Michele Sciò: Percorso Professionale e Carriera

La carriera di Michele Sciò è un esempio di transizione e adattamento, iniziata in ambito accademico e teatrale per poi espandersi nel mondo della radio, della televisione e del cinema. Dopo aver conseguito la maturità classica da privatista, Sciò si iscrive alla facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari. Tuttavia, un incontro casuale con una "ragazza dalla treccia bionda" lo porta ad ascoltare una lezione di letteratura italiana su Machiavelli, episodio che segna una svolta decisiva nel suo percorso formativo.

Affascinato dalla materia, decide di abbandonare gli studi di giurisprudenza per iscriversi al corso di laurea in Lettere e Filosofia e al Centro Universitario Teatrale di Bari, dove diventerà il regista. La sua gavetta professionale inizia proprio in teatro, come attore e regista di opere di autori quali Brecht, Shakespeare, Ruzante, Goldoni, Beckett e Buchner.

Nel 1970, Sciò entra nel teatro professionista, diventando socio della compagnia "Teatro Insieme" con Vincenzo De Toma, Ettore Conti e Marzia Ubaldi. In questo periodo, partecipa all'allestimento di opere come "I tre Moschettieri" di Dumas-Planchon e "Fuori della porta" di Edith Bruck. L'anno successivo, nel 1972, firma la regia di "Notte di guerra al museo del Prado" di Rafael Alberti, rappresentato dalla compagnia del CUT di Bari con Giorgio Aldini.

La sua incursione nel cinema avviene nel 1973 con una piccola parte nel film "Baba Yaga" di Corrado Farina, dove interpreta un protagonista di uno spot pubblicitario di un detersivo. Trasferitosi a Roma, Sciò intraprende una significativa carriera in Rai, lavorando in radio e conducendo trasmissioni come "La luna nel pozzo" (1979-1981) in coppia con Ubaldo Lay. Parallelamente, prosegue la sua attività di regista, dirigendo allestimenti di prosa e programmi d'intrattenimento televisivo.

Ritratto di Michele Sciò in giovane età, durante i suoi esordi teatrali.

Carriera Televisiva e Radiofonica

Il successo televisivo arriva grazie alla collaborazione con Toni Garrani, incontrato nel 1982 durante il programma "Luna nuova all'italiana". Insieme, conducono diverse trasmissioni radiofoniche, tra cui "La luna sul treno" (1983), "Ma che vuoi, la luna?" (1984), "Motonave Selenia" (1985), "Tra Scilla e Cariddi" (1986-1989) - un programma di satira su Rai Radio 2 - e "Italian Magazzino" (1990-91) sulle stesse frequenze. La collaborazione con Garrani prosegue con "La luna di traverso" (1994), "Divertimento musicale per due corni e orchestra KV 522" (1996-97), "Mirabella-Garrani 2000 Sciò" (1997-98) e "Incenso, Mira...".

Negli anni '80, Sciò si dedica anche alla regia teatrale, curando nel 1980 la regia de "L'Onorevole" di Sciascia, con la compagnia del Teatro Sud, spettacolo che viene rappresentato in Italia e a New York. Nello stesso decennio, collabora con "La nuova Opera dei burattini" diretta da Maria Signorelli, per la quale dirige tre spettacoli, tra cui "Signori la marionetta!" di Gordon Craig e "L'inferno di Dante". Entrambe le produzioni vengono co-prodotte dal Teatro Stabile di Roma e presentate dalla New York University.

La sua presenza sul piccolo schermo si intensifica negli anni '90 e 2000. Nel 1990, scrive e conduce "VedRai" e firma come autore trasmissioni come "Ricomincio da due" di Raffaella Carrà e "Ciao Week End" con Magalli. Nel 1993, torna in video con Toni Garrani per "Ventieventi", un programma quotidiano che gioca con gli spettatori attraverso parole e definizioni. Nell'estate del 1995, conduce "Tivvùcumprà".

Il 1996 segna un ritorno significativo in video su Rai 3 con la regia di "La testata". Nello stesso anno, propone la rubrica di medicina Elisir, che andrà in onda sulla terza rete fino al 2017 e riprenderà nel 2020, diventando uno dei suoi programmi più longevi e riconoscibili.

Grafica rappresentante il logo storico del programma

Parallelamente, Sciò si dedica a programmi di Rai Educational, tra cui "Abbicì - L'ha detto la tivvù" (in collaborazione con il linguista Luca Serianni), "La Storia siamo noi" e "Amor Roma", focalizzati sulla lingua e la cultura latina. Dal 2006 al 2010, conduce il talk show mattutino di Rai 3 "Cominciamo bene estate". Nel 2011, scrive e conduce "A prescindere", un programma quotidiano dedicato all'anniversario dell'Unità d'Italia.

