La Funivia del Faito si rinnova: nuovo logo, livree e sguardo al futuro

La Funivia del Faito si presenta rinnovata per la stagione turistica estiva 2019, con un nuovo logo e nuove livree per le due cabine, frutto della collaborazione tra EAV (l'azienda che gestisce il servizio) e il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Luigi Vanvitelli di Napoli.

Nuovo logo della Funivia del Faito con elementi grafici che richiamano mare e montagna.

Presentazione ufficiale e il nuovo brand

L'ufficializzazione del nuovo logo è avvenuta in occasione della riapertura per la stagione 2019, presso la stazione superiore del Monte Faito. Il logo e il progetto grafico delle "panarelle" sono il risultato di una collaborazione con l’Università "Luigi Vanvitelli" di Aversa, ideato dalla neo-dottoressa Ilaria Balzano. Partendo dalla caratteristica principale della Funivia, ovvero il collegamento tra mare e montagna, la nuova immagine è stata concepita con i colori verde (montagna) e azzurro (mare).

Il significato del nuovo logo

Il nuovo logo ha una forma triangolare. Il lato inferiore azzurro rappresenta il mare, un altro lato verde indica la montagna, e una terza linea rossa, che collega le prime due, simboleggia le due vetture attraverso due pallini. Anche i colori scelti per le livree delle cabine richiamano questa dualità: una cabina azzurra e l'altra verde.

Illustrazione che mostra le due cabine della funivia, una di colore verde e l'altra azzurra.

La collaborazione universitaria e la campagna di comunicazione

Ornella Zerlenga, responsabile scientifico delle attività didattico-formative e di ricerca, ha spiegato come l'occasione sia stata colta attraverso la redazione della prova finale per il conseguimento della laurea da parte di Ilaria Balzano. La giovane studentessa ha non solo ideato il marchio della Funivia del Faito e le nuove livree delle cabine nei toni del blu e del verde, ma ha anche realizzato la campagna di comunicazione di questo mezzo di trasporto pubblico, che include depliant, manifesti e spot.

Un'opportunità di formazione e innovazione

"La cooperazione fra università e impresa, azienda e/o ente costituisce una delle forme più innovative degli attuali percorsi didattici interni all’offerta formativa dell’università Vanvitelli", ha sottolineato la Zerlenga. Il tirocinio o stage, infatti, si configura come un periodo di formazione on the job all’esterno dell’aula universitaria e rappresenta un'occasione di conoscenza diretta e concreta del mondo del lavoro, nonché di acquisizione di specifiche professionalità. In questo caso, il protocollo d’intesa ha permesso all'allieva non solo di interfacciarsi con ruoli, esigenze e modalità reali del mondo del lavoro, simulando il ruolo di una giovane graphic designer a cospetto di un committente virtuale (l'EAV), ma anche di svolgere la propria ricerca all'interno di un tema di grande attualità e dal forte impatto sociale: la mobilità sostenibile.

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La Funivia del Faito: storia e caratteristiche

La Funivia del Faito è uno degli impianti di risalita più panoramici e iconici della Campania. Inaugurata il 24 agosto 1952, collega il centro urbano di Castellammare di Stabia con la sommità del Monte Faito, situato a circa 1.100 metri di altezza. La stazione a valle è stata costruita nei pressi della stazione della Circumvesuviana, garantendo da subito un collegamento intermodale tra treno e funivia.

Un impianto storico tra mare e montagna

Il tragitto si sviluppa per circa 3 chilometri e viene coperto in 8 minuti, con una velocità media di 7,5 metri al secondo. Le due cabine partono simultaneamente dalle rispettive stazioni e possono trasportare fino a 35 persone ciascuna, per una portata complessiva di circa 500 passeggeri all'ora. L'intero impianto è dotato di sistemi di sicurezza avanzati.

Mappa che illustra il percorso della Funivia del Faito da Castellammare di Stabia alla cima del Monte Faito.

Incidenti e ammodernamenti

L'unico incidente grave risale al 15 agosto 1960, quando una cabina in discesa si sganciò dai cavi precipitando sui binari ferroviari sottostanti, causando vittime e feriti. A seguito di questa tragedia, furono effettuati lavori di manutenzione straordinaria e sostituite le cabine. Da allora, l'impianto è stato sottoposto a numerosi interventi di ammodernamento, inclusi quelli avviati nel 1988 grazie a finanziamenti della Regione Campania e del ministero dei Trasporti.

Nel 2012, la funivia fu chiusa per mancanza di fondi, ma grazie a una deroga ministeriale e a nuovi lavori di manutenzione, riaprì nel 2016. Con l'avvio della stagione 2019, le cabine hanno cambiato livrea, diventando una verde e l'altra azzurra, accompagnate dal nuovo logo.

Un altro episodio degno di nota si è verificato nel luglio del 2021 a causa di un blackout, che ha bloccato una cabina per oltre un'ora con 31 persone a bordo. L'emergenza è stata risolta grazie all'entrata in funzione del gruppo elettrogeno.

La Funivia del Faito come simbolo del turismo e della sostenibilità

La funivia del Faito non è solo un mezzo di trasporto, ma rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio. Le sue cabine offrono un panorama mozzafiato sul golfo di Napoli e sui monti Lattari, diventando un'importante attrazione turistica. Il tema dei trasporti sostenibili assume un ruolo critico, soprattutto per quanto attiene al dialogo con società che vivono sempre più la dimensione metropolitana. Le funivie urbane si configurano come una soluzione adeguata, soprattutto per la loro capacità di connettere luoghi rapidamente, essendo economiche e poco inquinanti.

Inoltre, la cooperazione tra università e impresa, come quella che ha portato alla creazione del nuovo logo, risponde all'esigenza di "Terza Missione" a cui le Università sono chiamate a rispondere in termini di interazione con il territorio e accrescimento culturale. Già in passato, il Dipartimento di Architettura e Disegno industriale ha firmato protocolli d’intesa con diverse realtà per condividere l’impegno etico-culturale verso i temi di valorizzazione e sostenibilità ambientale.

La riapertura della funivia, dopo anni di attesa, rappresenta un messaggio di fiducia e speranza per l'intera regione, un impegno mantenuto che mira a dare impulso allo sviluppo turistico ed economico del territorio, migliorando la viabilità, la manutenzione delle aree e garantendo servizi essenziali.

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