Introduzione allo Scialpinismo in Valle Varaita
La Monte Ciarvetta è una meta rinomata per lo scialpinismo, offrendo itinerari di varia difficoltà in un contesto paesaggistico di grande bellezza. Queste escursioni si snodano attraverso vallate selvagge, circondate da imponenti vette rocciose, e richiedono una valutazione attenta delle condizioni nivologiche, specialmente nei pendii e nei canali che conducono alle cime.

Itinerari e Difficoltà
Salita al Colle di Bellino
Un itinerario considerato facile, che si sviluppa in un ambiente stupendo ma che richiede un lungo spostamento. Per questa salita è fondamentale che la neve sia sicura nel pendio-canale che conduce al Colle di Bellino e da qui alla vetta. In stagione avanzata, è consigliabile partire da Grange Ciarviera.
Verso il Monte Maniglia
Questo itinerario facile e rilassante risale le praterie del Vallone del Maurin, dirigendosi verso la selvaggia conca glaciale situata tra l'Aiguille de Chambeyron e il Monte Maniglia. Il tratto finale, dal Colle Maurin alla vetta (posta alla sua sinistra), è leggermente più ripido e necessita di neve sicura.
Ambiente Castello-Provenzale
Un'escursione in un ambiente strepitoso, tra le pareti del gruppo Castello-Provenzale. Questo percorso richiede un buon innevamento e neve primaverile assestata, poiché si attraversano versanti soggetti a scariche.
Pendii Sostenuti e Continui da Grange Turre
Questo itinerario presenta pendii sostenuti e continui, rendendo assolutamente sicura la neve un requisito fondamentale. Da Grange Turre, il vallone di salita è visibile sulla destra, permettendo una valutazione visiva delle condizioni. In alcuni casi, l'uso di ramponi può risultare utile.
Accesso al Colle Greguri e Canale per il Passo di Cervèt
Il percorso non è particolarmente difficile, ma richiede un innevamento sicuro, soprattutto nel tratto vicino al Colle Greguri e lungo il canale che porta al Passo di Cervèt. La cresta che dal passo conduce alla vetta è spesso percorribile solo a piedi.
Salita a un Pendio Ripido Finale
La prima parte dell'itinerario è facile e rilassante, ma lascia spazio a un pendio piuttosto ripido nella fase finale, che conduce all'eccezionale balcone panoramico della vetta.
Classica Primaverile nel Vallone dell'Infernetto
Una classica escursione primaverile nel Vallone dell'Infernetto, noto per la sua copertura nevosa che si mantiene a lungo. L'itinerario alterna tratti ripidi a zone più facili, con un ultimo pendio piuttosto impegnativo.
Canale dell'Infernetto e Panorama sullo Chambeyron
Questo è un percorso lungo e impegnativo, caratterizzato dalla salita del canale dell'Infernetto (35°), che permette di raggiungere uno straordinario panorama sul Brec e l'Aguille de Chambeyron.
Vallone di Ciabrera e Vista sulla Valle Varaita
Un notevole spostamento caratterizza questo itinerario, con difficoltà concentrate nel pendio-canale da risalire per accedere al vallone di Ciabrera. Questo canale è il terzo sulla sinistra risalendo il vallone dell'Autaret. Dalla vetta si gode di una vista straordinaria sulla Valle Varaita e sul gruppo dello Chambeyron.
Canalone Costante a 35°
Si tratta di un canalone di circa 600 metri con una pendenza costante del 35°, che può presentare un'uscita delicata a causa di neve dura o cornici.
Monte Pertusà e Quota 2.852 m
Percorrendo il ramo di destra del vallone dell'Infernetto, è possibile raggiungere la quota 2.852 metri sul fondo del vallone, e la vetta del Monte Pertusà. Quest'ultima è una gita breve ma ripida, che richiede neve assolutamente sicura. La quota 2.852 m presenta una difficoltà BS e D+ 1.220 m (970 m da Grange Ciarviera), con esposizione sud. La salita al Monte Pertusà è valutata con difficoltà BS.

Vallone di Unerzio e Ciarbonet
Un itinerario facile e soleggiato che risale il Vallone di Unerzio attraverso caratteristiche borgate, per poi proseguire negli ampi pascoli del Ciarbonet, toccando diverse baite isolate. La difficoltà è valutata BS.
