Ciaspolata al Rifugio Gardeccia: un'escursione incantata nel cuore del Catinaccio

Quando si sale in funivia da Vigo, in Val di Fassa, è difficile immaginare che solo pochi minuti separino dalla conca incantata di Ciampedie. Questo ampio pianoro, simile a un altopiano, è immerso nella luce e riparato da boschi, un luogo magico che cambia anima con le stagioni, raccontando storie antiche e offrendo spettacoli naturali mozzafiato.

Vista panoramica della conca di Ciampedie con le Dolomiti sullo sfondo

Ciampedìe: una terrazza sulle Dolomiti

La conca di Ciampedìe è una vera e propria terrazza naturale, incastonata tra alcune delle cime più belle e famose delle Dolomiti. D'estate, questo luogo si trasforma, offrendo la possibilità di volare su una flyline che regala chilometri di adrenalina tra gli alberi. In inverno, invece, Ciampedìe diventa il punto di partenza ideale per indimenticabili escursioni con le ciaspole, che permettono di scoprire la magia del paesaggio innevato e di immergersi nella quiete della montagna.

L'accesso al Ciampedìe è reso agevole da una moderna funivia che parte da Vigo di Fassa. Per chi proviene da Tires, è possibile raggiungere Vigo tramite skibus. Dalla stazione a monte della funivia, a 1997 metri di quota, si apre un panorama spettacolare, con il gruppo del Catinaccio che si erge maestoso proprio di fronte.

Impianto di risalita funivia Catinaccio da Vigo di Fassa

Il Sentiero delle Leggende: un viaggio tra mito e natura

Una delle escursioni più suggestive da fare con le ciaspole partendo da Ciampedìe è il cosiddetto "Sentiero delle Leggende", che conduce al Rifugio Gardeccia. Questo percorso, ideale per tutta la famiglia, si snoda attraverso boschi incantati, offrendo scorci mozzafiato sul Catinaccio e sulle sue imponenti torri.

L'itinerario parte dal Rifugio Ciampedìe, dove si indossano le ciaspole. Si prende il sentiero che si trova tra la seggiovia per Pian de Pecei e l'area giochi per bambini, seguendo le indicazioni per il "Sentiero degli Animali". Il percorso inizia con una discesa verso nord, all'interno di un fitto bosco, con un andamento a tratti tortuoso e ripido, fino a raggiungere il Pian di Pecei (m. 1810). Qui si trovano alcune seggiovie, tra cui quella che riporta al Ciampedìe, utile per il ritorno.

Dopo aver attraversato con attenzione una pista da sci, si incrocia il sentiero che sale dalla Val di Fassa. Si prosegue quindi in salita, lungo la Valle del Vajolet. Ad un primo bivio, si tiene la sinistra. Il bosco inizia a diradarsi, aprendosi gradualmente al cospetto del Catinaccio e delle Torri del Vajolet, uno spettacolo che lascia senza fiato.

Ciaspolata Gardeccia e Torri del Vajolet

Gardeccia: il cuore del Gruppo Catinaccio

La meta finale del nostro itinerario è la splendida piana di Gardeccia (m. 1946), situata nel cuore del Gruppo Catinaccio e leggermente defilata dalle aree sciistiche. Qui sorgono tre punti di ristoro: il Rifugio Gardeccia, lo Stella Alpina Spiz Piaz e la Baita Enrosadira. La piana di Gardeccia è anche il luogo dove, secondo la leggenda, si trovava il giardino di rose del re dei nani Laurino, le cui rose si tingono di rosa all'alba e al tramonto, dando origine al fenomeno dell'enrosadira.

Il dislivello totale della ciaspolata da Ciampedìe a Gardeccia è di circa 150 metri, rendendo il percorso accessibile anche a chi non ha grande esperienza di escursioni invernali. La passeggiata è un'occasione unica per ammirare da vicino le pareti rocciose del Catinaccio, le Torri del Vajolet e i Dirupi di Larséc.

