Impianti di Risalita e Normativa Regionale in Veneto

La gestione e lo sviluppo degli impianti di risalita e delle piste da sci nella regione Veneto sono regolamentati da un complesso quadro normativo che mira a garantire la sicurezza, l'efficienza e la sostenibilità del settore turistico invernale. Le normative si articolano su diversi livelli, includendo leggi regionali, delibere della Giunta Regionale e disposizioni nazionali.

Normativa di Riferimento

La legislazione principale che disciplina il settore è la Legge regionale 21 novembre 2008, n. 21 ("Disposizioni in materia di impianti di risalita, piste da sci e sistemi di innevamento programmato"). Questa legge definisce le finalità, le competenze degli enti regionali, provinciali e comunali, nonché le procedure per l'individuazione e la gestione delle aree sciabili attrezzate e del Piano Regionale Neve (PRN).

Tra gli articoli chiave della L.R. 21/2008 si annoverano:

  • Art. 1 - Finalità: Stabilisce gli obiettivi della legge, tra cui la sicurezza nella pratica degli sport invernali.
  • Art. 2 - Competenze della Regione: Delinea le responsabilità regionali, inclusa la definizione dei criteri per le infrastrutture complementari.
  • Art. 7 - Piano regionale neve (PRN): Prevede l'elaborazione e l'approvazione di un Piano Regionale Neve, sottoposto a valutazione ambientale strategica (VAS) e valutazione di incidenza ambientale (VINCA). L'approvazione spetta alla Giunta regionale.
  • Art. 8 - Registro degli impianti e piste: Istituisce un registro regionale per gli impianti e le piste esistenti.
  • Art. 16 - Contributi regionali: Autorizza la Giunta regionale a concedere contributi in conto capitale per la realizzazione e l'ammodernamento di impianti di risalita, piste da sci, sistemi di innevamento programmato e attrezzature complementari.

Altre normative rilevanti includono:

  • Legge 24 dicembre 2003, n. 363: Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo.
  • D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753: Norme relative alla sicurezza della circolazione e della sosta in aree soggette a regimi speciali, applicabile anche agli impianti di risalita.
  • Legge regionale 6 marzo 1990, n. 18: Disciplina in materia di linee funiviarie in servizio pubblico, piste da sci e innevamento programmato.
Schema riassuntivo delle principali leggi e normative regionali sugli impianti di risalita in Veneto

Il Piano Regionale Neve (PRN)

Il Piano Regionale Neve (PRN) rappresenta uno strumento fondamentale per la programmazione e lo sviluppo del settore sciistico in Veneto. Esso individua le aree sciabili attrezzate e stabilisce direttive per la realizzazione di nuovi impianti e piste, nonché per l'adeguamento di quelli esistenti, nel rispetto dei criteri di compatibilità territoriale e ambientale.

Le procedure di approvazione del PRN e delle sue varianti sono definite dalla L.R. 21/2008. In particolare, l'articolo 7, comma 3, prevede che il PRN sia approvato dalla Giunta regionale, previo parere della competente commissione consiliare. Le varianti parziali, che non incidono sui criteri informatori e sulle caratteristiche essenziali del piano, sono approvate dalla Giunta regionale, sentite le province, le comunità montane e i comuni interessati.

Criteri di Realizzazione e Adeguamento degli Impianti

La realizzazione e l'adeguamento di impianti di risalita e piste da sci devono conformarsi a precisi criteri:

  • Compatibilità territoriale: Le aree interessate devono essere idonee sotto l'aspetto idrogeologico e geotecnico, con particolare attenzione alla prevenzione del pericolo di frane e valanghe (Art. 9, L.R. 21/2008).
  • Interdipendenza tra impianti e piste: È necessaria una valutazione positiva dell'interdipendenza e della compatibilità tra le portate degli impianti e delle piste, sia esistenti che da realizzare, nonché la verifica della disponibilità di idonee aree di sosta (Art. 10, L.R. 21/2008).
  • Sicurezza: La normativa nazionale (L. 363/2003) e regionale pone un'enfasi particolare sulla sicurezza degli utenti, prevedendo obblighi assicurativi e misure di vigilanza.

