Tragedie delle funivie in Italia: il disastro di Cavalese del 1976 e quello del Mottarone del 2021

Il disastro della funivia di Cavalese del 1976 rappresenta uno dei più gravi incidenti ad una funivia verificatosi in Italia nel XX secolo. L'evento, occorso in una delle ultime corse della giornata, alle 17:20, vide il cedimento della fune portante dell'impianto sciistico. La cabina precipitò sul fianco della montagna dopo un volo di circa 200 metri, proseguendo la sua corsa sul terreno per altri 100 metri prima di arrestarsi in un campo d'erba.

L'incidente avvenne nell'ultimo tratto di discesa. Il tragitto era suddiviso in due sezioni, con una stazione intermedia dove avveniva lo scambio delle cabine, mentre l'altra risaliva a monte vuota. Durante la caduta, il carrello superiore, del peso di circa 3 tonnellate, si infranse sulla cabina, schiacciandola.

Schema della funivia di Cavalese con indicazione del punto di cedimento

In questa tragedia persero la vita 42 persone. Tra le vittime vi erano 15 bambini di età compresa tra i 7 e i 15 anni, oltre al diciottenne manovratore della cabina. La portata massima della funivia era di 40 persone (o 3175,2 kg), ma al momento dell'incidente gli occupanti erano 43. Questa discrepanza fu giustificata dall'operatore con la presenza di molti bambini a bordo.

La maggior parte delle vittime proveniva dalla città tedesca di Amburgo. Le indagini rivelarono che due funi d'acciaio si erano accavallate, presumibilmente a causa di un colpo di vento, e una aveva tranciato l'altra, probabilmente in prossimità di uno dei sostegni. Contrariamente a quanto inizialmente ipotizzato, il sistema automatico di sicurezza, che avrebbe potuto prevenire il disastro, non era spento.

L'unica sopravvissuta alla tragedia di Cavalese fu una ragazza milanese di 14 anni, Alessandra Piovesana. Si trovava in gita scolastica e stava scendendo a valle con due amici quando si verificò l'incidente. Dopo una lunga degenza in ospedale, si riprese e testimoniò nei successivi processi, ricevendo in seguito un risarcimento di 50 milioni di lire.

Il disastro della funivia del Mottarone (2021)

Un'altra tragica vicenda legata alle funivie italiane è quella del Mottarone, avvenuta nel maggio 2021. Tredici persone morirono sul colpo, tra cui un bambino di 9 anni, deceduto successivamente in ospedale. Un altro bambino di 5 anni, Eitan, divenne l'unico superstite di questa drammatica storia, lottando per la vita dopo aver perso i genitori Amit e Tal, originari di Israele, che si erano trasferiti in Italia con la speranza di una nuova vita.

Immagine della cabina della funivia del Mottarone precipitata

La tragedia del Mottarone colpì cinque famiglie, tre residenti in Lombardia, una in Emilia-Romagna e una in Calabria. Il bilancio delle vittime salì a 14 con il decesso di uno dei due bambini ricoverati in condizioni critiche all'ospedale Regina Margherita di Torino.

Tra le vittime vi erano:

  • Biran Amit, nato in Israele il 2 febbraio 1991, residente a Pavia.
  • Peleg Tal, nata in Israele il 13 agosto 1994, residente a Pavia.
  • Biran Tom, nato a Pavia il 16 marzo 2019, residente a Pavia.
  • Cohen Konisky Barbara, nata in Israele l'11 febbraio 1950.
  • Cohen Itshak, nato in Israele il 17 novembre 1939.
  • Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza).
  • Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio 1994, residente a Diamante (Cosenza).
  • Malnati Silvia, nata a Varese il 7 luglio 1994, residente a Varese.
  • Merlo Alessandro, nato a Varese il 13 aprile 1992, residente a Varese.
  • Zorloni Vittorio, nato a Seregno (Milano) l'8 settembre 1966, residente a Vedano Olona (Varese).
  • Elisabetta Persanini, nata nel 1983.
  • Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza).
  • Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza).

L'incidente avvenne in pochi secondi, preceduto da un boato. La cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitò nel vuoto in prossimità dell'ultimo pilone, poco prima di raggiungere la stazione a monte. Testimoni oculari riferirono di aver visto la cabina arretrare velocemente per poi scarrucolarsi all'altezza del pilone, cadendo sui prati, ribaltandosi più volte e fermandosi infine contro due grossi alberi.

Tragedia Mottarone, le immagini del luogo del disastro e l’intervento dei Vigili del Fuoco

La sindaca di Stresa, Marcella Severino, descrisse la scena come "devastante", con corpi di persone sparsi dentro e fuori la cabina. Raccontò anche di aver visto le scarpette dei bambini rotolate via dai loro piedi. Le indagini successive si concentrarono sulla causa del cedimento, con le prime dichiarazioni che indicavano lo "strappo della fune traente". Alcuni escursionisti riferirono di aver sentito un fischio e visto la cabina retrocedere velocemente.

Post popolari: