Incidenti mortali sulle montagne svizzere: il caso del Cervino e altri episodi

Due alpinisti hanno perso la vita sul versante svizzero del Cervino, precipitati per oltre mille metri lungo la parete nord del complesso montuoso. I corpi delle vittime sono stati recuperati dalla polizia cantonale, che ha avviato un'inchiesta per accertare le cause dell'incidente.

Panorama del Cervino con il versante svizzero ben visibile

Identità delle vittime e indagini in corso

Le due vittime non sono state ancora formalmente identificate, ma secondo alcune fonti si tratterebbe di due uomini di nazionalità tedesca. I due alpinisti erano partiti dal rifugio Hörnli, situato a Zermatt, in Svizzera. Nelle prossime ore si concentreranno le indagini per determinare cosa abbia provocato la loro tragica caduta.

Il Cervino e altre vette: un bilancio tragico

Questo ennesimo incidente mortale si aggiunge a una serie di altri eventi luttuosi avvenuti sulle montagne svizzere. Nella stessa giornata, altre vittime sono state ritrovate in Val Ferret, nel comune di Courmayeur, dove degli alpinisti sono precipitati a causa del cedimento di un ancoraggio. Questi episodi sottolineano la pericolosità intrinseca della montagna e la necessità di una costante attenzione e preparazione.

Incidenti funiviari: il caso del Titlis

Parallelamente agli incidenti di alpinismo, si registrano anche gravi incidenti legati agli impianti di risalita. Recentemente, la sostituzione delle morse sulle cabine della funivia al Titlis, nel cantone di Obwalden, non avrebbe impedito il distacco di una di esse. Secondo il Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), in caso di vento forte, qualsiasi sistema raggiunge i propri limiti.

Schema illustrativo del funzionamento di un impianto funiviario e dei potenziali punti di cedimento

Analisi tecnica e cause del cedimento

Philipp Thürler, responsabile del settore presso il SISI, ha confermato che si tratta di un fenomeno legato alla "pura fisica e geometria". Le modifiche al meccanismo di bloccaggio non avrebbero garantito una maggiore sicurezza. In condizioni di vento eccessivamente elevato, una cabina può uscire dalla sua traiettoria normale, urtare contro parti dell'impianto o rimanere impigliata nei dispositivi di arresto di sicurezza, venendo infine strappata via dalla fune portante.

L'incidente mortale al Titlis

Nell'incidente avvenuto mercoledì, una donna di 61 anni ha perso la vita a seguito della caduta di una cabina. Tra il lago Trübsee e la stazione a monte di Stand, la cabina si è sganciata dalla fune ed è precipitata, rimbalzando lungo il pendio. Il costruttore dell'impianto, Garaventa, ipotizza che una forte raffica di vento abbia provocato la collisione della cabinovia con un pilone, innescando la catena di eventi.

È emerso che, prima dell'incidente, il gestore della funivia aveva rinunciato a un adeguamento tecnico proposto dal costruttore.

Incidente sul lavoro a Zermatt

Un altro grave incidente si è verificato la mattina di lunedì 2 agosto, alle ore 10:30, sull'impianto "Furgsattel", situato sopra Zermatt. Si è trattato di un incidente sul lavoro mortale alla seggiovia "Furgsattel", parte del comprensorio sciistico del Cervino.

Un uomo di 30 anni, di nazionalità portoghese, è rimasto gravemente ferito. Nonostante sia stato trasportato d'urgenza in elicottero all'ospedale di Sion, è deceduto poco dopo a causa della gravità dei traumi riportati. Il pubblico ministero ha aperto un'inchiesta per chiarire le circostanze di questo tragico evento.

Astun, il salvataggio delle persone bloccate in seggiovia

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