Pisgana Traversata: Informazioni e Itinerario Sci-Alpinistico

Introduzione

La Pisgana Traversata è un affascinante itinerario sci-alpinistico che si snoda in un ambiente alpino di rara bellezza, caratterizzato da immensi ghiacciai e paesaggi mozzafiato. Questo percorso, che richiede condizioni di innevamento assolutamente sicure, offre una discesa lunga e appagante, rendendolo un'esperienza indimenticabile per gli appassionati di scialpinismo.

Panorama alpino con ghiacciai imponenti e cime innevate

Avvicinamento e Prima Tappa: Dal Passo del Tonale al Passo di Pisgana

L'itinerario ha inizio dal Passo del Tonale. Da qui, si utilizzano gli impianti di risalita del Presena per raggiungere il punto più alto degli stessi, combinando cabinovia, seggiovia e skilift. Successivamente, con una breve risalita a piedi verso sinistra, si giunge al Passo Presena, situato a 2997 metri di altitudine.

La prima fase della discesa avviene sul versante opposto, traversando in mezzacosta e dirigendosi decisamente verso destra. Seguendo un percorso che alterna dossi e vallette, si scende in direzione del Lago Scuro (2688 m).

Una volta raggiunto il lago, si risale il pendio in direzione ovest (W). Un ultimo traverso verso destra permette di raggiungere il Passo di Pisgana, a 2933 metri.

Attraversamento del Ghiacciaio di Pisgana

Dal Passo di Pisgana, ci si immette nel bacino orientale della Vedretta di Pisgana, conosciuta anche come "Pisganino". Questa sezione può essere affrontata con un delicato traverso, oppure perdendo circa 50 metri di dislivello.

Si risale l'ampio vallone glaciale in direzione sud-ovest (SSW). Dopo aver superato un tratto più ripido, ci si porta verso una stretta forcella (circa 3140 m), situata a ovest-nord-ovest della cima nord dei Corni di Bedole. Questa forcella consente il passaggio sull'immenso bacino principale della Vedretta di Pisgana.

Mappa topografica dell'area del Ghiacciaio di Pisgana con evidenziato il percorso

Verso la Vetta e Inizio della Discesa

Una volta sul bacino principale, ci si dirige verso sud-est (SSE), traversando per raggiungere la forcella immediatamente a sud-ovest della vetta principale. Raggiunta questa forcella, si dà inizio alla discesa.

La discesa ripercorre la forcella appena raggiunta e scende lungo il magnifico ramo orientale del Pisgana, il "Pisganino". Questo vallone si presenta ampio e regolare, diventando progressivamente più ripido e incassato. Offre un terreno sciisticamente ideale, con neve sostenuta, fino a raggiungere il torrente a quota 1999 metri, alla base dell'evidente Cascatone del Pisgana. Questa è una cascata ghiacciata che scende dalla barriera rocciosa sulla destra.

Proseguimento nella Valle Narcanello e Condizioni dell'Itinerario

Proseguendo sul fondo della Valle Narcanello, lungo il torrente, si giunge al margine del bosco. L'itinerario si conclude attraversando in un ambiente stupendo, tra ghiacciai imponenti.

È fondamentale sottolineare che questo itinerario richiede condizioni di innevamento assolutamente sicure. La discesa è molto lunga, con un dislivello complessivo di ben 2224 metri.

Alternative e Variazioni

Esistono diverse variazioni e punti di interesse lungo il percorso:

  • Avvicinamenti invernali al Rifugio Lobbia Alta: Per chi desiderasse esplorare ulteriormente la zona, sono disponibili informazioni sugli avvicinamenti invernali al Rifugio Lobbia Alta.
  • Traversata dal Rifugio ai Caduti dell’Adamello al Passo della Lobbia Alta: Un'altra opzione prevede di attraversare dal Rifugio ai Caduti dell’Adamello al Passo della Lobbia Alta, per poi scendere pianeggiando con un ampio arco a destra nella conca sottostante la Cresta della Croce, dirigendosi verso ovest.
  • Ghiacciaio Mandrone: L'itinerario può includere l'attraversamento del corpo centrale del Ghiacciaio Mandrone, con una salita a moderata pendenza nella vasta conca a nord del Corno Bianco.
  • Passo Brizio e Punta Venerocolo: Prima di raggiungere il Passo Brizio, si gira a destra, passando dalla Punta Venerocolo e dirigendosi verso nord-est.
  • Monte Venezia: Il pendio verso il Passo Venezia è piuttosto ripido. Successivamente, si attraversa sul lato nord fino al dente del Monte Venezia, aggirando la cima sul lato nord nel firn. La vetta si raggiunge attraverso il pendio nord-est.
  • Lago di Pisgana: Dalla base della vetta del Monte Venezia, si riattraversa verso il Passo Venezia e si scende sul vasto pendio glaciale della Vedretta di Pisgana. Possibile incontrare pendii ripidi che possono essere aggirati. La discesa prosegue verso i pendii a sinistra del Lago di Pisgana, con un traverso verso la pianura sottostante.

Canalone sopra la Diga

Un punto critico da segnalare è il canalone sopra la diga, dove è necessario prestare attenzione a possibili rocce sporgenti durante la discesa.

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Periodo Consigliato e Considerazioni sulla Sicurezza

La gita è da effettuarsi preferibilmente nel periodo compreso tra marzo e maggio, quando le condizioni di innevamento sono generalmente più stabili e sicure. È fondamentale prestare particolare attenzione al primo tratto di discesa, che può essere potenzialmente valanghivo.

Una volta scesi sul ghiacciaio est di Pisgana, la direzione obbligata è verso valle. Il percorso presenta un dislivello in discesa considerevole, rendendo essenziale una buona preparazione fisica e tecnica.

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