Punta Baldassarre: un'ascensione scialpinistica in Valle Stretta

La Punta Baldassarre, una delle imponenti vette note come i "Re Magi" in Valle Stretta, rappresenta una meta ambita per gli appassionati di scialpinismo e alpinismo. La sua ascensione, pur richiedendo un notevole impegno fisico a causa della lunghezza e della natura del terreno, offre panorami grandiosi e un'esperienza appagante.

Panoramica della Valle Stretta con le cime dei Re Magi in evidenza

Accesso e avvicinamento

In primavera, la strada per raggiungere la zona può essere aperta fino a Grange della Valle/Granges de la Vallée Etroite, situata a 1765 metri di altitudine. Da qui, l'avvicinamento alla Punta Baldassarre si snoda attraverso la Valle Stretta.

Itinerario principale

Dalle Grange di Valle Stretta, si segue la valle in direzione Nord. Poco prima del Ponte della Fonderia, è necessario attraversare il rio tramite un ponticello. Una volta superato il bosco, si imbocca un canale poco definito che conduce alla fascia di detriti alla base della Rocca Pompea e della Rocca Bernauda. A questo punto, si piega verso Sud-Est, raggiungendo una terrazza a circa 2300 metri di quota, situata sopra i salti di roccia sottostanti.

Si prosegue lungo questa terrazza verso Sud-Est, affrontando un lungo traverso a mezza costa che porta nel Vallon des Sables. Nel caso in cui i ghiaioni siano parzialmente scoperti, potrebbe essere necessario perdere un po' di dislivello per mantenere il fondo del cengione maggiormente innevato.

Mappa schematica del percorso di avvicinamento in Valle Stretta

Percorso alternativo e individuazione del sentiero

Un approccio alternativo descrive la risalita della valle fino al pianoro del Ponte della Fonderia, dove il sentiero per il Tabor si separa da quello per il Colle di Valle Stretta. Da qui, si scende verso destra, si attraversa il torrente sulla passerella e si segue un sentiero che sale, mantenendo sulla sinistra il ruscello proveniente dal Colle di Valle Stretta. Questo sentiero sale rapidamente, a volte diventando poco visibile, fino a raggiungere un pianoro ai piedi del vallone che scende tra la Rocca Bernauda e la Punta Baldassarre.

Da qui, un buon sentiero ritorna indietro con una lunga diagonale, attraversa una estesa pietraia e sale fino a un balcone naturale, noto come "Les Bancs" nella cartografia francese, situato allo sbocco del vallone tra la Punta Baldassarre e la Punta Melchiorre. Per individuare l'inizio del sentiero corretto, è necessario salire fino alla fine degli alberi, spostarsi inizialmente in piano senza salire sulla pietraia. Successivamente, un piccolo ometto segnala l'inizio del sentiero, che diventa ben visibile. È importante non confondersi con altri ometti che salgono o con una roccia più in alto recante i colori della bandiera francese, poiché quel percorso attraversa faticose pietraie mobili e va evitato. Il sentiero migliore raggiunge Les Bancs nel punto più basso.

Il pianoro di Les Bancs è descritto come un luogo molto bello e interessante, caratterizzato da gigantesche fessure di rocce in distacco e, più in basso, da rocce già staccatesi che creano un paesaggio particolare. È possibile raggiungere questo pianoro anche direttamente dalle Grange di Valle Stretta, salendo verso l'estremità Sud-Est. Tuttavia, questo percorso, sebbene più corto, è molto ripido e faticoso, rendendo la salita più disagevole.

La salita al Vallon des Sables e alla cresta

Una volta raggiunta la quota di 2300 metri circa, si piega verso Nord-Est in direzione del Colle di Baldassarre, per poi deviare a Nord una volta giunti sotto il colle, senza tuttavia raggiungerlo. A circa 3000 metri di altitudine, si arriva al circo terminale, situato sotto i versanti Sud-Est della Punta Baldassarre e della Rocca Pompea.

Da qui, si sale verso destra fino alla base delle rocce terminali. Gli sci vengono lasciati su una spalla, al bordo del canale Est. Successivamente, si scalano delle roccette, caratterizzate da passi di I-II grado, leggermente esposti e con roccia di qualità non eccelsa, che permettono di raggiungere la cresta. Questa cresta si trova tra la Roccia Pompea Nord a sinistra (Sud-Ovest, completamente in Valle Stretta) e la Punta Baldassarre a destra (Nord-Est, sulla cresta di confine tra Italia e Francia), poco a monte del colletto del canale Est.

