Molti utenti TIM si sono ritrovati improvvisamente con il proprio numero in negativo, con addebiti ingenti e inspiegabili che hanno azzerato il credito residuo e bloccato le funzionalità di chiamata e navigazione. Questo disservizio ha generato numerosi sfoghi sui social network da parte dei clienti.
Un utente ha descritto la situazione con queste parole: "All’improvviso, senza aver fatto nulla, il mio numero TIM è andato in negativo di € 130,85 e, considerando i circa 20 euro di credito, mi avete sottratto 150 euro! Adesso non posso né chiamare né navigare! Si può sapere che cavolo avete combinato?".
La problematica si è manifestata a causa di un bug che ha portato a un azzeramento del credito, con alcuni clienti che si sono ritrovati con importi addebitati senza motivo che hanno raggiunto cifre considerevoli, come riportato da un altro utente: "Niente credito, niente giga, Più di 500 euro accreditati! Cellulare totalmente inutilizzabile per un’intera giornata!".
Tuttavia, è importante sottolineare che si è trattato di un addebito fasullo e non di una truffa. La compagnia telefonica ha ufficialmente riconosciuto il problema, ammettendo di aver riscontrato "un'anomalia tariffaria che ha impattato il credito residuo". TIM ha assicurato che sono in corso tutti gli interventi necessari per un pronto ripristino della situazione.

Risoluzione del Problema e Richieste di Risarcimento
La maggior parte degli utenti coinvolti ha già visto il proprio credito essere rimborsato, e si prevede che la normalità venga ripristinata a breve. Nonostante ciò, alcuni clienti chiedono un risarcimento per i disagi subiti. Un utente ha espresso la sua insoddisfazione: "Signori non è accettabile dopo quasi 24 ore di blocco telefono per problemi di Tim credito negativo 978 € questa mattina credito OK ma Rete Dati Banda 0 non si naviga Chiedo un rimborso come è stato per i clienti Vodafone quando hanno avuto un down di poche ore!".
TIM, in una nota ufficiale datata 14 Novembre 2018, ha dichiarato: "TIM, in merito a quanto accaduto il 12 novembre, desidera scusarsi per il disagio e informa che ha già provveduto a riaccreditare ai clienti coinvolti l’importo erroneamente addebitato a causa di un temporaneo disallineamento dei sistemi commerciali risolto nella giornata di ieri."
Il problema del credito negativo non è un evento isolato per TIM. Si è verificato un disservizio simile anche a fine Ottobre 2016, quando Tim emise una nota simile: "Tim desidera scusarsi per il disagio e informa che ha già provveduto a riaccreditare ai clienti coinvolti l’importo erroneamente addebitato a causa di un temporaneo disallineamento dei sistemi commerciali."
A causa del disservizio nazionale, si sono registrati anche aumenti nei tempi di attesa per contattare il Servizio Clienti TIM ai numeri 119 o 800119119 (per contatti da linea non TIM).
Confronto con Meccanismi Simili di Altri Operatori
Il testo menziona anche meccanismi di gestione del credito insufficiente adottati da altri operatori, come Vodafone e WINDTRE, per fornire un quadro comparativo:
Vodafone
A partire da Giugno 2020, Vodafone ha introdotto la possibilità di disattivare la continuità di servizio. Questa opzione, richiedibile tramite l'assistente digitale TOBi o l'app My Vodafone, permette ai clienti di rimanere con credito residuo negativo senza costi aggiuntivi, sebbene l'offerta venga bloccata. Nonostante la disattivazione, i messaggi di preavviso per il rinnovo dell'offerta continuano a menzionare il servizio in caso di credito insufficiente.
WINDTRE
Con WINDTRE, in caso di credito insufficiente per il rinnovo dell'offerta, viene applicato un meccanismo simile a quello originariamente utilizzato da Wind. Il cliente può usufruire anticipatamente del traffico incluso al costo di 99 centesimi di euro fino alle 23:59. Per riattivare completamente l'offerta, è necessaria una ricarica che copra sia il costo del rinnovo mensile sia quello del meccanismo di ricarica in ritardo. In alternativa, il credito viene azzerato addebitando solo parzialmente il costo del rinnovo, con il saldo da coprire alla prima ricarica utile.
Iliad
Per i clienti Iliad, in caso di credito insufficiente, l'utilizzo della SIM non viene bloccato. Il cliente può generare traffico in uscita utilizzando il piano tariffario base a consumo, che prevede costi specifici per chiamate, SMS, internet (9 euro per Giga) e MMS. Il cliente viene avvisato tramite SMS e, dopo la ricarica, la data di rinnovo dell'offerta viene adeguata per evitare di pagare giorni "a vuoto".
