L'escursione al Pizzo Giezza, che raggiunge i 2658 metri di altitudine in Val Bognanco, attraverso la via normale, non presenta particolari difficoltà tecniche, ma richiede una solida familiarità con l'ambiente montano. Il punto di partenza dell'itinerario è la località di San Bernardo, dove è possibile parcheggiare l'auto in un comodo parcheggio nei pressi di una cappelletta.
Itinerario di Escursionismo
Dalla località S. Bernardo, si segue inizialmente una strada sterrata. Dopo poche decine di metri, si individua l'indicazione per l'Alpe Dorca. Si prosegue lungo la strada che scende, attraversa un fiume e poi risale. Poco dopo, in prossimità di un tornante, si trova un'ulteriore indicazione per l'Alpe Dorca. Il sentiero attraversa dolcemente il bosco e in breve si raggiunge l'Alpe Casariola.
Giunti all'Alpe Dorca (1874 m), nei pressi del cartello indicante l'alpeggio, si sale sul pendio erboso a sinistra, seguendo i rari omini di segnalazione. Si prosegue fino a incontrare il sentiero dei laghi, che si segue verso destra, in direzione dei Laghi di Variola. Da qui, si prende la direzione per il Pizzo Giezza.
In questo tratto, il sentiero non è più chiaramente visibile, e il manto erboso lascia spazio alle pietre. È fondamentale seguire costantemente la direzione indicata dai bolli, che, sebbene a volte sbiaditi, sono presenti. A inizio stagione, la presenza di nevai può rendere l'ascesa più impegnativa.
Discesa e Percorsi Alternativi
La soluzione più semplice per la discesa è ripercorrere l'itinerario di salita. In alternativa, è possibile scendere lungo la cresta, un percorso che tuttavia richiede una maggiore esperienza alpinistica. Questo itinerario procede principalmente in cresta, superando una prima anticima (segnalata da un omino) fino a raggiungere una seconda anticima (anch'essa segnalata da un omino).
Subito dopo la discesa dalla cima del Giezza, all'inizio della cresta, si incontra una breve parete da affrontare con una semplice arrampicata (I-II grado). Si tratta di pochi metri ed è probabilmente il punto più critico, specialmente in condizioni meteorologiche avverse (nebbia), poiché gli omini possono essere facilmente confusi con le pietre. Seguendo sempre la direzione degli omini, si giunge sul sentiero dei laghi in prossimità di un cartello. A un ulteriore bivio, è possibile scegliere se raggiungere il primo lago e poi scendere a San Bernardo, oppure scendere direttamente verso San Bernardo.

Sci Alpinismo al Pizzo Giezza
Il Pizzo Giezza è una meta ambita anche per lo sci alpinismo, offrendo la possibilità di godere di una bellissima sciata dalla vetta attraverso i pendii e il canale a destra rispetto all'itinerario di salita. La stupenda vista sui quattromila e l'ambiente solare fanno da contorno a questa salita facile ma completa, definita come vero sci alpinismo.
Accesso e Itinerario Sci Alpinistico
Per raggiungere il punto di partenza, si percorre la SS del Sempione fino a Domodossola, quindi si seguono le indicazioni per la Val Bognanco. Si percorre tutta la valle fino alla piana di San Bernardo, dove si lascia la macchina in un ampio parcheggio.
L'avvicinamento con gli sci inizia da San Bernardo. L'itinerario sci alpinistico prevede l'attacco del primo risalto, sostando in uscita su ghiaccio (20 m). Ci si raccorda al secondo risalto attraverso il canale e lo si attacca a sinistra tramite una rampa di ghiaccio e misto facile (20 m), sostando ancora su ghiaccio. Si prosegue a destra fino al termine del ripido, da cui è possibile proseguire fino in vetta con gli sci ai piedi.

Discesa Sciistica
La discesa avviene a piedi o con gli sci dal canale di destra rispetto alla linea di salita (guardando verso monte). L'attrezzatura consigliata include normale dotazione, viti, ramponi da ghiaccio e una corda da 50 metri.
Descrizione Dettagliata dell'Itinerario CAI
Un gruppo di soci CAI provenienti da nove sezioni diverse si è riunito a San Bernardo in Val Bognanco per un'escursione. Alle otto del mattino, il cielo limpido e la temperatura mite fanno presagire una splendida giornata. Si scende per attraversare il Rio Rasiga e, imboccato il sentiero a destra, si risale nel bosco.
Si prosegue su un traverso, prima guadando il torrente che scende dai laghi di Paione e poi raggiungendo l'Alpe Casariola. Si sale ancora in diagonale, mentre il caldo, ormai estivo, inizia a farsi sentire. Arrivati all'Alpe Dorca, in una posizione panoramica eccezionale, ci si ferma ad ammirare il paesaggio.
Qui, il gruppo si divide: alcuni intendono raggiungere la cima del Pizzo Giezza, mentre altri proseguono lungo il traverso verso l'Alpe Variola. Lungo il percorso, si attraversano praterie alpine, ammirando rododendri in piena fioritura, ginestrino, arniche e genziane.
Verso la Bocca di Rovale
Dall'Alpe Variola, si prende una vaga traccia di sentiero a sinistra per superare lo spalto morenico, sopra il quale sono disseminati i vari laghi di Variola. Si prosegue tra torbiere, piccole paludi e laghi alpini. La destinazione è la Bocca di Rovale, un percorso poco segnato dove la traccia si perde spesso tra le pietraie, ma la Bocchetta è ben visibile.
Guadagnando terreno tra rocce montonate arrotondate dai ghiacciai, la vista è allietata dai laghi, le cui acque assumono sfumature di blu e verde. Arrivati alla Bocca di Rovale, si apre la vista sul Monte Leone, il "signore del Sempione", e sulle cime circostanti come il Rebbio, la Terrarossa, il Teggiolo e il gruppo Cistella-Diei.

