Itinerari Scialpinistici in Val di Mezdì e Dintorni

Questa escursione sciistica, non troppo lunga e non troppo frequentata, ci porta su una splendida montagna panoramica, da cui a est si vedono pendii da sci da sogno del Mot Falain e del Lorenxiberg (molto impegnativi).

Panorama montano con pendii innevati e cresta rocciosa frastagliata

Itinerario da San Jon a S-charl

Il percorso da San Jon a S-charl e poi, dopo il percorso vero e proprio, di ritorno, può rendere la gita giornaliera piuttosto lunga. Bisogna assolutamente chiedere prima riguardo alla disponibilità dei posti per la notte.

Da San Jon, ca. 1465 m, sulla strada parzialmente pianeggiante e innevata, attraverso la Val Scharl in ca. 2 1/2 ore a S-charl, 1810 m. Ora proseguire nella valle della Clemgia, con scarsa dislivello, si va a sinistra verso Plan d'Immez e al ponte al punto 1984 m. A destra oltre il ponte e sulla superficie dell'alpe Schombrina. L'alpe Schombrina, 2138 m, viene lasciata a destra. Il sentiero procede verso sud-ovest, con possibilmente l'attraversamento di un canalone a quota 2200 m, fino al punto 2408 m, e con una larga curva a sinistra al punto 2704 m, con paletto, e ancora oltre lungo la cresta fino a quota 2760 m. Lì c'è un buon posto per riposarsi e ammirare il panorama. Tempo di cammino da S-charl ca. 2 1/2 ore.

Mappa topografica con tracciato dell'itinerario da San Jon a S-charl

Verso la Vetta

Per chi aspira alla vetta: sotto le marcate rocce della cresta a sinistra fino a sotto un intaglio. Deposito sci. A piedi lungo la cresta est fino alla vetta (impegnativo).

Discesa

Discesa come la salita, oppure, più bella, in buone condizioni i pendii ripidi verso sud/sud-est nella valle e poi attraverso l'alpe Praditschöl, 2131 m, nella valle della Clemgia. Al ponte a 2018 m attraversiamo il ruscello e scivoliamo, con brevi contro-salite, a S-charl. Sul sentiero conosciuto ritorno a San Jon (ritorno da S-charl ca. [tempo non specificato]).

Informazioni Generali e Consigli

Tutte le informazioni senza garanzia. L'attraversamento e la percorrenza del percorso sciistico descritto qui avviene a proprio rischio e presuppone conoscenze ed esperienze adeguate. In ogni caso consultare prima il bollettino valanghe corrente!

Accesso e Parcheggio

Sia dal confine Austria/Svizzera a Martina sia da Zernez sulla strada cantonale verso Scuol/Schuls, 1198 m. Sulla strada innevata d'inverno sopra l'Inn fino al parcheggio gratuito, stato marzo 2013, a San Jon, ca. [altitudine non specificata].

Cartografia

Carta nazionale della Svizzera: S-charl, n. 1219, M 1:25000; carta degli itinerari sciistici Ofenpass n. [numero non specificato].

Attrezzatura

Attrezzatura per escursioni sciistiche con completa attrezzatura LVSA. Portarsi a St. [località non specificata].

Kit di attrezzatura scialpinistica: sci, pelli, ramponi, ARTVA, pala, sonda

Val di Mezdì: Un'Alternativa Dolomitica

Molti definiscono la Val di Mezdì la Vallèe Blanche delle Dolomiti. Invece di sciare l'ampio ghiacciaio delle Alpi Francesi, si scende lungo una spettacolare valle dolomitica con pareti rocciose, alte 500 metri, che costeggiano da entrambi i lati il lungo vallone di quasi 12 chilometri. La Val Mezdi, vista la sua bellezza e il suo breve avvicinamento, è un itinerario fuoripista molto frequentato, diventando a volte quasi una pista battuta.

Itinerario dal Passo Pordoi

Dal Passo Pordoi, all'arrivo della funivia, percorrere in direzione nord-est il grande plateau sommitale fino alla base del versante ovest del Piz Boè sciando e risalire per 15 minuti "sci in spalla" lungo il sentiero estivo. Da qui inizia un lungo diagonale in direzione ovest che conduce al Rifugio Boè (chiuso in inverno) da dove ha inizio la Val Mezdì. Dopo circa 6 km di discesa si giunge a Col Fosco-Corvara dove si ritrovano le piste.

