Il mondo del pattinaggio su ghiaccio è costellato di storie di atleti che dedicano la loro vita a questo sport affascinante. Dalle coppie che condividono successi sul ghiaccio e nella vita, alle carriere individuali segnate da trionfi e sfide, fino alle figure che, dietro le quinte, guidano e ispirano le nuove generazioni.

Le Coppie: Un Legame Indissolubile tra Sport e Vita Privata
Il duo italiano di danza su ghiaccio, composto da una coppia che condivide la vita da 15 anni, incarna perfettamente la sinergia tra le relazioni sportive e personali. La loro profonda connessione è un elemento distintivo che li accompagna sia sul ghiaccio che nella vita di tutti i giorni. Hanno condiviso alcuni retroscena della loro esperienza con Olympics.com, rivelando anche i loro ambiziosi obiettivi per i Giochi Olimpici del 2026, che si svolgeranno nella loro città natale, Milano. Questa vicinanza, unita alla loro comprovata esperienza, potrebbe essere la chiave per conquistare una medaglia olimpica al loro quarto tentativo.
Per molte coppie, i traguardi importanti si misurano in anniversari, viaggi o cambiamenti di residenza. Per Guignard e Fabbri, invece, le pietre miliari sono rappresentate da successi sportivi di altissimo livello: due medaglie ai Campionati del Mondo, quattro ai Campionati Europei e oltre dieci medaglie nei Grand Prix. "Dal momento che siamo una coppia nella vita, è un modo per condividere letteralmente tutto, tutte le emozioni", ha affermato Fabbri. "Sarebbe ancora molto bello, naturalmente, raggiungere quello che abbiamo raggiunto separatamente. Ma dal momento che abbiamo raggiunto quello che abbiamo raggiunto insieme, è ancora meglio perché stai condividendo sentimenti ed emozioni molto forti con la persona che ami, con la persona con cui hai deciso di passare la tua vita."
Nonostante la loro brillante carriera sportiva, l'appartamento di Guignard e Fabbri a Milano è sorprendentemente privo di fotografie di piste di ghiaccio, pattini o cimeli di gare. Tutto ciò che potrebbe ricordare la loro vita da pattinatori viene intenzionalmente lasciato fuori dalle mura domestiche. "Conserviamo le medaglie in una scatola speciale. Ma no, nel nostro appartamento non c'è nulla che riguardi il pattinaggio di figura", ha spiegato Fabbri. "Non abbiamo foto. Non vogliamo che nel nostro appartamento ci sia tutto ciò che riguarda la nostra carriera, perché credo sia importante separare il pattinaggio di figura dalla vita privata."
Le differenze tra il loro mondo sportivo e quello privato si riflettono anche nelle loro personalità. Sul ghiaccio, Guignard e Fabbri assumono un atteggiamento serio, concentrandosi sull'esecuzione dei loro programmi, sugli allenamenti dei sollevamenti e sulla perfezione delle coreografie. "È un tipo di rapporto diverso perché sul ghiaccio è più una specie di lavoro, quindi dobbiamo essere più seri", ha commentato Fabbri. "Abbiamo meno tempo per essere divertenti o per goderci ogni momento, mentre, quando usciamo dal ghiaccio, inizia un'altra vita. Quindi cerchiamo di goderci la vita, di goderci ogni momento. Anche il solo fatto di mangiare insieme, cucinare insieme o andare al cinema insieme. È completamente diverso, ovviamente."
Sebbene Guignard e Fabbri cerchino di mantenere una netta separazione tra i loro mondi sportivi e personali, esistono momenti in cui questi si sovrappongono, a volte a beneficio delle loro carriere. Entrambi condividono una spiccata attitudine per il teatro, che si traduce in una forte intesa nella scelta delle loro interpretazioni artistiche. "Siamo quasi sempre d'accordo sulla decisione", ha affermato Guignard, confermando la loro sintonia. "Ogni anno cerchiamo di cambiare molto, soprattutto per la danza libera."
"Ogni anno, alla fine della stagione, sappiamo già sostanzialmente cosa stiamo cercando", ha concordato Fabbri. "È divertente il processo di ricerca di nuovi elementi, certo, quindi maggio e giugno sono mesi difficili ma allo stesso tempo divertenti. Ma durante la stagione non posso dire che sia davvero divertente, la ripetizione di ogni elemento."