Ascesa al Pizzo Giezza
Ai Laghi di Variola, la comitiva si divide nuovamente per soddisfare le esigenze dei partecipanti. Il gruppo più numeroso punta al Pizzo Giezza. L'immagine della meta, apparentemente lontana e ardua, è resa pittoresca da un giovane larice su uno sperone di roccia bianca, circondato da rododendri in fiore.
Il cammino prosegue ai bordi di un ruscello, su un terreno invaso da erbe palustri, per poi continuare su prato e pietraie. Si avvertono i suoni della vita alpina: pigolii, fischi, battiti d'ali e ronzii.
Salendo verso la cima, si osserva il contrasto tra i massicci imponenti a monte e la dolce atmosfera della conca lacuale sottostante, con i suoi specchi d'acqua, le rocce montonate e l'Alpe Variola.
L'ultimo tratto porta tutti in vetta, dove il panorama è grandioso. La sosta in cima è prolungata per godere appieno del momento. La collocazione della coccarda tricolore sull'ometto di vetta assume un significato speciale data l'ampia rappresentanza delle sezioni CAI.
Discesa Panoramica e Ritorno
L'itinerario di discesa, lungo una via diversa rispetto a quella di salita, riserva sorprese. Varcato il colle che dai piani di Variola immette in Val Bognanco, ci si immerge in un trionfo di rododendri. Si ammira la forza rigeneratrice della natura, anche su fianchi della montagna devastati dal fuoco, con la nuova erba e i virgulti che germogliano.
Giunti in prossimità della conca dei Laghi di Paione, il percorso ad anello si chiude. Un partecipante propone scherzosamente di ricominciare il cammino. Il ritorno verso San Bernardo è segnato dai campanacci delle mucche, dall'apparire delle baite rimesse a nuovo e dal vociare dei bambini, che segnalano il termine della gita.
Informazioni Tecniche e Percorso Alternativo
Il Pizzo Giezza, situato tra i valloni di Paione e Variola, è una montagna frequentata, forse più in inverno che in estate. Il percorso segnalato (ometti e segni di vernice) sale alla cima, traversa verso est dal primo Lago di Paione e poi sale di fianco alla cresta sud. Un percorso alternativo, leggermente più impegnativo, segue la cresta ovest dal Passo di Paione.
Dettagli del Percorso da San Bernardo
Si parte da San Bernardo (1630 m) e si sale il bel vallone di Paione, passando vicino ai laghi e incontrando marmotte. Il sentiero sale vicino al versante ovest del Pizzo Giezza. Giunti al terzo lago, si seguono gli ometti e i segni di vernice che portano al Passo di Paione (2429 m).
Si sale nel canalino su terreno instabile, prestando attenzione alle roccette più in alto che non sono sempre salde. Infine, si sbuca sul facile versante superiore, dove si vede sulla destra la cima sud (2635 m) del Pizzo Giezza. Ancora un breve tratto su blocchi porta alla cima principale (2661 m).
Un percorso alternativo scende in direzione dell'Alpe Variola (1977 m), dove si trova un sentiero che, passando da Dorca (1874 m) e Casariola, permette di ritornare all'Alpe Paione. Il tempo di salita stimato è di circa 3 ore e mezza.
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Escursione del 30 Giugno
Domenica 30 giugno si terrà un'escursione nella Val Bognanco. Il percorso partirà dal parcheggio di San Bernardo (1630 m), imboccando il sentiero D08 fino a incrociare il D99, per poi prendere una deviazione per l'Alpe Paione (1780 m).
Dall'alpe, seguendo il D10, si raggiungerà il Lago di Paione inferiore, dove si devierà per il "Sentiero dei laghi". Con un lungo traverso, si arriverà nell'ampia conca innevata, che, diventando sempre più ripida, e con un ultimo tratto di pietraia, condurrà direttamente alla panoramica vetta.
La discesa avverrà per un tratto della conca, deviando poi verso sinistra, sempre su nevaio, puntando ai laghi di Variola, visibili dall'alto (parzialmente innevati), assieme al Pizzo del Rovale. Si costeggeranno i laghi fino a incrociare il sentiero D99 (SI), che rientrando toccherà in sequenza l'Alpe di Variola (1990 m), l'Alpe Dorca (1870 m) e l'Alpe Casariola (1722 m), da cui si ritornerà a San Bernardo.
Attrezzatura Consigliata
Per questa escursione è consigliato un abbigliamento adeguato alla stagione e alla quota.
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