Maltempo a Sappada: cause e conseguenze per seggiovie e viabilità

Le recenti perturbazioni atmosferiche hanno causato notevoli disagi in diverse aree, tra cui Sappada, con un impatto significativo sulle infrastrutture e sulla viabilità. Le correnti umide, provenienti da sud in quota e da sud-est nei bassi strati, accompagnate da Scirocco moderato sulla costa, hanno generato condizioni meteorologiche avverse.

Isolamento di Sappada e altre località

A causa del maltempo, località come Sappada, Forni Avoltri e Rigolato sono rimaste parzialmente isolate. L'accesso a queste aree era possibile solo tramite percorsi alternativi, come Santo Stefano di Cadore per il Veneto, e Longarone per Erto e Casso. Le strade SR UD 73 “del Lumiei” e SR PN 27, loc. Prà di Bosco, risultavano chiuse, mentre la SR PN 51 è stata riaperta fino al km 43 (loc. Riaperta la SR PN 25 “di Tamai”) precedentemente chiusa al km 4+800.

vista aerea di Sappada con alberi abbattuti a causa del maltempo

Interventi di emergenza e supporto

In risposta all'emergenza, dalla sede di Palmanova sono stati forniti 11 generatori per alimentare farmacie ed edifici pubblici nei comuni di Villa Santina, Treppo Carnico, Forni Avoltri, Ovaro e Forni di Sopra. Generatori aggiuntivi sono stati resi disponibili per le Case di Riposo di Villa Santina e Rigolato. Sono inoltre in partenza altri 3 generatori di alta e media potenza per supportare i Comuni di Forni Avoltri e Paularo.

L'impiego di mezzi aerei è stato fondamentale per la verifica delle situazioni critiche. Un elicottero è stato inviato a Erto e Casso per ispezionare l'acquedotto Val Zemola e il Rifugio Maniago e Casera Dita a seguito del crollo di un ponte pedonale sul torrente Mesazzo. Un ulteriore mezzo aereo ha monitorato la situazione a Sappada, ancora parzialmente isolata, e le valli Degano e del But. L'attività aerea ha incluso anche il soccorso a bestiame in quota.

I tecnici del pronto intervento sono stati attivati per la gestione delle emergenze in Val Degano, Val But, Alta Val Tagliamento, Sauris, Prato Carnico e Ravascletto, concentrandosi su frane e ripristino della viabilità. Parallelamente, è stato avviato il censimento degli edifici pubblici con danni alle coperture per procedere a interventi di messa in sicurezza temporanea in previsione di ulteriori precipitazioni.

Incidente alla seggiovia di Sappada

Un episodio particolarmente critico ha coinvolto una decina di turisti a Sappada, rimasti sospesi in aria sulla seggiovia che li stava riportando a valle dal rifugio 2000. A pochi metri dalla stazione di arrivo, la corrente elettrica è venuta a mancare a causa del maltempo.

L'operatore ha inizialmente cercato di rassicurare i passeggeri, annunciando l'attivazione di un gruppo elettrogeno a gasolio per far ripartire l'impianto. Tuttavia, forti raffiche di vento presso la stazione di arrivo hanno sconsigliato il riavvio dell'impianto per evitare il rischio di scarrucolamento della fune e la conseguente caduta dei seggiolini. La prolungata attesa ha spinto uno dei turisti a contattare il 118, attivando così la macchina dei soccorsi.

Schema di una seggiovia con indicazione della stazione a monte, a valle e dei piloni

Soccorsi alpini e altre emergenze

Il maltempo ha comportato un'intensa attività per il Soccorso alpino. Tra gli interventi registrati:

  • Alle 10:30, soccorso a un'escursionista 72enne in difficoltà sul sentiero numero 10 verso le Cascate di Fanes a Cortina. L'elicottero Suem di Pieve di Cadore l'ha recuperata con il verricello e trasportata all'ospedale.
  • Successivamente, una turista straniera caduta di schiena mentre teneva in braccio il figlio è stata soccorsa, ma ha rifiutato l'assistenza medica per sé.
  • Alle 11:30, una coppia con un bambino di un anno, in discesa dal Rifugio Fodara Vedla verso Ra Stua, ha richiesto supporto, ma i soccorritori sono rientrati una volta che gli escursionisti hanno raggiunto la meta.
  • Alle 11:45, una cordata sulla Via Dallago-Menardi, Ra Gusela, sorpresa dalla pioggia, ha richiesto assistenza. Squadre del Soccorso alpino di Cortina e San Vito di Cadore sono partite, ma gli scalatori hanno poi comunicato di proseguire la scalata.
  • Alle 12:15, un gruppo di ragazze dirette al Rifugio Boz, sul Passo Alvis, ha chiamato per consigli a causa del maltempo. Hanno poi raggiunto il rifugio.

Interventi in ferrata

Alle 12:20, sette persone impegnate lungo la Ferrata Tomaselli alla Cima Fanis Sud, colte dal temporale, hanno ricevuto suggerimenti su come comportarsi e trovare riparo. Sono successivamente scesi incolumi.

Pochi minuti dopo, sulla Ferrata Strobel alla Punta Fiames, tre diciannovenni si sono trovati sotto la pioggia. Dopo la perturbazione, hanno ridisceso il tratto e sono rientrati.

Altri interventi

Alle 12:30, un passante ha segnalato cinque ciclisti spagnoli in difficoltà vicino a Misurina. Tre sono stati recuperati, mentre padre e figlio sono stati assistiti dalla squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di presidio sulle Tre Cime.

Danni alle infrastrutture sciistiche

Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sulle infrastrutture sciistiche. A Sappada, il vento ha causato la caduta di due alberi sulle seggiovie. Nella mattinata, la seggiovia di Pian dei Nidi è stata ripristinata, ma sono stati registrati danni anche a Nevelandia, la cui apertura era prevista per Natale.

Nonostante i disagi, le presenze turistiche nel fine settimana natalizio sono state buone, con quasi ottomila ingressi il sabato e oltre novemila la domenica. I passaggi sugli impianti hanno raggiunto 82mila il sabato e 92mila la domenica.

Incidenti mortali e altri eventi meteo

Un tragico incidente è avvenuto sul Peralba, vicino a Sappada, dove un fulmine ha ucciso un escursionista e ferito un altro mentre scendevano da una ferrata. Illesa la figlia di 8 anni del primo.

In Emilia-Romagna, a San Felice sul Panaro e Finale Emilia, una "bomba d'acqua" ha causato allagamenti stradali e di piani terra e seminterrati, in un'area già colpita dal terremoto del 2012. La situazione è tornata alla normalità senza segnalazioni di feriti o danni rilevanti.

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Previsioni e danni

Le previsioni meteo indicavano instabilità con piogge sul Nord-est, inclusi temporali su Veneto orientale, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Danni significativi sono stati causati da temporali, bombe d'acqua e grandine, rovinando il fine settimana di Ferragosto per molti e colpendo centri abitati e coltivazioni.

La situazione a Sappada è rimasta critica a causa dell'ondata di maltempo, con la zona isolata dalle comunicazioni e senza energia elettrica. Venti tecnici del Soccorso alpino sono stati impegnati 24 ore su 24 per assistere gli abitanti, con circa 20 abitazioni la cui copertura è stata divelta. I vigili del fuoco hanno effettuato un sorvolo in elicottero e un mezzo è stato inviato per il rifornimento di benzina, essenziale per le attrezzature di lavoro e i gruppi elettrogeni.

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