La Nuova Funivia Tofana – Freccia nel Cielo: Un Ponte Verso il Futuro di Cortina

Un'Inaugurazione che Segna un Nuovo Inizio

Ieri e oggi hanno segnato l'inaugurazione della nuova struttura funiviaria, che si innesta su uno storico impianto, con l'obiettivo di rinnovare completamente il complesso funiviario di Cortina d’Ampezzo. Questo rinnovato sistema, con una lunghezza complessiva di 5296 metri, è destinato ad accompagnare gli ospiti attraverso l'intero comprensorio, partendo da Cortina d’Ampezzo a 1224 metri di altitudine fino a raggiungere la maestosa Cima Tofana a 3244 metri.

Lo slogan dell'evento, "Futuro al vertice", sottolinea la proiezione di Cortina verso i prossimi importanti appuntamenti internazionali: dalla Coppa del Mondo del 2020 ai Mondiali di sci alpino del 2021, fino alle Olimpiadi invernali del 2026. A partire da ieri, infatti, è entrata in funzione la nuova cabinovia Tofana - Freccia nel Cielo, il cui nome evoca l'intero complesso funiviario.

Mappa del comprensorio sciistico delle Tofane con l'indicazione dei tracciati delle funivie e delle piste

Un Progetto Integrato nel Paesaggio e Tecnologicamente Avanzato

Il complesso è stato concepito e realizzato con un'attenzione particolare all'integrazione con il maestoso paesaggio circostante. La costruzione è stata sapientemente inserita nella roccia, preservando così la visibilità delle montagne e minimizzando l'impatto visivo. Successivamente, l'impianto è stato rinnovato e potenziato con l'adozione delle più moderne tecnologie e garantendo i massimi standard di sicurezza richiesti dalle normative vigenti.

La Struttura dei Troncchi

  • Il primo tronco della funivia conduce a Col Drusciè, situato a 1778 metri di altitudine.
  • Il secondo tronco raggiunge Ra Valles, a 2470 metri.
  • Il terzo tronco culmina sulla vetta più alta di Cortina d’Ampezzo: Cima Tofana, a 3244 metri.
Vista panoramica dalla cima della Tofana con il rifugio e le montagne circostanti

Dettagli Tecnici e Innovazioni del Primo Tronco

La nuova struttura del primo tronco, che si estende fino a Col Drusciè, è il risultato di sei mesi di lavori intensivi, frutto di significativi investimenti pubblici e privati. Questo tronco si innesta su uno storico impianto, testimoniato anche dalla vendita all'asta di alcuni pezzi della vecchia fune. La nuova cabinovia è dotata di 47 cabine (per un totale di 53 che ruotano) capaci di trasportare 1.800 persone all'ora, viaggiando a una velocità di 6 metri al secondo.

Si tratta di un impianto atteso da anni, che non solo connette due delle aree sciistiche più suggestive di Cortina - quella delle Tofane e quella di 5 Torri Falzarego - permettendo spostamenti agevoli senza l'uso dell'auto tra le due zone, ma facilita anche il percorso del Giro della Grande Guerra. Inoltre, pone le basi per un futuro collegamento completo con il Sellaronda, un'estensione già parzialmente possibile ma non ancora pienamente integrata.

La Cabinovia Skyline: Un Nuovo Collegamento Strategico

La cabinovia che parte dalle Tofane (zona Son dei Prade), passando per una stazione intermedia in zona Cianzopé, arriva nella ski area 5 Torri - Falzarego (zona Bai de Dones). Questa nuova infrastruttura è stata battezzata Skyline, un nome che richiama sia il profilo iconico delle 5 Torri sia quello imponente delle Tofane.

La Cortina Skyline, inaugurata nel 2021, opera durante la stagione invernale (dal 23 dicembre al 12 aprile) ed è gestita dalla Società Partecipata SEAM. È composta da due cabinovie ad agganciamento automatico interconnesse con una stazione intermedia di transito. L'impianto vanta una portata oraria di 1100 persone, con 54 cabine da dieci posti ciascuna.

Il primo tronco della Skyline si sviluppa dal parcheggio di Son dei Prade a Pocol fino a Cianzopè. Realizzato dalla ditta LEITNER ropeways, questo impianto collega efficacemente i due versanti che si affacciano su Cortina, mettendo in comunicazione le Tofane con il comprensorio delle Cinque Torri-Passo Falzarego in soli 15 minuti.

Sulla cabinovia Cortina Skyline, sopra il bosco guardando le Cinque Torri e le Tofane #dolomiti

Esperienze Indimenticabili: Il Giro delle Tofane e l'Enrosadira

Il giro completo delle Tofane rappresenta un itinerario spettacolare che, in tre giorni, permette di concatenare le tre cime delle Tofane d'Ampezzo attraverso un percorso che include ferrate, sentieri panoramici, cenge e passaggi scavati nella roccia risalenti alla Grande Guerra.

Il pernottamento sulla cima della Tofana di Mezzo, all'arrivo della stazione a monte della funivia Freccia del Cielo, offre un'esperienza indimenticabile. Bivaccare a un passo dal cielo permette di assistere a uno degli spettacoli naturali più suggestivi: l'Enrosadira, il fenomeno che colora di rosa le vette dolomitiche al tramonto.

Itinerari Alpinistici e Vie Ferrate

Partendo dal rifugio Dibona a 2000 metri, un sentiero panoramico conduce alla galleria del Castelletto, costruita dall'esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Usciti dalla galleria, si segue un'ampia cengia che porta all'attacco della via ferrata Giovanni Lipella. Questa ferrata di media difficoltà conduce prima alle Tre Dita e poi alla cima della Tofana di Rozes (3225 metri), offrendo un panorama mozzafiato sulle cime dolomitiche.

La discesa dalla vetta porta al rifugio Giussani (2600 metri), dove è possibile pernottare in comode camere. Dal rifugio si prosegue verso il sentiero ferrato Astaldi, che conduce all'attacco della via ferrata Olivieri alla Punta Anna. Questa suggestiva ferrata segue una cresta affilata fino alla sommità (2743 metri).

Il percorso prosegue attraverso la Punta Aglio con un traverso esposto e tecnico che porta al Bus de Tofana, un'impressionante cavità naturale che attraversa la montagna. Salendo ulteriormente tramite cenge e tratti attrezzati, si raggiunge la cima della Tofana di Mezzo (3242 metri).

Dalla Tofana di Mezzo, una cengia porta a una forcella che divide le due Tofane. Tramite un'ulteriore ferrata, si sale alla cima della Tofana di Dentro (3238 metri), dove sono ancora visibili numerosi manufatti e trincee risalenti alla Grande Guerra. Il percorso prosegue in discesa lungo un sentiero ghiaioso fino alla spalla del Formenton, dove si imbocca un sentiero scavato nella roccia dai soldati italiani.

Immagine di un gruppo di escursionisti su una via ferrata con sfondo dolomitico

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