L'avvicinamento all'alpinismo su ghiaccio e misto richiede attrezzatura specifica. Tra i marchi più rinomati, Grivel spicca per la sua storia e innovazione nel campo dei ramponi e delle piccozze. Sebbene la scelta possa sembrare complessa, approfondire le caratteristiche dei diversi modelli può facilitare la decisione.
Grivel: Un Marchio di Riferimento nell'Attrezzatura Alpinistica
Grivel è ampiamente riconosciuto come il pioniere dei ramponi moderni, una garanzia di affidabilità e qualità. La scelta di attrezzatura di questo marchio italiano è spesso considerata una "scelta sicura" per chi si avvicina a discipline come l'alpinismo su ghiaccio.
Ramponi Grivel: Modelli a Confronto
Nel dibattito sulla scelta dei ramponi, emergono spesso i Grivel G12 e i Grivel Air Tech. I G12 sono considerati un classico, adatti a diverse situazioni alpinistiche. Gli Air Tech, invece, sono stati progettati per salite su misto roccia/neve e presentano caratteristiche specifiche per questo tipo di terreno.
Gli Air Tech sono caratterizzati da 12 punte corte in acciaio, con una disposizione studiata per garantire stabilità sia in salita che in discesa e durante i traversi. La loro versatilità è ulteriormente accentuata dalla capacità di adattarsi a quasi ogni tipo di scarpone, grazie alla barretta centrale e ai sistemi di allacciatura come Cramp-O-Matic EVO, New-Matic EVO e New-Classic EVO. Un ulteriore vantaggio è il sistema proattivo Antibott di Grivel, presente sia sulla parte anteriore che posteriore, che previene l'accumulo di neve. La loro conformazione li rende anche facili da riporre nello zaino, essendo poco ingombranti.
Un utente ha espresso il desiderio di utilizzare i ramponi per ghiacciai e alpinismo semplice, con pendii non eccessivamente ripidi. La domanda è se il fatto che una coppia di punte sia più corta negli Air Tech sia un compromesso accettabile per un uso iniziale e che possa comunque essere valido in futuro su zone più tecniche, rispetto a modelli come i classici Nuptse Evo.
La risposta suggerisce che gli Air Tech sono un rampone universale di nuova generazione, con punte corte pensate per il "misto moderno", dove roccia e ghiaccio si alternano. La terza coppia di punte, più corta e disposta più ampiamente, contribuisce a mordere il pendio durante le traversate. La loro universalità permette di accogliere ogni tipo di scarpone, anche quelli privi di bordo anteriore o posteriore. Il sistema di allacciatura posteriore EVO è descritto come moderno, leggero e minimale, con una leva e staffa più semplici rispetto alle versioni precedenti. Il sistema anteriore, con alette e lacci orientabili, si adatta a scarponi rigidi, con o senza bordo anteriore. Il sistema è efficace, veloce ed estremamente polivalente, e il rampone rimane facile da riporre e non ingombrante.
Un altro utente, pur apprezzando la qualità Grivel, considera anche Black Diamond (BD) come un marchio valido, sebbene Grivel sia considerato il top per piccozze e ramponi, mentre BD eccelle in altre categorie di attrezzatura. La preferenza per marchi italiani porta alcuni a scegliere Grivel rispetto a BD.
In alcuni casi, per chi non pratica arrampicate su ghiaccio estreme, i Grivel G12 sono considerati ottimi e non eccessivamente "tecnici" o specifici. Altri utenti hanno optato per ramponi Climbing Technology, ritenuti soddisfacenti per le proprie esigenze e con un buon rapporto qualità-prezzo.
Viene posta l'attenzione sulla differenza tra ramponi automatici e semiautomatici. I ramponi semiautomatici sono preferibili per chi non ha scarponi con attacchi specifici, mentre quelli automatici richiedono scarponi con un bordo posteriore e anteriore ben definiti. Un modello semiautomatico viene descritto con un aggancio posteriore in plastica che si ancora all'incavo del tacco dello scarpone e una gabbietta anteriore universale. Viene anche fornito un gancio aggiuntivo per la parte anteriore, da utilizzare in caso di scarponi con attacco anche davanti. Tuttavia, viene espressa una preferenza per la gabbietta anteriore per maggiore sicurezza, rispetto al solo gancio, a causa del rischio che il rampone si stacchi in punta.
I ramponi Vasak sono descritti come comodi, versatili e di grande qualità.
Un utente con scarponi Garmont Tower Extreme, dotati di attacco solo dietro, chiede conferma della compatibilità con ramponi semiautomatici. La risposta conferma che tali scarponi dovrebbero essere compatibili, specificando il funzionamento dell'aggancio posteriore in plastica e della gabbietta anteriore.
Infine, un utente ha deciso di acquistare i Grivel Air Tech, prevedendo di poterli rivendere in futuro se dovessero rivelarsi insufficienti, per poi acquistarne altri.

Piccozze: Criteri di Scelta per l'Alpinismo
La scelta della piccozza è altrettanto cruciale e dipende dal tipo di terreno e dall'attività che si intende svolgere.
Piccozza Dritta vs. Curva
Per progressioni su basse pendenze, una piccozza dritta può essere sufficiente. Tuttavia, per terreni più tecnici, canaloni e pendenze elevate (oltre i 35 gradi), una piccozza leggermente curva con una lama più seghettata è preferibile, soprattutto in presenza di ghiaccio.
La classificazione T (Technical) e B (Basic) delle piccozze si riferisce alla loro capacità di essere utilizzate come corpo morto per una sosta. Le piccozze con lama corta, dritta e poco seghettata, e manico dritto e lungo, sono adatte principalmente alla neve e possono risultare scomode su pendii ripidi (già a 45 gradi possono essere limitate). Un manico ricurvo facilita la manovra di autoarresto, mentre una lama seghettata e "a banana" penetra più facilmente nel ghiaccio. Pertanto, per un uso più versatile, si consiglia una piccozza T, con manico leggermente ricurvo e lama più aggressiva.
Viene citato il rapporto qualità-prezzo di Climbing Technology e anche l'affidabilità di Grivel. In passato, i modelli Camp erano considerati di qualità inferiore, ma i nuovi modelli sembrano migliorare. Si discute delle differenze tra lame seghettate fino all'attacco con il manico e quelle che si fermano un cm prima, nonché della presenza di impugnature antiscivolo e del tipo di dragonne (laccetto corto o fissato in testa).
L'antiscivolo, descritto come un manicotto di plastica sopra il puntale, è utile per la "piolet traction" (tecnica di progressione su ghiaccio con la piccozza). La qualità della lama e la sua seghettatura sono fattori importanti, ma difficili da valutare senza poter toccare l'attrezzo.
Viene menzionata la Petzl Summit (lunga 59 cm, 380 g) e la Grivel Air Tech Evo (430 g), suggerendo la Petzl per il minor peso. La Grivel Nepal è descritta come un'ottima piccozza, con una piega meno pronunciata della Summit o Air Tech Evo, ma priva di impugnatura in gomma, rendendola più adatta per camminata o facili salite.
Un utente, dopo aver ricevuto consigli preziosi, si orienta verso una piccozza con manico leggermente ricurvo per evitare di dover acquistare un'altra attrezzatura in futuro, seguendo anche il consiglio di una guida alpina.