"Comporta un sacco di sacrifici", ha sottolineato Guignard, riferendosi ai lati meno glamour della vita di un pattinatore agonistico. "Tutti i pattinatori iniziano molto, molto giovani a praticare il pattinaggio di figura, quindi è uno stile di vita e non tutti i giorni sono facili. Bisogna essere appassionati e molto forti mentalmente e fisicamente."
La passione e la resistenza mentale di Guignard e Fabbri hanno portato grandi risultati nelle ultime stagioni. Il duo non ha mancato il podio in nessuno dei suoi Grand Prix da quando ha conquistato le prime medaglie nella serie nel 2018. Tuttavia, la scalata per raggiungere le vette del pattinaggio mondiale non è stata priva di ostacoli. A parte gli eventi delle Challenger Series, ci sono volute nove stagioni insieme prima che la coppia iniziasse a vincere le prime medaglie importanti. "Se paragoniamo la nostra carriera a quella di altri pattinatori che hanno raggiunto questi traguardi all'inizio della loro carriera, questo significa davvero molto per noi, perché significa che abbiamo lavorato molto e che stavamo facendo la cosa giusta", ha dichiarato Fabbri.

L'Olimpiade: L'Unico Traguardo Mancante
L'unica competizione importante in cui Guignard e Fabbri non hanno ancora raccolto una medaglia sono i Giochi Olimpici. Le medaglie olimpiche si sono rivelate sfuggenti non solo per la coppia di danza su ghiaccio, ma anche per i pattinatori italiani in generale.
Il Ruolo Fondamentale dell'Allenatore
Barbara Fusar Poli, ex pattinatrice di successo, ha assunto il ruolo di allenatrice per Guignard e Fabbri fin dall'inizio della loro collaborazione. Il loro rapporto si è evoluto nel tempo: da un rapporto quasi gerarchico da "soldatini" all'inizio, si è trasformato in una vera e propria collaborazione matura. "Il nostro rapporto con Barbara è cambiato molto durante la nostra carriera perché all'inizio siamo solo dei soldatini. 'Ok. Sì, sì. Sì. Sì'", ha ricordato Guignard. "E ora è un lavoro di squadra. Il rapporto tra noi è più maturo. È stata con noi per 15 anni e ha sempre trovato la parola giusta o la motivazione. A volte non abbiamo molta motivazione perché non tutti i giorni sono molto (belli)."
Uno dei momenti più memorabili nella carriera di Fusar Poli è stato il suo ritorno sul ghiaccio con il compagno Maurizio Margaglio per la stagione 2005-2006, con l'obiettivo di qualificarsi e vincere medaglie a Torino 2006. Pur condividendo lo stesso fuoco agonistico di Fusar Poli, Guignard e Fabbri non erano inizialmente così entusiasti di partecipare ai Giochi Olimpici in casa come la loro allenatrice. "Non volevamo continuare fino a Milano Cortina solo per esserci. Abbiamo già partecipato a tre diversi Giochi Olimpici. So che i prossimi saranno in Italia e quindi nel nostro Paese, ma essere lì solo perché è una gara, un'Olimpiade in Italia, non era molto importante per noi."
Altre Figure del Pattinaggio Italiano
Il panorama del pattinaggio su ghiaccio italiano è arricchito da diverse personalità che hanno lasciato e continuano a lasciare il segno.
Carolina Kostner: Passione Oltre le Competizioni
Carolina Kostner, a 36 anni, non gareggia più a livello agonistico, ma continua a pattinare per passione negli ice show. Questi eventi hanno il merito di far conoscere la bellezza del pattinaggio a un pubblico più vasto rispetto alle competizioni ufficiali. Kostner, inoltre, è stata un'organizzatrice e si è esibita nello spettacolo sul ghiaccio "Lights", ispirato al tema della luce, in tour. La Kostner sarà ambasciatrice alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026.
Sara Conti e Niccolò Macii: La Nuova Generazione
La coppia di pattinaggio artistico Sara Conti e Niccolò Macii, campioni europei e bronzo mondiale in carica, guarda con entusiasmo ai Giochi di Milano Cortina 2026. Anche loro si sono esibiti nello stadio del ghiaccio di Selva, dimostrando che gli spettacoli sul ghiaccio servono anche come allenamento per le competizioni che ripartiranno con la stagione fredda.
