Inaugurato ufficialmente in Val di Non il collegamento di 1,3 chilometri tra i centri di lavorazione e le celle ipogee, segnando una svolta nella raccolta e conservazione delle mele. Questo innovativo impianto, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rappresenta un esempio di come tecnologia e sostenibilità possano coniugarsi nel settore agricolo.

Un Impianto Pionieristico per il Trasporto di Frutta
Il Consorzio Melinda, leader nella produzione di mele con circa 400.000 tonnellate annue, ha scelto di affidarsi a Leitner per la realizzazione del primo impianto al mondo a fune dedicato specificamente al trasporto di frutta. L'inaugurazione ufficiale ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui il Ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, e i vertici di Melinda ed Leitner.
Caratteristiche Tecniche Rivoluzionarie
La funivia è una cabinovia monofune ad agganciamento automatico con una lunghezza di 1300 metri e un dislivello di 87 metri. Dispone di 11 sostegni, di cui 6 installati all'interno di gallerie, ed è capace di trasportare 460 contenitori da 300 chili ciascuno all'ora, viaggiando a una velocità di 5 metri al secondo. Il percorso si estende dalla sala di lavorazione di Predaia fino alla Miniera di Rio Maggiore, all'interno delle cave di roccia dolomia.

Le operazioni di carico e scarico sono completamente automatizzate grazie all'installazione di tapparelle elettriche sulle cabine, che si aprono e chiudono automaticamente all'arrivo in stazione, eliminando la necessità di assistenza manuale. L'intero sistema richiede la supervisione di un solo dipendente, responsabile del monitoraggio e del controllo delle operazioni.
Nella stazione terminale è integrato un montacarichi alto 26 metri, con una capacità di carico di una tonnellata, che collega i due livelli dei magazzini. Anche questo montacarichi è dotato di un sistema di carico e scarico completamente automatico.
Sostenibilità Ambientale e Risparmio Energetico
La "funivia delle mele" è stata finanziata in parte dal programma europeo Next Generation EU, che ha coperto il 40% dell'investimento totale. Questo progetto ambizioso permetterà di evitare circa 5.000 viaggi di camion su gomma all'anno, con una conseguente significativa diminuzione delle emissioni di CO2 nella valle. L'impianto è alimentato da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l'idroelettrico, e sfrutta il peso delle mele in discesa per contribuire all'abbattimento dei consumi energetici.
La funivia trasporta le mele direttamente nelle celle ipogee, ambienti sotterranei scavati nella roccia dolomitica ricavati nell'ex miniera di Rio Maggiore. Queste celle, situate a circa 300 metri di profondità, funzionano come veri e propri frigoriferi naturali, sfruttando la temperatura costante del sottosuolo per conservare fino a 40.000 tonnellate di mele. Questo sistema garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali e ha evitato la costruzione di nuovi edifici in superficie, preservando il territorio.
In Trentino la prima funivia al mondo per il trasporto delle mele
Un Modello di Innovazione e Collaborazione
Il progetto della funivia è stato definito un esempio della capacità del Trentino di costruire relazioni forti, unendo tecnologia, sostenibilità ed efficienza. L'infrastruttura porta l'innovazione nel cuore delle miniere nel comune di Predaia, dimostrando come l'agricoltura, dotata di visione, sia in grado di valorizzare le proprie radici proiettandole nel futuro.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come l'impianto sia la dimostrazione concreta che l'uomo e l'ambiente non sono nemici, ma alleati, e che gli agricoltori sono i primi custodi della natura. Ha inoltre evidenziato che l'opera è stata realizzata al 100% da maestranze italiane e che il Governo ha sostenuto il progetto con un contributo di circa 4,1 milioni di euro di fondi del PNRR.
Il Consorzio Melinda, composto da 4.000 piccoli produttori riuniti in 16 cooperative che coltivano quasi 7.000 ettari, rappresenta una realtà solida e un'eccellenza nel comparto ortofrutticolo italiano. I numeri impressionanti della produzione raccontano una storia di custodia del territorio, cultura del lavoro e orgoglio nazionale.
La funivia è un'opera interamente Made in Italy, costruita con la collaborazione di Leitner, leader internazionale nell'impiantistica a fune, e maestranze locali. Il rivestimento esterno ventilato in lamiera stirata di alluminio verniciata, realizzato da Larentis Lorenz, ha conferito all'edificio un'identità architettonica forte e contemporanea, integrandosi armoniosamente nel paesaggio della Val di Non.
L'inaugurazione della Funivia delle Mele Melinda rappresenta un traguardo importante per la logistica sostenibile e un modello per altre nazioni e produttori, dimostrando l'impegno verso un'agricoltura che coniuga identità, innovazione, storia e futuro, uomo e natura.
