Piz Roseg: Ascensione Sci-Alpinistica attraverso l'Eselsgrat

L'ascensione al Piz Roseg, una delle vette più affascinanti del massiccio del Bernina, offre panorami mozzafiato e un'esperienza indimenticabile per gli appassionati di sci-alpinismo. Questo itinerario descrive la salita attraverso la cresta NW, conosciuta come Eselsgrat (Cresta dell'asino), una delle vie più frequentate per raggiungere la vetta partendo dalla Chamanna da Tschierva.

Accesso alla Val Roseg e alla Chamanna da Tschierva

Provenendo dalla SS36 Valassina in direzione Colico, proseguire fino a Chiavenna e continuare in territorio svizzero in direzione St. Moritz. Lasciata l'auto, imboccare la strada carrozzabile chiusa al traffico che percorre la Val Roseg fino all'Hotel Roseg. Da qui, è possibile prendere il sentiero sulla sinistra che attraversa il torrente e risale dolcemente il versante destro orografico. Piegano verso sinistra, si raggiunge la Chamanna da Tschierva (m. 2583).

Un'alternativa per accorciare il percorso dalla stazione ferroviaria di Pontresina all'Hotel Roseg (circa 7 Km) è usufruire del servizio di trasporto con calesse, che permette di guadagnare circa un'ora.

Mappa dell'itinerario di accesso alla Val Roseg e alla Chamanna da Tschierva

Itinerario Sci-Alpinistico dal Rifugio

Dal rifugio, si percorre il sentiero verso Sud-Est, superando due piccoli torrenti che scendono dal Piz Morterasch. Si raggiunge un bivio con ometto (circa 10 minuti dal rifugio). Da qui, si prende la traccia in leggera discesa verso destra che porta rapidamente sul Vadret Da Tschierva.

Si attraversa il ghiacciaio in piano, puntando a un pendio nevoso appena a monte del punto quotato 2469. Questo punto si trova all'estremo inferiore di una bastionata rocciosa che, proseguendo verso monte fino al Piz Umur e al Piz Scerscen, taglia in due la parte superiore del ghiacciaio. Si risalgono i pendii nevosi, scavalcando nel punto più semplice questa bastionata, fino a mettere nuovamente piede sul ghiacciaio.

Vista del Vadret Da Tschierva e della bastionata rocciosa

Risalita verso la Conca Superiore

Da qui, tenendosi tra il Piz Umur e la zona crepacciata, si raggiunge la conca superiore del Vadret da Tschierva. Seguendo la cresta NW (Eselsgrat), si procede verso la vetta.

Discesa dalla Vetta e dalla Eselsgrat

Dalla vetta, si segue verso Nord-Ovest la breve cresta nevosa fino a un muretto verticale di pochi metri da scendere a sinistra. Successivamente, si seguono i ripidi pendii che portano alle rocce (verso destra) che si affacciano sul Vadret da Tschierva. È importante non seguire la traccia che, verso sinistra, scende per la via normale sul versante opposto.

Appena giunti al primo avamposto roccioso, è presente un cordone bianco dal quale, probabilmente, sono attrezzate delle calate su cordini fino al ghiacciaio. Questa soluzione è sicuramente più breve ma non è stata sperimentata, quindi prestare attenzione alle scariche!

Si individua una freccia gialla che indica la possibilità di andare a sinistra (faccia a valle). Da qui si aprono due possibilità:

  • Seguire la freccia gialla, risalendo il breve pendio e continuando la discesa lungo la Eselsgrat (non verificato).
  • Scendere su sfasciumi verso destra (faccia a valle) fino a un ultimo anello di calata (non visibile, si trova dietro un masso!) che permette, con una breve doppia, di tornare sul ghiacciaio.

Durante la discesa dalla Eselsgrat, sono state osservate continue slavine provenienti dalla parete appena percorsa. Si consiglia quindi di raggiungere l'attacco della parete non più tardi dell'alba (5:00-5:30 al massimo), per sfruttare al meglio la luce e il rigelo notturno. Sebbene il rifugio prepari la colazione alle 3:00, questo potrebbe essere troppo tardi considerato il tempo necessario per raggiungere l'attacco.

Corso di Sci Alpinismo, Passo Dordona e Piz Arpiglia!

Attrezzatura Consigliata

Per affrontare questa ascensione in sicurezza, è consigliabile portare:

  • Due mezze corde da 50 m
  • Due piccozze
  • Qualche chiodo da ghiaccio
  • Una selezione di nut e friends
  • Fettucce e cordini
  • La normale attrezzatura necessaria per affrontare in sicurezza il ghiacciaio

Condizioni e Note Importanti

Attenzione: dopo la frana sul Vadret da Tschierva, la via normale non è praticabile. Si prega di verificare gli avvisi sulle condizioni attuali prima di intraprendere l'ascensione.

L'ambiente è bellissimo e la via non presenta difficoltà eccessive. L'abbondante innevamento può semplificare notevolmente l'ascensione, permettendo di raggiungere la cima in poco più di tre ore. Tuttavia, è fondamentale ricordare che queste informazioni non possono sostituire la vostra valutazione e responsabilità personale.

Il Piz Roseg è una delle vette più belle del massiccio del Bernina e offre viste impressionanti da ogni versante. La montagna presenta una doppia cima: la cupola nevosa (3917 m) e la cima principale (3936 m), che formano la cresta di confine. Questa cresta è caratterizzata da tre evidenti creste:

  • La cresta NE fino alla Porta da Roseg.
  • La cresta NW, conosciuta come Eselsgrat (Cresta dell'asino), la più utilizzata per la salita dalla Chamanna Tschierva.
  • La cresta SW fino alla Fuorcla da la Sella.

La presenza di marmotte che emergono dalla neve, scambiando i primi tepori per l'arrivo della primavera, testimonia la persistenza dell'inverno in alta montagna, con ancora notevoli spessori di neve (2-3 metri assestati).

Vista delle creste del Piz Roseg e delle cime circostanti

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