Il Guru dello Sci: Chi è, Cosa Fa e Perché Esiste

Per comprendere appieno la figura del Guru dello Sci, ci avvarremo della classica regola giornalistica delle cinque W: Who (chi), What (che cosa), When (quando), Where? (dove?) e Why (perché). Questo approccio ci aiuterà a definire le motivazioni e le modalità d'azione di questa entità, sebbene la corrispondenza con uno spirito così inafferrabile non sia sempre semplice, quasi come seguire le orme di uno sciatore professionista.

Il Guru dello Sci non è una persona fisica nel senso tradizionale, ma piuttosto un'entità spirituale, una religione che si manifesta attraverso contenuti legati al mondo dello sci. La sua nascita è stata del tutto casuale, senza particolari elucubrazioni mentali. In un solo giorno sono emersi sia il nome che il logo. Inizialmente, l'idea era "Il Guru sugli sci", ma questa denominazione non suonava del tutto appropriata. L'ispirazione è giunta anche dalla passione per il calcio, dove esistono numerose pagine simili, mentre nel mondo dello sci una figura del genere mancava.

L'autore ricorda come da giovane acquistasse riviste di sci come "Sciare" e "Skitime", mentre oggi i giovani sono attratti da altri media e frequentano meno le edicole. Pertanto, si pone la domanda su come operi questa figura.

L'Evoluzione del Guru dello Sci

Il Guru dello Sci non è un progetto rigidamente pianificato, ma un'idea in continua evoluzione. La sua storia è iniziata all'insegna della satira, con i primi post che, a detta dell'autore, erano piuttosto banali. Successivamente, si è ampliato l'ambito degli argomenti trattati, includendo gare, atleti del passato e del presente, il che ha portato a un crescente interesse.

Pertanto, il Guru vive alla giornata, come dimostra un post mattutino in cui è stato ripreso il pensiero di una giovane sciatrice di Limone. Di fronte all'incertezza sulla riapertura delle piste, è stato creato l'hashtag #crediAMOsci. L'autore ammette di non avere nemmeno Instagram sul telefono all'inizio, ma tutto è cresciuto gradualmente, così come l'aspetto grafico.

Molti cercano di capire chi sia il Guru, ma l'autore fa parte dell'ambiente dello sci. Con il tempo, alcuni hanno tentato di screditarlo, forse nel tentativo di smascherarlo, un aspetto decisamente spiacevole. Altri, invece, preferiscono non sapere chi si nasconda dietro questa figura. L'unica vera soddisfazione è la creazione di un post ben fatto.

Grafico che mostra la crescita di follower e interazioni sui social media del Guru dello Sci nel tempo.

Critiche e Gelosie

L'autore ritiene che lo sci stia cercando di rinnovarsi, citando l'esempio di Giorgio Rocca, che si è evoluto notevolmente dopo il 2006, diventando quasi più noto di quando era un atleta in attività. Il motivo profondo delle critiche al Guru non è sempre compreso, poiché non si tratta di un disaccordo su un singolo post, ma sull'entità stessa del Guru. Probabilmente, alla base vi è solo gelosia.

La strategia del Guru è sempre stata quella di focalizzarsi sugli sciatori, indipendentemente dal loro momento di forma, vincendo o perdendo. Questo approccio è stato apprezzato, portando a interazioni e scambi di messaggi. Sofia viene citata come una delle maggiori estimatrici. L'autore sottolinea il segreto professionale e la possibilità di essere chiunque, evidenziando come la sua voce non abbia un'inflessione regionale specifica, un equivoco nato durante le Olimpiadi.

Un episodio significativo è legato alla stazione sciistica di Cerreto Laghi. Durante le Olimpiadi, l'annullamento del gigante ha portato all'illuminazione di pubblicare un post dal titolo "Al Cerreto Laghi non sarebbe successo". Invece di citare località più note come Courmayeur o Cortina, la scelta di Cerreto ha suscitato la curiosità di molti, portando a ipotizzare che le future Olimpiadi del 2022 avrebbero dovuto tenersi proprio in quella stazione toscana. Questa narrazione è stata rafforzata da video inviati dagli atleti.

Il Guru dello Sci: Impegno e Obiettivi

La gestione del Guru dello Sci impegna diverse ore al giorno, attingendo informazioni da molteplici fonti: casa, televisione, riviste, piste, sci club, squadre e maestri di sci. Nonostante questo intenso impegno, l'autore chiarisce che non ha iniziato questa attività per creare business e non è questo il suo obiettivo. Non desidera che diventi un'azione commerciale, una "marchetta". Il Guru non è un influencer che mostra prodotti per scopi promozionali.

Considerando che sono stati realizzati circa 2570 post, ognuno è diverso e ha un suo significato. Tra i preferiti, l'autore menziona il recente post con l'hashtag, pur non essendo rivoluzionario, e quello che ha toccato il tema della scuola. Tra i post più "stupidi" vengono citati quelli che paragonano Rocca alle sorelle Belen.

L'autore distingue il pubblico di Instagram, che copre la fascia d'età dagli adolescenti ai trentenni, da quello di altre piattaforme. L'attività è iniziata nella primavera del 2018 con la distribuzione di 20 magliette regalate ad amici come Sofia, Michela, Luca e Razzo. Il successo e le richieste successive hanno portato all'espansione in altri prodotti, come le tazze.

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Durante il primo lockdown, in un periodo in cui molti iniziavano a fare dirette streaming, anche il Guru ne ha realizzate alcune, trovando in questo modo un modo per esprimersi pur essendo chiusi in casa.

La Forza dell'Inafferrabilità

Quando il nome del Guru emerge in ambienti sciistici, spesso si genera sorpresa e incredulità, con qualcuno che cerca di smentire l'identità, ma è impossibile scoprirla nonostante i tentativi, inclusa la verifica di chi avesse registrato il marchio. Vengono anche poste domande agli atleti, confidando nella loro amicizia e promettendo discrezione.

La vera forza del Guru risiede nella sua inafferrabilità. Il Guru potrebbe cessare la sua attività da un momento all'altro senza che ciò comporti cambiamenti significativi per l'autore. L'obiettivo del Guru è far emergere i problemi legati alla neve attraverso una critica costruttiva, mai distruttiva. L'ironia, utilizzata come strumento, non distrugge ma amplifica il messaggio.

Infografica che illustra i diversi tipi di critiche (costruttive vs. distruttive) e come l'ironia può essere utilizzata efficacemente nel giornalismo sportivo.

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