La Carta di Circolazione: Guida Completa per Veicoli e Motoslitte

Attualmente è in corso la progressiva introduzione del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà dei Veicoli (DU). Questo nuovo documento integra le informazioni precedentemente contenute nell'attuale Carta di Circolazione e nel Certificato di Proprietà, consolidandole in un unico libretto. L'emissione del DU riguarda principalmente le nuove immatricolazioni, le sostituzioni di documenti in caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione, nonché le annotazioni di modifiche alle caratteristiche tecniche del veicolo.

Ciò significa che milioni di auto e moto continueranno a utilizzare la tradizionale Carta di Circolazione (comunemente nota come Libretto di Circolazione) per un periodo ancora significativo, almeno fino alla prima operazione che richiederà l'emissione del nuovo Documento Unico.

La Carta di Circolazione è un documento fondamentale che riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo. Deve essere sempre conservato a bordo del mezzo e presentato su richiesta in caso di controllo da parte delle Forze dell'Ordine. La circolazione senza Carta di Circolazione comporta il rischio di una multa da 42 a 173 euro. L'importo può aumentare fino a 430-1.731 euro se non ci si presenta, entro i termini stabiliti, agli uffici di polizia per esibire il documento.

Come Leggere la Carta di Circolazione della Moto

La Carta di Circolazione si presenta come un foglio ripiegato, composto da una facciata anteriore e una posteriore, ciascuna divisa in quattro quadranti. La facciata anteriore contiene le specifiche identificative e tecniche della moto, nonché le informazioni sul proprietario. La facciata posteriore, invece, è dedicata agli aggiornamenti relativi al veicolo (come le revisioni periodiche) e all'intestatario (come i cambi di proprietà).

Dettaglio dei Quadranti della Facciata Anteriore

  • Primo quadrante anteriore: È facilmente riconoscibile per la presenza della sigla dello Stato di riferimento (in Italia, "I") e l'indicazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (o Ministero dei Trasporti). Seguono la data d'immatricolazione (codice I) e la categoria della moto (codice J).
  • Dati Tecnici: Man mano che si procede, i dati diventano più tecnici. Per i motocicli è presente il rapporto tra potenza e massa (codice Q), mentre il colore della carrozzeria (codice R) è riportato per ogni veicolo.
  • Terzo e quarto quadrante anteriore: In queste sezioni, le informazioni sono riportate per esteso, senza l'uso di codici. Qui si trovano dati come il rapporto tra potenza e tara, le misure degli pneumatici e le dimensioni del veicolo. È presente anche la classe ambientale della moto, che indica il livello di emissioni inquinanti secondo le normative vigenti.
Schema della facciata anteriore della Carta di Circolazione con indicazione dei quadranti e dei codici principali.

Dettaglio dei Quadranti della Facciata Posteriore

La facciata posteriore della Carta di Circolazione è riservata agli aggiornamenti del veicolo e del suo intestatario. Qui vengono annotate le revisioni periodiche, i passaggi di proprietà e altri eventuali cambiamenti relativi al veicolo o al proprietario.

  • Revisioni periodiche: Vengono registrati i tagliandi che certificano la manutenzione periodica obbligatoria.
  • Passaggi di proprietà: In caso di vendita o acquisto del veicolo, viene applicato un adesivo con i dati relativi al passaggio di proprietà.
  • Spazi per futuri aggiornamenti: Sono presenti spazi vuoti destinati a futuri tagliandi relativi a passaggi di proprietà o cambi di residenza.

La Situazione delle Motoslitte

Il nuovo Codice della Strada prevede una ridefinizione della classificazione delle motoslitte, con conseguenti incombenze e costi aggiuntivi per i proprietari. Si propone una definizione che disciplini le caratteristiche costruttive e funzionali, la circolazione con un apposito contrassegno identificativo, documenti di circolazione e di guida, e l'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.

Attualmente, le motoslitte sono mezzi privi di targa e, non essendo considerate motoveicoli dal Codice della Strada, non hanno l'obbligo di patente specifica, targa o targhino esposto. Questo rende difficile contestare eventuali infrazioni commesse.

Regolamentazione della Circolazione delle Motoslitte

Il Codice della Strada non considera la motoslitta da neve nemmeno tra i veicoli atipici, il che, in teoria, permetterebbe di circolare ovunque. Per ovviare a questo vuoto legislativo, ogni singolo Comune o Comunità Montana gestisce la viabilità emettendo circolari e regolamenti che possono vietare, limitare o consentire il transito alle motoslitte. Pertanto, al di fuori dei tracciati stradali, il transito delle motoslitte necessita di autorizzazione da parte degli enti locali.

Gli enti preposti alla vigilanza e al rispetto delle norme sul transito delle motoslitte includono Comuni, Comunità Montane, e le Forze dell'Ordine (Arma dei Carabinieri, Guardia Forestale, Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, ecc.). La difficoltà principale risiede nella conoscenza preventiva del tragitto delle motoslitte e nella capacità delle forze di polizia di intercettarle e sanzionarle efficacemente, soprattutto quando transitano a velocità sostenuta.