Vista del Vallon des Sables con le rocce terminali della Punta Baldassarre

Da Les Bancs si imbocca la grande pietraia del Vallon des Sables. L'imbocco del vallone si trova circa 100 metri più in basso rispetto al punto in cui si arriva con il sentiero. Si consiglia di non attraversare la lunga pietraia per non perdere dislivello, poiché il percorso è privo di sentiero, le pietre sono franose e la fatica è notevole. Si risale il vallone seguendo una serie di ometti dove le pietraie sono solide e tracce di sentiero franoso dove sono mobili. In ogni caso, il percorso è ben segnalato fino alla fine.

Raggiunto un pianoro immediatamente sotto il Colle Baldassarre, si volta a sinistra e si continua a salire, sempre seguendo la traccia, fino a raggiungere la cresta da cui si gode un bel panorama aereo sulla valle della Rho. La traccia continua a salire per circa un centinaio di metri sotto la cima.

La vetta e la discesa

Per proseguire verso la vetta, è necessario arrampicare, sebbene la salita sia facile. Ci si aiuta con le mani per superare pochi metri di roccia, definiti di secondo grado da alpinisti più esperti. Dopo alcuni tentativi, è possibile superare questo passaggio e raggiungere la cima camminando. Dalla vetta si apre una vista sulla Rocca Bernauda e sulla parte alta del suo vallone.

La gita è descritta come molto lunga e faticosa, in gran parte su pietraie, ma ricompensata da un panorama grandioso. La vetta non viene "regalata" a causa del pietrisco, ma la discesa su di esso permette di muoversi con maggiore agilità, prestando attenzione all'usura delle suole degli scarponi. Si sconsiglia di avventurarsi nel canalone in caso di pioggia, a causa dei notevoli segni di erosione e del potenziale ruscellamento d'acqua che può causare frane.

Panorama dalla vetta della Punta Baldassarre

Una descrizione più dettagliata dell'ultimo tratto verso la vetta menziona un passaggio più difficile, definito di secondo grado, che richiede l'uso delle mani. Una volta superato questo punto, il terreno migliora e si può raggiungere la cima camminando.

Esperienza di scialpinismo sulla "Legge della L"

Un resoconto narra di un'esperienza di scialpinismo in Valle Stretta, con particolare riferimento a una discesa chiamata "Legge della L". Questa discesa prende il nome dalla linea che, osservata da lontano, forma una L gigante, caratterizzata da un canale centrale su un'imponente parete rocciosa, interrotto da una balza rocciosa verso la fine. L'opera di Federico Negri, innovatore dello sci ripido, è citata come riferimento.

L'esperienza descritta è avvenuta in una primavera particolarmente nevosa. Partiti nella notte, gli scialpinisti hanno risalito la Valle della Rho. Raggiunta la base della parete, hanno indossato i ramponi e iniziato il traverso su una cengia ben innevata. L'ambiente suggestivo e il sorgere del sole hanno reso la salita magnifica. Le condizioni nel canale erano ottimali, permettendo una salita veloce.

Giunti sul colletto, in cresta, non lontano dalla cima della Baldassarre, hanno goduto di un panorama eccezionale. Dopo una sosta in cima, hanno atteso altri scialpinisti che uscivano dal canale. La discesa nel canale è iniziata con attenzione a qualche roccetta, proseguendo in una parte ripida ma non eccessivamente impegnativa, ideale per riscaldarsi. Successivamente, il canale si è stretto, diventando più ripido e interessante, fino a una strettoia con un saltino ghiacciato.

Super Taillante - sci ripido

La neve era descritta come bellissima, con sole in faccia e un ambiente "pazzesco". Per sicurezza, è stata effettuata una doppia, con gli sci ai piedi. Rimessa la corda nello zaino, la discesa è proseguita, definita "bellissima", fino al famoso traverso. Dopo qualche foto e un ultimo sguardo alla parete appena scesa, gli sci hanno raggiunto la fine del percorso.

L'esperienza è stata condivisa con amici e nuovi conoscenti, definendola un'altra bella avventura.

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