L'itinerario ciclabile proposto si snoda lungo l'argine maestro del Po, offrendo un'esperienza immersiva nella campagna della Bassa e nella storia di questo territorio.
Parma: punto di partenza e introduzione al territorio
Parma, storica capitale del Ducato di Parma e Piacenza, è oggi sede di una vivace università e dell'Autorità europea per la Sicurezza Alimentare. La città vanta un ricco patrimonio artistico, con il Duomo e il Battistero come principali icone. Sebbene l'itinerario ciclabile inizi ufficialmente a Coenzo, è possibile raggiungere questo punto da Parma in bicicletta, percorrendo la ciclabile che attraversa Sorbolo e Chizzola.

Da Coenzo a Colorno: immersione nella campagna
Coenzo, un piccolo centro agricolo a sud del Po, rappresenta il trampolino ideale per immergersi nella quiete della campagna della Bassa. La pista ciclabile sfiora gli abitati di Mezzano Inferiore, Mezzano Superiore, Trai e Copermio, prima di raggiungere Colorno, una sorta di "seconda partenza" dell'itinerario.
Colorno e dintorni: tra imbarcaderi e tradizioni
A Colorno, si entra in una nuova dimensione caratterizzata da piccoli imbarcaderi, postazioni di pesca, banchi di sabbia, piccole spiagge e capanni di associazioni locali. Durante le domeniche di primavera, è possibile udire risuonare valzer e mazurke. Una sosta in questi luoghi, dove spesso si può gustare ottimo cibo a prezzi contenuti, è un fuori programma da non perdere.

Palazzo Ducale di Colorno
Conosciuto anche come Reggia di Colorno, fu costruito all'inizio del XVIII secolo dal duca Francesco Farnese. Dopo essere stato proprietà delle famiglie Correggio e Terzi, fu restaurato da Barbara Sanseverino, che lo trasformò in una corte raffinata con opere di importanti artisti.
Lungo il Po: tra boschi, campanili e sapori locali
La pista ciclabile attraversa boschi e pioppeti lungo la golena, mentre dall'altra parte sfilano i campanili di Stagno e Roccabianca. Per i buongustai, è possibile gustare specialità locali nei centri di pesca locali, spesso organizzati in modo semplice ma genuino.

Zibello: la capitale del culatello
Dopo aver superato Ragazzola, prestando attenzione all'attraversamento della strada provinciale, la ciclabile prosegue verso Pieveottoville, che precede di tre chilometri Zibello, indiscussa capitale del culatello. Zibello merita una visita anche per la sua chiesa dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, costruita nel 1489 in stile tardo-gotico.
Piaceri e delizie alla Corte di Re Culatello
Questo evento, che si svolge intorno a metà novembre, è un appuntamento imperdibile per gli amanti della gastronomia, richiamando i migliori produttori di culatello, spalla cruda e cotta, e Parmigiano Reggiano.
Verso Busseto: terra natale di Giuseppe Verdi
L'ultimo tratto della ciclabile porta alle porte della provincia parmense, quasi in territorio piacentino. Sarebbe un peccato fermarsi a Polesine Parmense, poiché con un piccolo sforzo supplementare si può raggiungere Busseto, terra natale di Giuseppe Verdi.

Villa Verdi
Situata a Sant'Agata, una frazione di Busseto, questa villa fu acquistata da Giuseppe Verdi nel 1848 e divenne la sua residenza dopo la morte della madre.
Altre attrazioni nei dintorni
Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino
Dominando le colline tra Parma e Salsomaggiore Terme, questo castello è una delle fortezze più antiche dell'Emilia-Romagna, risalente a prima dell'XI secolo.
Torre di Traversetolo
Quest'area è nota per manifestazioni geologiche uniche, considerate tra le più importanti dell'Emilia occidentale.
