare piena luce sull'accaduto e stringendosi ai familiari delle vittime, in particolare a quelli della coppia piacentina.

La direttrice dell'AUSL di Piacenza, Anna Maria Andena, ha ricordato Roberta Pistolato come una professionista disponibile, cordiale e con un grande spirito di servizio. Anche la sindaca di Castel San Giovanni, Lucia Fontana, e l'amministrazione comunale hanno espresso cordoglio per la giovane coppia.

Il sindaco di Triggiano (Bari), Antonio Donatelli, ha ricordato Roberta come una ragazza gioviale e impegnata nel sociale, annunciando il lutto cittadino. Ha inoltre rivelato che una delle sorelle di Roberta era deceduta lo scorso dicembre per complicanze legate al Covid-19.

Anche la comunità dei Testimoni di Geova, a cui appartenevano Roberta e Angelo, si è stretta attorno alle famiglie.

Indagini e controlli sull'impianto

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha istituito una Commissione Ispettiva per individuare le cause tecniche e organizzative dell'incidente. La commissione, presieduta dal prof. Gabriele Malavasi, dovrà redigere una relazione dettagliata.

Secondo le informazioni fornite dal Mims, la revisione generale dell'impianto è avvenuta nell'agosto del 2016, seguita da controlli nel luglio 2017. Tra novembre e dicembre 2020 sono stati effettuati controlli specifici sulle funi, inclusi controlli magnetoscopici sulle funi portanti, traenti e di soccorso.

Funivia Monte Faito: la possibile ricostruzione 3D dell'incidente

Le salme di Roberta Pistolato e Angelo Vito Gasparro sono arrivate a Triggiano per la celebrazione dei funerali, che si sono svolti secondo il rito dei Testimoni di Geova. La coppia, che aveva espresso il desiderio di avere figli, aveva rimandato questo progetto a causa delle difficoltà lavorative e familiari, tra cui la recente perdita della sorella di Roberta a causa del Covid-19.

Il fratello di Angelo, Vito Gasparro, ingegnere, e sua moglie Sabina Farinola, dipendente ASL, residenti ad Alberobello, hanno espresso il loro profondo dolore e la loro incredulità di fronte alla terribile perdita.

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