Classica Scialpinistica della Valle Maira
Una classica meta scialpinistica della Valle Maira, ideale per chi si avvicina a questa disciplina o desidera una giornata di assoluto relax. Dalla vetta si gode di una splendida vista sull'Altopiano della Gardetta in versione invernale. La difficoltà è valutata BS.
Monte Piutas e Neve Farinosa
Un itinerario abbastanza facile con esposizione nord, che spesso garantisce neve farinosa. Il percorso si snoda in buona parte tra i larici, ma è necessario prestare attenzione ai ripidi canali che risalgono ai lati del Monte Piutas, da affrontare solo con neve sicura.
Bella Discesa nella Lariceta
Un'altra classica dello scialpinismo in Valle Maira, molto frequentata per la sua bella discesa, spesso in neve farinosa. Superato il ponticello di Pratorotondo, ci si immerge a sinistra in una suggestiva lariceta, per poi sbucare sulle ampie praterie nella zona sommitale.
Vetta con Cresta Nevosa o Rocciosa
L'itinerario presenta esposizione sud e un panorama spettacolare, stretto tra alte pareti rocciose. Per raggiungere la vetta vera e propria è necessario percorrere una breve cresta nevosa o rocciosa, a seconda del periodo (picozza e ramponi consigliati).
Canale Largo con Strettoia
Un percorso molto impegnativo, con una pendenza a 35/40°, caratterizzato da un canale abbastanza largo con una strettoia di pochi metri all'uscita. Il canale non è interamente visibile dal basso poiché, a circa metà percorso, piega leggermente a sinistra per poi proseguire rettilineo fino a pochi metri dall'uscita.
Comba Emanuel e Sella
Le difficoltà sono concentrate nel ripido pendio di accesso alla Comba Emanuel e nel pendio-canale di accesso alla sella. La vetta è raggiungibile a piedi per cresta. Il canale nord diretto (4.1 E1) risulta più impegnativo.
Classicissima Primaverile all'Oronaye
Una classicissima escursione primaverile in un ambiente straordinario. L'itinerario si apre inizialmente, per poi incassarsi tra guglie rocciose, sotto lo sguardo delle severe pareti dell'Oronaye.
Freeride in Dolomiti - Canale Holzer
Tragitto verso il Monte Cappel e il Cervet
Durante il tragitto, dopo un pilone votivo, si raggiungono le grange Brisset (1.760 m). In questa fase della salita, verso est e sulla parte opposta del vallone di Traversiera, si evidenzia sempre più il monte Cappel, individuabile a destra del monte Ruissas. Più in alto, un'altra grangia (2.107 m) attira l'attenzione. Per raggiungerla, dal Gias Cervet, è necessario proseguire la salita al centro del vallone omonimo, chiuso a sinistra dalla catena montuosa del monte Boulliagna (2905 m). Sulla sinistra si individua il tratto finale del roccioso Cervet. Alla sua destra spiccano i monti Freide e Albrage, per poi proseguire verso il monte Bellino e il Faraut. Riprese le tracce dell'andata, si inizia la discesa a valle, con una sosta per il pranzo presso la grangia già toccata in precedenza.
Gita Invernale da Elva
Con le giuste condizioni di neve (abbondante ma sicura), questa escursione diventa particolarmente suggestiva, specialmente durante la fredda stagione invernale. Partendo da Elva capoluogo, si segue la strada secondaria verso le borgate Clari, Dao e Chiosso. Dalla borgata di Chiosso superiore (dove solitamente la neve viene rimossa), si deve individuare il sentiero estivo (Po e Gta) che scende ad attraversare il rio nel vallone di Gias Vecchio (ponte) e permette l'accesso al bosco del Tavanet. Le pendenze diventano progressivamente più morbide e, mantenendo costantemente la direzione sud, si raggiunge facilmente una spiccata dorsale decisamente più a monte della Rocca Orsieres (sul lato opposto si intravedono le borgate Brione e Lischia). Si continua lungo la stretta e ripida dorsale fin dove questa non risulta più percorribile a causa delle pendenze e della fitta vegetazione. A questo punto, una comoda traccia orizzontale permette di tagliare il versante est della montagna e di raggiungere la più ampia dorsale che sale dal colle di San Michele.
