Introduzione allo SciAlpinismo sul Monte Frerone
Il Monte Frerone, situato nella suggestiva zona del Passo Crocedomini, in Val Camonica, rappresenta una meta classica e ambita per gli appassionati di sci alpinismo. Le sue pendici offrono un terreno vario e appagante, adatto sia agli scialpinisti principianti che a quelli più esperti, con panorami che lasciano sempre senza fiato.

Itinerari e Accessi
Accesso da Bazena (Passo Crocedomini)
Uno degli accessi più frequentati parte dal Rifugio Bazena, situato a 1800 metri di altitudine. La giornata ideale per questa salita è caratterizzata da sole splendente, assenza di vento e temperature gradevoli. Dal parcheggio del rifugio, si iniziano ad affrontare i primi pendii, spesso segnati da una traccia lasciata da un precedente scialpinista. La salita prosegue addentrandosi in una bella conca sotto la cima, per poi affrontare un ultimo ripido pendio che conduce alla vetta.
L'ascesa dalla zona del Passo Crocedomini, sebbene a volte possa presentare cartelli di chiusura strada per valanghe, offre diverse possibilità di percorso. È importante valutare attentamente le condizioni del manto nevoso e l'effettivo rischio valanghe, poiché i cartelli potrebbero non sempre riflettere la reale situazione sul campo, soprattutto in presenza di sole e temperature miti.
Dettagli dell'itinerario da Bazena:
- Dal parcheggio del Rifugio Bazena (1800m), dirigersi verso Nord nel vallone.
- Raggiungere Malga Valfredda (2084m), solitamente ben battuta.
- Continuare al centro della valle fino alla conca sotto il Monte Frerone.
- Al cambio di pendenza, traversare verso destra per entrare nell'ampia conca ai piedi del versante Ovest del Frerone.
- Risalire il ripido pendio con diversi zig-zag fino al colletto posto poco sotto la vetta.
- Gli ultimi 100 metri verso la vetta sono ripidi e possono presentare neve ventata o ghiacciata; l'uso dei ramponi è consigliato.
- La vetta a 2673 metri viene raggiunta in circa 2 ore e 20 minuti.

Accesso dalla Piana del Gaver
Un altro punto di partenza consigliato è la piana del Gaver. Da qui, dopo un tratto semipianeggiante, si riprende a salire tenendosi ai bordi della pista da sci, raggiungendo il Goletto di Gavero. In inverno, è prudente mantenersi discosti dal versante del Monte Frerone, spesso soggetto a scariche di valanghe, procedendo invece al centro dell'ampio vallone in direzione della Corna Bianca. Dopo aver aggirato la Corna Bianca a sinistra e superato un primo tratto a saliscendi, si giunge di fronte alla testata della Val Cadino. Da qui, attraverso ondulati pendii in direzione Nord-Ovest, si raggiunge la diga del Lago della Vacca.
Dettagli dell'itinerario dal Gaver:
- Partenza dalla piana del Gaver.
- Salita lungo la pista, tenendosi ai bordi, fino al Goletto di Gavero.
- Procedere al centro dell'ampio vallone, puntando alla Corna Bianca.
- Aggirare la Corna Bianca a sinistra.
- Attraversare un tratto a saliscendi fino alla testata della Val Cadino.
- Salire i pendii in direzione Nord-Ovest fino alla diga del Lago della Vacca.
Sci alpinismo da Crocedomini a Monte Frerone Febbraio 2020
Itinerario Alternativo e Collegamenti
Dal Passo dell’Asino, l'itinerario si unisce a quello che sale da Bazena. La strada iniziale, spesso battuta, permette di partire e arrivare sci ai piedi anche in condizioni di scarso innevamento. Nonostante la presenza di brevi tratti pianeggianti e risalite al ritorno, i bei pendii offrono una sciata appagante per gran parte del percorso.
È possibile anche partire dal parcheggio del ristoro Blumon Break (o poco più sotto, dalla pista da sci) e seguire la strada-pista che porta al Passo di Crocedomini, con possibilità di "tagliarla" nei boschi. Usciti dal bosco, si risale un tratto della pista e poi si segue la strada che porta alla Malga Cadino.
Descrizione della Vetta e della Sciata
La vetta del Monte Frerone, a 2673 metri, offre uno spettacolo sempre impagabile, anche per chi l'ha già raggiunta più volte. La discesa si rivela spesso fantastica, con condizioni variabili del manto nevoso.
Caratteristiche della Discesa:
- Dalla cima, si scende tenendo il canalino.
- Inizialmente si possono trovare curve saltate a telemark, seguite da neve polverosa.
- Successivamente, la neve può diventare più molle, a tratti con una leggera crosticina, ma gli sci tendono a galleggiare.
- Uscendo dalla conca, si discendono pendii con neve a tratti quasi primaverile.
- Attraversamento del pianoro in libera, seguito da una breve risalita con le pelli.
- Possibilità di deviare verso il Monte Mattoni e salire alla forcella tra il Mattoni e una cima adiacente.
- La neve sui pendii più ripidi può essere ancora "surfabile".

Condizioni e Consigli Tecnici
Il Monte Frerone è un itinerario relativamente poco impegnativo e adatto anche agli scialpinisti principianti. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alle condizioni del manto nevoso, specialmente nei tratti ripidi vicino alla vetta, dove la neve può essere ventata o ghiacciata. L'uso di ramponi è fortemente consigliato per gli ultimi 100 metri di salita e per la discesa in caso di neve dura o ghiaccio.
La zona è frequentata sia da scialpinisti che da ciaspolatori. La strada iniziale sempre battuta garantisce l'accessibilità anche con poco innevamento. È importante informarsi sulle condizioni locali e sull'eventuale rischio valanghe prima di intraprendere l'escursione.