La leggenda di Re Laurino

Il nome tedesco del Catinaccio, "Rosengarten" (Giardino delle Rose), deriva proprio dalla leggenda di Re Laurino. Si narra che Laurino, sovrano dei nani, possedesse un meraviglioso giardino di rose incantate. Un giorno, rapì la principessa Similda per farla sua sposa, ma fu sconfitto dal fratello di lei. Portato alle pendici del Catinaccio, si rese conto che il suo giardino di rose, troppo visibile, lo aveva tradito, conducendo il nemico fino a lui. Da allora, le Dolomiti si tingono di rosa al sorgere e al calar del sole, come ricordo di questa leggenda.

Illustrazione della leggenda di Re Laurino e del Rosengarten

Opzioni per il ritorno e attività alternative

Per il ritorno a Ciampedìe, si può scegliere di percorrere il "Sentiero delle Leggende" in senso inverso, oppure optare per un percorso differente, creando un anello. Dal Rifugio Gardeccia, è possibile seguire il sentiero 540 che in estate riporta direttamente a Ciampedìe. Tuttavia, in inverno, questo percorso non è consigliato a causa dell'attraversamento delle piste da sci.

Per i più avventurosi, dal Rifugio Gardeccia è possibile proseguire verso i Rifugi Vajolet e Preuss (chiusi in inverno) o il Rifugio Passo Principe (anch'esso chiuso in inverno), ma solo con una guida alpina. Un'altra opzione emozionante è scendere da Gardeccia con lo slittino verso Pera di Fassa.

Una volta tornati a Ciampedìe, è possibile approfittare delle numerose iniziative organizzate dall'APT Val di Fassa, come degustazioni di formaggi e vini (Happycheese) o concerti nella splendida cornice delle Dolomiti (Val di Fassa Panorama Music). Per i più piccoli, il Kinderpark Ciampedie offre divertimento assicurato.

È importante notare che, in stagione invernale, la zona di Gardeccia non è servita da motoslitte e l'apertura dei rifugi non è garantita, pertanto si consiglia di verificare presso gli uffici turistici. La manutenzione dei percorsi viene effettuata regolarmente, ma è sempre necessario prestare attenzione al tipo di fondo e alla possibile presenza di tratti ghiacciati.

Informazioni utili

Come raggiungere Ciampedìe e Gardeccia

In auto:

  • Dall'autostrada A22 del Brennero, uscita Egna/Ora, seguire la S.S. 48 delle Dolomiti per San Lugano, Val di Fiemme e Val di Fassa (distanza circa 45 km).
  • Dall'autostrada A22 del Brennero, uscita Bolzano Nord, seguire la S.S. 241 Grande Strada delle Dolomiti fino al Passo Carezza e poi per Vigo di Fassa (distanza circa 40 km).
  • Dall'autostrada A27 (Venezia), uscita Belluno/Ponte nelle Alpi, seguire la S.S. 203 per Agordo e poi la S.P. 346 del Passo San Pellegrino fino a Moena (Val di Fassa).

È possibile parcheggiare l'auto nel parcheggio gratuito della funivia Catinaccio a Vigo di Fassa.

Con i mezzi pubblici:

  • È possibile raggiungere la Val di Fassa con autobus di linea da varie città italiane.

Impianti di risalita:

  • La funivia Catinaccio da Vigo di Fassa porta a Ciampedìe (m. 1997). Gli orari delle corse sono solitamente dalle 8:30 alle 16:30.
  • Dal Ciampedìe è possibile prendere la seggiovia per Pian Pecei (la corsa è compresa nel biglietto della funivia).
  • In alternativa, è possibile salire da Pera di Fassa con le seggiovie Vajolet 1 e 2.

Consigli per la ciaspolata

  • Indossare abbigliamento adeguato alla stagione invernale, caldo e a strati.
  • Utilizzare scarponi da trekking impermeabili e caldi.
  • Portare con sé uno zaino con acqua, snack, crema solare, occhiali da sole e un kit di primo soccorso.
  • Consultare le previsioni meteo prima di partire.
  • Valutare costantemente le proprie capacità fisiche e tecniche e le condizioni del percorso.
  • In caso di difficoltà, non esitare a chiedere aiuto.
  • Prestare sempre la massima attenzione al tipo di fondo e alla possibile presenza di tratti ghiacciati.

Post popolari: