Garessio-San Bernardo: Una Classica dello Slalom e della Montagna

La Garessio-San Bernardo, una delle gare più attese nel panorama automobilistico della montagna, torna a settembre, fedele a un'antica tradizione. Dopo una pausa forzata, la competizione si ripresenta con un numero significativo di partecipanti, confermando il suo prestigio.

Edizioni e Numeri della Gara

Sono quasi cento i piloti che si sfideranno lungo i quattro chilometri del percorso, caratterizzato da otto tornanti panoramici e tecnicamente impegnativi, che da Garessio conducono al Colle San Bernardo, coprendo un dislivello di 300 metri. La gara, nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19, si svolgerà in assenza di pubblico.

Nel corso degli anni, la Garessio-San Bernardo ha visto disputarsi cinquantuno edizioni, suddivise tra 17 "velocità in salita" e 34 slalom organizzati dalla Supergara. La prima edizione della corsa in salita risale al 1956, vinta da Piero Campanella con l'Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce, mentre l'ultima è stata vinta da Pasquale Bentivoglio, già vincitore nel 2015, al volante di una Tatuus motorizzata Kawasaki.

Infrastruttura stradale con tornanti panoramici e impegnativi del percorso di gara della Garessio-San Bernardo.

I Gruppi e i Protagonisti

Il gruppo numericamente più consistente al via delle tre manches di competizione è il Gruppo A, con ventiquattro concorrenti. Seguono ventuno piloti nel Gruppo Speciale Slalom, quattordici nel Gruppo N e sei ciascuno nei Gruppo E1 Italia e E2 Silhouette.

Tra i nomi di spicco che hanno animato la Garessio-San Bernardo, spicca quello di Gigi Taramazzo, vero mattatore della gara negli anni '60 e '70, detentore di otto successi e incontrastato "re del Colle". La competizione ha visto la partecipazione anche di piloti stranieri, come Klaus Steinmetz e Johansen Orther, entrambi vincitori su Abarth 2000.

Un nome che brilla particolarmente nella storia della gara è quello di Ada Pace. La pilota torinese, conosciuta con lo pseudonimo di "Sayonara", trionfò nel 1962 al volante di una Osca 1000, un'edizione che vide il Colle tingersi di rosa per la prima volta.

Fotografia d'epoca di Ada Pace al volante della sua Osca 1000 durante la Garessio-San Bernardo.

La Rinascita e la Continuità

Dopo un paio di edizioni riproposte a distanza di quattro anni, la vera rinascita e la continuità della corsa furono garantite da Mauro Scanavino. Nel 1992, alla guida della Supergara, Scanavino ripropose la competizione, rendendola subito importante grazie alla partecipazione di uno dei piloti più forti dell'epoca, il vercellese Augusto Cesari, con la Lancia Delta S4.

La Garessio-San Bernardo nel Campionato Italiano Slalom

La Garessio-San Bernardo è stata anche un appuntamento significativo per il Campionato Italiano Slalom. Nel 2018, ad esempio, la gara rappresentava il sesto appuntamento stagionale. In quell'occasione, a contendersi la vetta della classifica di Campionato Italiano Assoluto Slalom, riservata ai piloti su vetture dei Gruppi N, A, Speciale, Prototipo ed E2 SC, erano il trapanese Giuseppe Castiglione e il messinese Emanuele Schillace, entrambi su Radical SR4 Suzuki.

Programma della Gara

Il programma della competizione prevede diverse fasi, tra cui la partenza della ricognizione ufficiale per lo slalom e la Regolarità Turistica "Tra Mari e Monti Garessio-S.", solitamente al mattino, seguita dal briefing del Direttore di Gara al termine delle ricognizioni.

Slalom Garessio - San Bernardo 2021 • Highlights

Eventi Collaterali

Oltre allo slalom, la Garessio-San Bernardo ha ospitato anche la regolarità turistica con la "Tra Mari e Monti Garessio-S.". La 52ª edizione, ad esempio, in programma nel 2018, oltre a celebrare la classica della montagna "Garessio-Colle San Bernardo" Memorial Albino Ghiglia e Coppa Mauro Odda, ha visto la presenza di vetture moderne e storiche.

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