Per affrontare questa problematica, sarebbe auspicabile una modifica urgente del Codice della Strada, introducendo l'obbligo di assicurazione, il conseguimento di una patente di guida speciale e l'apposizione di un targhino chiaro e visibile sul mezzo.

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Il Documento Unico e la Carta di Circolazione

L'introduzione del Documento Unico di Circolazione e di Proprietà dei Veicoli ha rappresentato una vera rivoluzione. Viene rilasciato per le nuove immatricolazioni, in caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione della vecchia documentazione, o quando si devono registrare modifiche tecniche al veicolo.

Milioni di motocicli e autoveicoli continuano a utilizzare la tradizionale Carta di Circolazione, che raccoglie tutte le informazioni relative alle caratteristiche tecniche del mezzo e deve essere sempre presente a bordo. La mancata presentazione durante un controllo può comportare sanzioni severe.

Lettura dei Codici e delle Lettere sulla Carta di Circolazione

La Carta di Circolazione utilizza una serie di lettere e codici per identificare le varie caratteristiche del veicolo. Di seguito una legenda dei principali:

  • Lettera A: Targa del veicolo.
  • Lettera B: Data della prima immatricolazione dell’automobile.
  • 2.1: Cognome del proprietario dell’auto.
  • 2.2: Dati anagrafici del proprietario (nome, data di nascita).
  • 2.3: Indirizzo di residenza dell’intestatario del veicolo.
  • 1: Nome del produttore dell’automobile.
  • 2: Tipologia del veicolo immatricolato.
  • 3: Nome completo del veicolo.
  • E: Numero di telaio del veicolo.
  • F: Informazioni sulla massa (massa ammissibile a pieno carico, massa del veicolo in circolazione, ecc.).
  • G: Massa del veicolo in circolazione, carrozzato e munito di attacchi per veicoli trattori di categoria diversa da M1.
  • H: Durata di validità (se non illimitata).
  • I: Data di immatricolazione a cui si riferisce la Carta di circolazione.
  • J: Informazioni su destinazione, uso e carrozzeria.
  • O: Massa ammessa a rimorchio.
  • P.1: Cilindrata del motore.
  • P.2: Potenza massima in kilowatt.
  • S; S.1: Numero di posti a sedere, incluso il conducente.
  • T: Velocità massima del veicolo.
  • U: Rumorosità in decibel del veicolo.
  • V: Emissioni inquinanti del veicolo.
  • V.1; V.2; V.3; V.4; V.5 Co2; HC; NOx: Dettagli sulle emissioni inquinanti.
  • V.9: Classe di emissioni inquinanti (es. Euro 1, Euro 2, Euro 6).
  • C.3: Indica una persona fisica autorizzata a utilizzare il veicolo oltre al proprietario.
  • D: Marca, modello e denominazione commerciale del veicolo.
Infografica che illustra il significato delle principali lettere e codici presenti sulla Carta di Circolazione.

Quando Serve la Carta di Circolazione

La Carta di Circolazione è un documento essenziale in diverse fasi della vita di un veicolo:

  • Revisione: L'officina utilizza la Carta di Circolazione per registrare i dati relativi alla revisione periodica sulla facciata posteriore.
  • Passaggio di proprietà: È indispensabile per formalizzare la vendita o l'acquisto di un veicolo.
  • Vendita usato: Le informazioni contenute sono fondamentali per calcolare il valore del veicolo usato.
  • Blocco del traffico: Permette di verificare la classe di emissioni Euro (V.9) del veicolo e determinare se è soggetto alle restrizioni di circolazione.

In caso di impossibilità di esibire immediatamente il libretto di circolazione durante un controllo, si rischia una multa. La mancata presentazione entro i termini stabiliti per esibirlo comporta sanzioni più elevate.

Smarrimento o Deterioramento della Carta di Circolazione

In caso di smarrimento o deterioramento della Carta di Circolazione, è necessario denunciare l'accaduto alle Autorità competenti. Sarà possibile ottenere un documento sostitutivo provvisorio. Successivamente, le Forze dell'Ordine avvieranno il processo di richiesta di duplicato. Una volta approvata la richiesta, la Motorizzazione Civile rilascerà un nuovo Libretto di Circolazione.

Il costo associato all'operazione di duplicato ammonta a 10,20 euro. Per completare la richiesta, è necessario compilare il modulo TT2119 e allegare la denuncia presentata alle Forze dell'Ordine e il documento sostitutivo.

Per i veicoli immatricolati prima del 2021, la vecchia Carta di Circolazione rimane valida, ma è possibile sostituirla con il DU alla prima occasione utile (modifiche, smarrimento, furto, reimmatricolazione).

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