Attività Cinematografica e Teatrale

Michele Sciò vanta una partecipazione a oltre una trentina di film. Tra le sue interpretazioni più note, spiccano:

  • Nel 1981, recita al fianco di Massimo Troisi nel film "Ricomincio da tre", nel ruolo di un personaggio nevrotico.
  • Sempre nello stesso anno, appare in una piccola parte nel film horror "...e tu vivrai nel terrore! - L'aldilà" di Lucio Fulci.
  • Nel 1983, è presente in un cameo nel film "Acqua e sapone" di Carlo Verdone.
  • Nello stesso anno, interpreta il ragioniere Fonelli in "Fantozzi subisce ancora", collega del celebre personaggio Fantozzi.

Ha inoltre recitato in film e sceneggiati televisivi, tra cui "La spia del regime" di Alberto Negrin, "I racconti del Maresciallo" (al fianco di Arnoldo Foà) e "Il furto della Gioconda" di Renato Castellani, dove interpreta il poeta Guillaume Apollinaire.

L'attività teatrale di Sciò è vasta, con oltre settanta regie di prosa che spaziano tra autori classici e contemporanei come Bertolt Brecht, Shakespeare, Goldoni, Ruzante, Alberti, Beckett, Stefano Benni, e molti altri.

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Regia Lirica e Attività Accademica

Intensa è stata anche la sua attività di regista lirico. Sciò ha messo in scena opere del Settecento italiano di compositori come Traetta, Piccinni, Duni, oltre a classici del repertorio come "Manon Lescaut", "Tosca" e "Lucia di Lammermoor". Ha ottenuto successi significativi, tra cui la regia di "Elisir d'amore" di Donizetti al Teatro Verdi di Salerno nel 2010 e al Teatro Petruzzelli di Bari nel 2015. Ha diretto anche "Il Barbiere di Siviglia" di Rossini, "Cavalleria Rusticana" di Mascagni e "Tabarro" di Puccini al Teatro Petruzzelli di Bari, e "Don Pasquale" di Donizetti al Teatro Chiabrera di Savona. Nel 2013, è stato regista del "Pipistrello" di Strauss jr.

Dal 27 settembre 2010 a giugno 2012 ha condotto "Apprescindere" su Rai 3. La sua carriera accademica include l'insegnamento di "Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche" presso la facoltà di Beni Culturali dell'Università di Lecce e "Sociologia della comunicazione: teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione di massa" all'Università di Bari.

Michele Sciò è stato anche direttore artistico del Teatro Traetta di Bitonto e del Teatro Nuovo di Udine. Tra le sue regie di prosa più memorabili, spicca "Anfitrione" di Plauto al Teatro Greco di Siracusa, che ha ottenuto un ampio successo in tutta Italia.

Locandina dello spettacolo teatrale

Informazioni Mediche e Professionali

Il Dott. Michele Sciò opera come Medico di Medicina Generale presso l'ASL Roma 2.

Ambulatori e Contatti

L'Ambulatorio Primario del Dott. Sciò Michele si trova in Via Cesare Maccari 292, 00125, Roma (RM). Gli orari degli altri ambulatori sono consultabili tramite link dedicati.

  • Ambulatorio Principale: Via Cesare Maccari 292, 00125, Roma (RM)
  • Altri Ambulatori: Largo Esopo 21, 00124, Roma (RM)

Il numero di telefono del Dott. Sciò Michele è 00.

Altri Medici di Base nelle Vicinanze

Nella stessa zona operano diversi altri medici di base, tra cui:

  • Dott. Silvestri Antonio (Largo Esopo 21, 00124 Roma)
  • Dott.ssa Carbone Maria Concetta (Largo Esopo 21, 00124 Roma)
  • Dott.ssa Tiberi Roberta (Largo Esopo 21, 00124 Roma)
  • Dr.ssa VECCHIOLI ANITA (L.go Esopo 9, 00124 Roma)
  • Dr. Vittozzi Francesco (Via Cesare Maccari 292, 00125 Roma)
  • Dr. Di Blasi Angelo (Via Cesare Maccari 292, 00125 Roma)
  • Dott. Peralta Chang Cesar Luis (Via Cesare Maccari 296, 00125 Roma)
  • Dr. Sampaolo Cesare (Via Cesare Maccari 296, 00125 Roma)

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