Trofeo Parravicini: La Storia e l'Evoluzione di una Gara Sci Alpinistica Leggendaria

Il Trofeo Parravicini si appresta a celebrare la sua 81ª edizione, consolidandosi come la gara di scialpinismo più longeva della provincia bergamasca. La sua avventura è iniziata il 5 aprile 1936 e, nonostante qualche interruzione dovuta a condizioni meteorologiche avverse e conflitti bellici, la competizione giunge quest'anno alla sua 68ª edizione. Questo evento, che si distingue come uno dei più significativi nello scialpinismo italiano, ad eccezione del Trofeo Mezzalama, si svolgerà domenica 9 aprile nell'incantevole scenario del Rifugio Calvi, situato sopra l'abitato di Carona.

Suggestivo anfiteatro montano attorno al Rifugio Calvi, sfondo della gara di scialpinismo.

Il Trofeo Parravicini è nato in memoria di Agostino Parravicini, giovane alpinista scomparso a vent'anni nel tentativo di aprire una nuova via sulla Cima Zocca. La gara ha segnato la storia dello scialpinismo italiano, beneficiando del prezioso supporto dello Sci Club CAI di Bergamo e della collaborazione del Comune e della Pro Loco di Carona.

I Protagonisti e la Sfida dei Crinali

Questa competizione d'eccellenza è riservata ad atleti e alpinisti di eccezionale preparazione fisica, uomini temprati dalle rigide condizioni montane, che possiedono non solo un'elevata tecnica sciistica, ma anche una profonda conoscenza dell'ambiente montano invernale. La cornice naturale in cui si disputa è una delle più suggestive delle Orobie: la conca del Calvi ospiterà circa 60 coppie di atleti che si confronteranno sui crinali che separano la Val Brembana dalla Val Seriana.

Atleti di scialpinismo in azione su un crinale montano, con vista panoramica.

La Visione Organizzativa: Un Tracciato Storico con Possibili Novità

Luca Pirola, referente tecnico e organizzatore, illustra gli obiettivi per l'edizione attuale: "Il tracciato proposto per questa edizione vuole rifarsi a quello integrale, così come era stato concepito 81 anni fa. Se il tempo ci assisterà, vorremmo aggiungere anche qualche variante, sfruttando alcune creste inedite già valutate lo scorso anno. Ma, ripeto, solo se si presenteranno le condizioni meteo perfette. Noi siamo già presenti nella conca del Calvi da mercoledì 5, per battere il tracciato e controllare il percorso che verrà allestito per la gara".

Il Trofeo Alpi Orobiche e il Riconoscimento ai Partecipanti

Con il 68° Trofeo Parravicini, verrà assegnato anche il Trofeo Alpi Orobiche, una manifestazione che comprende quattro prove. Tre di queste gare sono già state disputate: la "Mario Merelli C'è", la "Monte Pora Moon Race" e la "Pizzo Camino Skialp Race". Saranno premiati gli atleti che avranno accumulato il punteggio maggiore partecipando ad almeno tre delle quattro gare, oltre a coloro che completeranno tutte e quattro le competizioni.

La Comunità dello Scialpinismo al Rifugio Calvi

Il Trofeo Parravicini attira coppie di atleti da tutta Italia, creando uno scenario di rilevanza nazionale, con la partecipazione di "big" dello scialpinismo italiano. Tra i partecipanti fedeli, spicca Oscar Negroni, figura storica dello Sci Club di Gromo, che celebra quest'anno quarant'anni di scialpinismo e trent'anni di partecipazione al Trofeo Parravicini.

Il Rifugio Calvi si prepara ad accogliere non solo gli atleti, ma anche tutti gli appassionati e i simpatizzanti che desiderano vivere l'evento. L'apertura è prevista da mercoledì 5 aprile, per offrire supporto allo staff organizzativo. I posti letto saranno prioritariamente a disposizione degli atleti, ma il rifugio garantirà accoglienza e ristoro a tutti i visitatori. Il percorso per raggiungere il rifugio, segnato dal segnavia CAI 210, risulta attualmente sgombro dalla neve fino alla località Lago del Prato (circa 1650 m).

Vista del Rifugio Calvi immerso nel paesaggio montano innevato.

Agostino Parravicini: Un Alpinista dalla Vita Breve ma Intensa

Agostino Parravicini nacque a Milano il 28 aprile 1915. Residente a Bergamo alta, dopo il liceo si iscrisse al Politecnico di Milano. Era noto per il suo spirito esuberante e la sua passione per l'alpinismo. Già quindicenne frequentava le Orobie, esplorando in particolare il gruppo del Pizzo Tre Signori, dove realizzò importanti prime ascensioni. La sua vita si interruppe tragicamente il 2 agosto 1935, dopo aver superato un passaggio chiave sullo spigolo est di Cima Zocca, in Val Masino. Una nuova via alpinistica, completata dai suoi amici Antonio Citterio e Giovanni de Simoni il 5 settembre 1937, fu a lui dedicata.

Il Podio e le Edizioni Passate

Il podio maschile del Trofeo Parravicini 2025 ha visto la vittoria di William Boffelli e Alex Oberacher, seguiti da Robert Antonioli e Luca Tomasoni al secondo posto, e Marco Salvadori e Riccardo Boscacci al terzo. In una giornata caratterizzata da cielo coperto e neve primaverile, la 72ª edizione del Trofeo Parravicini, gara nazionale di scialpinismo a coppie, si è svolta il 13 aprile con partenza e arrivo al rifugio Calvi di Carona. Hanno preso parte alla competizione 44 squadre, di cui 41 maschili e 3 femminili, suddivise su quattro tracciati distinti in base alle categorie. La manifestazione ha incluso anche il Campionato Italiano Giovani a coppie, con l'assegnazione dei titoli nelle categorie U20 maschile, U18 maschile e femminile, e U16 maschile. La vittoria assoluta maschile è andata a William Boffelli e Alex Oberbacher, che hanno tagliato il traguardo in 1h35’28”.

Il 58° Trofeo Parravicini, classica delle Orobie bergamasche, ha concluso la kermesse nazionale di scialpinismo. Il giovane atleta del Centro Sportivo Esercito, Matteo Eydallin, ha conquistato il titolo italiano e la gara, che non è stata priva di colpi di scena. La Coppa Italia è stata assegnata a Carona (Bergamo) dopo una stagione difficile a causa della scarsità di neve. Motivi familiari hanno tenuto Davide Spini lontano dalla competizione, aprendo la strada a Bruno Mottini per la conquista del secondo posto. Tuttavia, la prestazione dei due valtellinesi è stata interrotta da una grave caduta di Moriondo, che ha perso il controllo degli sci ed è stato elitrasportato in ospedale, stravolgendo la classifica generale.

Nonostante lo sci alpinismo sia uno sport in crescita, la Coppa Italia ha affrontato sfide organizzative. Dopo gare di alto livello con un elevato numero di iscritti, si è assistito a un calo di partecipazione in alcune manifestazioni, come la gara di Premana con oltre 80 squadre. La scarsa cura nella promozione del circuito ha portato a un numero limitato di partecipanti in alcune edizioni, come le 45 coppie al via del 58° Trofeo Parravicini, evidenziando un'occasione persa. Si auspica che per la prossima stagione i responsabili della Coppa Italia prestino maggiore attenzione alla pianificazione del calendario e alla promozione di questo importante circuito.

Dalla Valcarisole al Chierico, la distesa nevosa delle Orobie - Valle Brembana

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