Manuela Moreno: Dalla Pista al Giornalismo
Manuela Moreno, giornalista e conduttrice televisiva nota per essere il volto del TG2, ha coltivato una passione per il pattinaggio artistico fin dall'infanzia, praticandolo fino a raggiungere il livello agonistico. Grazie a questa passione, si è diplomata presso l'Istituto Superiore di Educazione Fisica. Tuttavia, un grave infortunio l'ha costretta ad abbandonare la carriera sportiva, spingendola a dedicarsi al giornalismo. Dopo aver lavorato per diverse emittenti televisive romane, è approdata in Rai nel 1992. Nel 2006, Manuela Moreno ha partecipato come concorrente al programma televisivo "Notti sul ghiaccio", un talent show che vedeva personaggi dello spettacolo in coppia con pattinatori professionisti sfidarsi in pista. La sua carriera giornalistica l'ha vista coprire eventi di grande rilievo, consolidando la sua presenza nel panorama mediatico italiano.
Manuela Moreno si racconta tra amore e carriera - Storie di donne al bivio 01/05/2025
Lara Naki Gutmann: Una Carriera in Crescita
Lara Naki Gutmann ha iniziato a pattinare nel 2006 e ha ottenuto i suoi primi successi a livello giovanile, vincendo medaglie nazionali juniores. Il suo debutto nel Junior Grand Prix ISU è avvenuto nel 2017, seguito da medaglie nei campionati nazionali assoluti e dalla partecipazione ai Campionati Mondiali 2021. La sua carriera è stata caratterizzata da una costante crescita, con vittorie in competizioni internazionali come il Crystal Cup e il Dragon Trophy, e piazzamenti di rilievo in gare del circuito Challenger Series. Nel settembre 2025, Gutmann ha conquistato per la prima volta una gara del circuito Challenger Series, il Nepela Memorial, precedendo altre pattinatrici italiane.
Risultati di Lara Naki Gutmann (Selezionati)
| Stagione | Competizione | Risultato |
|---|---|---|
| 2015-2016 | Campionati Nazionali Juniores | Bronzo |
| 2018-2019 | Bosphorus Cup | Argento |
| 2018-2019 | Campionati Italiani Senior | Bronzo |
| 2020-2021 | Campionati Italiani | Oro |
| 2022-2023 | Crystal Cup | Oro |
| 2022-2023 | Dragon Trophy | Oro |
| 2022-2023 | Ondrej Nepela Trophy | Argento |
| 2025 | Nepela Memorial | Oro |
Franca Bianconi: La Visione del Commissario Tecnico
Franca Bianconi ricopre il ruolo di commissario tecnico della nazionale italiana di pattinaggio di figura, supervisionando le discipline dell'artistico, sincronizzato e danza. La sua passione per il pattinaggio è iniziata in tenera età, portandola a diventare pattinatrice, maestra e infine allenatrice di successo. Bianconi sottolinea l'importanza dell'amore per lo sport e della passione per ciò che si fa, considerando la famiglia una base fondamentale di supporto. Nel suo approccio al lavoro, predilige la collaborazione di squadra, pur mantenendo un ruolo di guida. Riconosce le sfide nel mondo del pattinaggio, ma evidenzia come la dedizione e il lavoro di squadra siano cruciali per la crescita del movimento. Per il futuro del pattinaggio di figura in Italia, Bianconi auspica una maggiore attenzione mediatica e iniziative che promuovano la disciplina tra i giovani, sull'esempio di successi passati. Sottolinea inoltre la necessità di maggiori infrastrutture e fondi per sostenere l'attività, nonostante i buoni risultati ottenuti a livello giovanile.
Guardando alle prossime Olimpiadi in Italia, Bianconi riconosce la grande responsabilità che grava sulla nazionale, ma evidenzia come il risultato finale sia frutto del lavoro di tutto lo staff, con la pressione maggiore che ricade sugli atleti. Per il futuro, desidera continuare a crescere nel mondo del pattinaggio, assumendo incarichi dirigenziali e lasciando spazio alle nuove generazioni di allenatori con le loro idee innovative.