La Legge regionale 6 marzo 1990, n. 18, all'articolo 7, dettaglia la documentazione necessaria per la presentazione dei progetti di impianti, includendo aspetti tecnici, idrogeologici, forestali, idraulici, urbanistici e ambientali. L'approvazione del progetto da parte della Giunta regionale costituisce dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell'opera.

Contributi Regionali e Finanziamenti

La Regione del Veneto, in linea con quanto previsto dall'articolo 16 della L.R. n. 21/2008, è autorizzata a concedere contributi in conto capitale per la realizzazione e l'ammodernamento di impianti di risalita, piste da sci e sistemi di innevamento programmato. Questi finanziamenti sono cruciali per sostenere gli investimenti necessari al mantenimento e allo sviluppo delle infrastrutture turistiche invernali.

Un esempio concreto di applicazione di questa norma è la Delibera della Giunta Regionale n. 1470 del 27 novembre 2023, che approva uno schema di Convenzione con l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" per la concessione di un contributo finalizzato alla realizzazione di un nastro trasportatore per gli sport sulla neve nel Sub Demanio sciabile A.13.4. L'importo del contributo assegnato a Veneto Agricoltura è di Euro 150.000,00 (IVA inclusa), ai sensi dell'art. 16 della L.R. n. 21/2008.

Infografica che illustra le tipologie di contributi regionali per gli impianti di risalita e le aree sciabili

Principali Comprensori Sciistici nel Veneto

La provincia di Belluno, cuore delle Dolomiti venete, ospita i più importanti comprensori sciistici della regione, molti dei quali parte del circuito Dolomiti Superski. Tra le località più rinomate figurano:

  • Cortina d'Ampezzo: Storica stazione sciistica, sede di Olimpiadi e Mondiali, offre tre comprensori con piste suggestive e panorami unici. Sono in corso sviluppi per collegamenti sci ai piedi tra aree come Tofana e 5 Torri.
  • Arabba-Marmolada: Meta prediletta dagli sciatori esperti, è collegata sci ai piedi con l'Alta Badia, la Val di Fassa e la ski area della Marmolada. La Marmolada, con Punta Rocca, offre un'esperienza sciistica di alta quota con la celebre pista Bellunese.
  • Ski Area Civetta: Un vasto comprensorio che unisce Alleghe, Selva di Cadore e Zoldo Alto, offrendo circa 80 chilometri di piste e 23 impianti di risalita.
  • Falcade: Collegata alla ski area trentina del Passo San Pellegrino, vanta la lunga Pista degli Innamorati e l'accesso al Col Margherita.

Oltre alle Dolomiti, le Prealpi Vicentine, in particolare l'Altopiano di Asiago, ospitano diverse piccole e medie ski area che stanno vivendo un periodo di rilancio.

Impianti di Risalita in Progettazione e Ammodernamento

La regione Veneto è costantemente impegnata nell'ammodernamento e nello sviluppo di nuovi impianti di risalita per migliorare l'accessibilità, la sicurezza e l'offerta turistica. Il registro regionale degli impianti e delle piste, istituito presso la struttura regionale competente in materia di mobilità, permette di monitorare lo stato delle infrastrutture.

Le procedure per l'approvazione di nuovi impianti sono rigorose e richiedono la presentazione di progetti dettagliati e la conformità a normative tecniche e ambientali. La Delibera della Giunta Regionale n. 217 del 26 febbraio 2013, ad esempio, ha approvato il Piano Regionale Neve con proposte di sviluppo per nuovi sub-demani sciabili.

SCI E IMPIANTI DI RISALITA: ECCO TUTTE LE REGOLE PER LA RIAPERTURA | 23/09/2021

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