ANDATA e RITORNO in AEREO: perché i tempi sono diversi?

Variante Piz Boè

Questo itinerario è molto simile alla Val Mezdì classica. La differenza consiste nella salita alla spettacolare e panoramica piramide del Piz Boè, montagna simbolo delle Dolomiti centrali. Con gli sci in spalla o meglio sullo zaino, si risale seguendo il percorso del sentiero estivo cercando la via più facile e sicura. Il panorama come ben si sa è incredibile. La discesa avviene proseguendo verso Nord in direzione del rifugio Boè. Dopo una sosta al Rifugio Boè si prosegue sciando con prudenza la prima parte del canalino che immette nella Val Mezdì e proseguendo poi per i 6 km di "pure dolomiti" che la valle offre.

Caratteristiche della Discesa

La discesa si svolge su pendii di media inclinazione, ma nei tratti più impegnativi, quello iniziale e quello finale, è assolutamente vietato cadere a causa delle grandi rocce disseminate lungo il percorso. Discesa in ambiente grandioso, tipicamente dolomitico, tra torri rocciose alte centinaia di metri.

Considerazioni sulla Sicurezza e Condizioni della Neve

A tutti si consiglia di ricorrere a una guida e di assicurarsi che vi siano buone condizioni. Possibilità di variante scendendo leggermente più in basso: in questo caso è richiesta buona conoscenza del posto. Quando il sole inizia a scaldare (da metà marzo) si può trovare ghiaccio in prossimità dei pendii settentrionali nella parte finale. Percorribile agevolmente anche in snowboard.

Importante: Tutte le informazioni sono da intendersi come indicazioni generali. A seconda delle condizioni, i percorsi di salita e discesa possono essere adattati. Non si garantisce l'esattezza, la completezza e l'aggiornamento delle informazioni. Lo scialpinismo in terreno aperto è praticato a proprio rischio e pericolo. Si consiglia vivamente a ogni scialpinista di prepararsi accuratamente, di pianificare il proprio itinerario e di informarsi in modo aggiornato sulla situazione della neve e delle valanghe.

Risorse Utili

  • Rapporto valanghe e informazioni sulla neve: www.slf.ch
  • Accompagnamento da parte di una guida alpina esperta: www.govertical-mountainguides.ch

Si declina ogni responsabilità per incidenti derivanti dall'uso delle informazioni e dei dettagli dei percorsi pubblicati. In caso di dubbio, si raccomanda vivamente l'accompagnamento da parte di una guida alpina esperta.

Condizioni della Neve e Percorsi Alternativi

Bellissimo il panorama su St. [località non specificata]. La neve, grazie all’esposizione in ombra e alle temperature basse, si sarebbe mantenuta farinosa ma purtroppo abbondano anche i tratti con croste da vento più o meno morbide o dure, soprattutto nel tratto intermedio….

Consigliabile nella parte finale, dove l’itinerario volge verso sinistra (Est), seguire il percorso del sentiero estivo, anche se su alcune carte l’itinerario sciistico è indicato che svolta a sinistra un po’ più a valle (Nord) per superare un breve pendio-canale molto più ripido.

Itinerari da St. Moritz

Da St. Moritz Bad sul sentiero forestale fino a P. 1850. Poi attraverso il Laviner Grand e su alcuni ripidi gradini (fino a 35° a seconda del percorso scelto) nella conca a est di P. 2630. Solo in condizioni di sicurezza. Al di sopra del limite degli alberi, il terreno è ripido e richiede una buona scelta di percorso.

Considerazioni sulla Sicurezza in Alta Montagna

Si effettua dalla stazione a monte della funivia del Sass Pordoi che porta a 2950 m. Gli itinerari sono tutti di media difficoltà dipendentemente dalle condizioni del ghiacciaio e del manto nevoso. Si consiglia vivamente l'uso dell'ARVA, della pala, nonché si suggerisce l'accompagnamento da parte di una Guida Alpina. Gli itinerari si svolgono in territorio d'alta montagna, e lo sci fuoripista è un'attività che si svolge a proprio rischio e pericolo, con l'obbligo di sapersi autosoccorrere.

Note sul Tratto Iniziale

Il tratto iniziale è quello che richiede più concentrazione, ma trattandosi di itinerario solitamente frequentato, è facile trovare tracce e neve assestata. Prestare ovviamente attenzione anche al lungo traverso per accedere all’imbocco della valle dopo grandi nevicate.

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