Garessio 2000: Storia, Impianti e Futuro della Stazione Sciistica sul Monte Berlino

Garessio 2000 evoca nella memoria degli abitanti della valle i fasti di una stazione sciistica un tempo ambiziosa. Situata in una posizione strategica, a breve distanza da Garessio e Valcasotto, e a soli 4 chilometri dal suggestivo Castello di Casotto, ex residenza sabauda, la località offre una vista panoramica che, nelle giornate più limpide, si estende fino alla Liguria, al mare e persino alle coste della Corsica dalla cima del Monte Berlino, raggiungibile tramite la seggiovia recentemente riaperta.

Vista panoramica dalla cima del Monte Berlino con il Castello di Casotto in lontananza

Le Origini: Gli Anni Sessanta e il Progetto "La Valle dei Castori"

La storia di Garessio 2000 prende avvio negli anni Sessanta, quando l'Ingegnere Pietrafraccia fondò la società "Le Querce". Acquistando terreni comunali sul Colle di Casotto, l'ingegnere decise di realizzare la Baita dei Castori e, nelle vicinanze, il primo impianto di risalita di Garessio 2000. Il progetto originale, denominato "La Valle dei Castori", fu successivamente traslato leggermente più a nord.

Sviluppo e Cambiamenti: Fine Anni Settanta e Anni Ottanta

Alla fine degli anni Settanta, nella nuova area designata, sorsero i primi condomini e ulteriori impianti di risalita. La società "Le Querce" fu costretta a cedere il 50% dei suoi terreni al Comune di Garessio a causa dell'annullamento dell'atto di acquisto vent'anni prima, mentre il restante 50% degli impianti fu acquisito dalla Comunità Montana. Nel corso degli anni, diverse società si alternarono nella gestione degli impianti. All'epoca, la stazione vantava condizioni climatiche favorevoli, con nevicate che iniziavano già a ottobre e sciabilità prolungata fino a Pasquetta, senza la necessità di neve artificiale, un aspetto notevole per gli standard attuali. Garessio 2000 offriva numerosi servizi, tra cui un minimarket, un piano bar, appartamenti sempre affollati di sciatori provenienti da tutta Italia e dalla Francia, oltre a intrattenimento serale con due discoteche attive. Completavano l'offerta una piscina e una pista di pattinaggio. Nonostante questo, la competizione con la vicina stazione sciistica di Monesi stimolava piani sempre più ambiziosi per Garessio 2000, portando all'apertura di una decina di negozi e attività commerciali. Nello stesso periodo, venne costruita anche la Baita del Rocassone per offrire un punto di sosta agli sciatori.

Vecchia foto o illustrazione della Baita dei Castori o del primo impianto di risalita

Il Nuovo Millennio e le Trasformazioni: Dalla Gidue S.r.l. alla Marachella Group

L'inizio del nuovo millennio segnò nuove fasi per la stazione sciistica. Nel 2001, la gestione passò alla società Gidue S.r.l., che nel 2008 apportò modifiche significative ai piani originari, demolendo tre impianti di risalita per conferire alla stazione la struttura odierna. Dopo un periodo di chiusura tra il 2009 e il 2012, il progetto fu rilevato dalla società Marachella Group. Questo periodo si concluse con il fallimento della società nel 2015, che portò alla chiusura degli ormai obsoleti impianti di Garessio 2000.

Rinascita e Nuove Sfide: Dal 2017 a Oggi

Dopo due anni di inattività, nel 2017 la gestione fu affidata alla società Frais 2010, guidata da Luca Oliviero, già gestore degli impianti dell'Argentera. L'anno successivo, la Chioni S.r.l. assunse la gestione con un contratto quinquennale. Grazie a finanziamenti comunali, la Chioni S.r.l. poté rinnovare gli impianti di risalita, portando alla riqualificazione e riapertura dei due skilift, il Giassetti e il Praietto, con le relative piste. Tuttavia, la società dovette affrontare anni difficili a causa dell'innalzamento delle temperature invernali, della scarsità di precipitazioni nevose e della pandemia del 2020, che limitò l'affluenza nonostante le abbondanti nevicate. L'assenza di sistemi di innevamento artificiale ha reso l'apertura degli impianti dipendente dalle condizioni naturali della neve.

Foto degli skilift Giassetti e Praietto o delle piste da sci

Dal 2022, la gestione di Garessio 2000 è passata alla ProLoco di Garessio. Recentemente, grazie a finanziamenti regionali, sono stati effettuati lavori per la rimessa a nuovo della seggiovia che conduce ai 2000 metri del Monte Berlino. Dal 2023, la seggiovia è operativa anche durante il periodo estivo, un'iniziativa che ha dato un notevole impulso al turismo della vallata. L'apertura estiva ha attirato appassionati di mountain bike, come dimostrato dalla recente visita di Vittorio Brumotti, sui sentieri appositamente attrezzati. Questo traguardo, già auspicato dal Marachella Group nel 2012, lascia ben sperare per il futuro della stazione.

Dati Tecnici e Infrastrutture

Garessio 2000 offre un comprensorio sciistico con le seguenti caratteristiche:

  • Altezza stazione a valle: 1.300 m
  • Altezza stazione a monte: 2.000 m
  • Dislivello: 700 m
  • Impianti di risalita: 5 (1 seggiovia biposto, 4 tappeti e skilift)
  • Piste: 11 totali
  • Percentuale piste verdi: 20%
  • Percentuale piste blu: 30%
  • Percentuale piste rosse: 40%
  • Percentuale piste nere: 10%
  • Pista più lunga: 4 km
  • Area sciabile: 30 km
Planimetria dell'area sciabile di Garessio 2000 con indicazione delle piste e degli impianti

La Seggiovia Berlino

La seggiovia principale, la Seggiovia Berlino, è un impianto ad agganciamento fisso con una capacità di 2 persone per seduta. La stazione a valle si trova a 1308 m, mentre quella a monte raggiunge i 1752 m. La lunghezza del tracciato è di 1165 m, con un dislivello di 444 m. La velocità di risalita è di 2 metri al secondo, con un tempo di percorrenza di circa 11 minuti.

Informazioni Utili e Prospettive Future

La stazione sciistica di Garessio 2000, dopo oltre un decennio di chiusura, ha visto una parziale riattivazione negli ultimi anni. Le istituzioni regionali e locali continuano a lavorare per la ripartenza delle montagne piemontesi, con l'obiettivo di creare opportunità di sviluppo duraturo. Accordi simili a quelli stipulati per Garessio 2000 sono previsti anche per altre località come Pontechianale e Bagnolo Piemonte. La Regione Piemonte, attraverso un accordo di programma, consente l'investimento di fondi per la manutenzione degli impianti. Per il futuro immediato, è previsto un ulteriore intervento sulla seggiovia per garantirne la sicurezza e valutare la riapertura della fermata intermedia.

Date importanti (stagione 2026 prevista):

  • Date apertura: 21 febbraio 2026
  • Date chiusura: 15 marzo 2026
  • Giorni di apertura previsti: 75

Dati storici sulle nevicate:

  • Nevicate annuali medie: 56 cm
  • Neve fresca (dati recenti): 56 cm
  • Distribuzione nevicate (indicativa): Dicembre 18 cm, Gennaio 16 cm, Febbraio 9 cm, Marzo 5 cm

Località in prossimità: Garessio (distanza dal centro abitato: 13 km).

Garessio 2000 L&A

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