La SSD Skate On Ice di Desio celebra una stagione ricca di successi, frutto dell'impegno e delle eccellenti performance delle sue atlete. La società sportiva dilettantistica, nata nel luglio 2024 e con sede operativa al Palaghiaccio di via Agnesi, si distingue per la promozione del pattinaggio su ghiaccio attraverso corsi mirati all'agonismo e al pre-agonismo.
Le recenti competizioni e i risultati
Tra le iniziative recenti, spicca la partecipazione di alcune atlete a una gara internazionale a Innsbruck, in Austria, segnando la prima esperienza all'estero sia per le pattinatrici che per la società. Successivamente, la Skate On Ice ha preso parte alla seconda prova Silver a San Donato Milanese, dove le atlete hanno registrato significativi miglioramenti nei propri punteggi, dimostrando di essere "sulla strada giusta per crescere", come ha commentato con soddisfazione l'allenatrice.
Un altro importante risultato è stato conseguito al Trofeo Fiemme on Ice, una gara open che ha visto Sara Di Cristofaro aggiudicarsi il secondo posto. "È stata una gara emozionante, e siamo davvero contente del risultato", ha rimarcato Galbiati.
I prossimi impegni includono la partecipazione alla prima prova del campionato Libertas a Oggiona, il 15 dicembre, con una nutrita rappresentanza delle atlete del gruppo desiano.

Giulia Foresti: un'infanzia sul ghiaccio e una carriera di successi
Al centro della scena sportiva, emerge la figura di Giulia Foresti, ventenne originaria di Bergamo, che ha dedicato la sua vita al pattinaggio su ghiaccio. La sua passione per questo sport è iniziata all'età di sei anni, in prima elementare. A quattordici anni, Giulia ha lasciato la sua città natale per trasferirsi in Trentino, un passo che le ha aperto le porte al mondo del pattinaggio artistico.
La sua carriera è stata costellata di sacrifici e lunghi viaggi, spingendola persino in America per inseguire il suo sogno. Nonostante le delusioni e le sfide, Giulia ha raggiunto traguardi significativi, segnando profondamente la sua vita.
Gli esordi e le competizioni
Giulia ha iniziato a pattinare all'età di sei anni e ha proseguito la sua carriera fino ad agosto 2019, all'età di vent'anni. Successivamente, ha intrapreso la carriera di allenatrice per bambine e ragazze. La decisione di interrompere l'attività agonistica è stata motivata dalla difficoltà nel trovare un compagno per il pattinaggio di coppia, disciplina che richiedeva di gareggiare in coppia dopo aver praticato il singolo.
Nel corso della sua carriera, Giulia ha partecipato a circa centocinquanta competizioni, tra cui spiccano la Coppa del Mondo, i Mondiali Junior e i Campionati Italiani. Ha vinto tre campionati italiani e i Mondiali Junior in coppia nel 2013. Nel 2014, ha conquistato il terzo posto ai Mondiali Senior di coppia. Parallelamente, ha ottenuto diverse vittorie a livello nazionale e podi internazionali nel pattinaggio singolo.

La passione per la competizione e l'unicità del pattinaggio
La motivazione principale di Giulia è sempre stata la competizione: "Io pattino perché mi piace la competizione. La gara mi piace." La sua decisione di smettere di pattinare è stata legata all'impossibilità di gareggiare senza un compagno, e senza la competizione, l'allenamento intensivo perdeva il suo significato.
Descrive il pattinaggio come "uno sport difficilissimo, ma bello", sottolineando la sensazione indescrivibile di essere soli sulla pista. La disciplina permette un'ampia espressione personale, rendendola uno sport molto personale e artistico, dove ogni pattinatore è riconosciuto per il proprio stile e i propri punti di forza.
Sacrifici e rinunce
Il percorso di Giulia è stato segnato da numerosi sacrifici, non solo personali ma anche familiari. La sua famiglia ha supportato la sua passione riducendo le vacanze per permetterle di partecipare a più stage estivi. Giulia ha frequentato la scuola da privatista, studiando la sera dopo sei ore di allenamento quotidiano.
A soli quattordici anni, si è trasferita da sola in Trentino, rinunciando alla vita sociale dei suoi coetanei per dedicarsi interamente allo sport. I primi due anni lontano da casa, a Egna, li ha trascorsi tornando a casa ogni fine settimana, ma senza poter uscire con amici, data la partenza imminente la domenica sera.

L'esperienza all'estero e le differenze con il pattinaggio americano
Giulia ha trascorso due estati a Chicago per allenarsi e gareggiare. Inizialmente, aveva considerato il trasferimento negli Stati Uniti, ma ha compreso l'importanza di avere persone care vicine. La lontananza e la difficoltà di tornare a casa hanno reso l'esperienza americana emotivamente complessa.
Riguardo alle differenze tra il pattinaggio italiano e quello americano, Giulia evidenzia il metodo di allenamento: in Italia gli allenamenti sono più lunghi e meno seguiti individualmente, mentre negli Stati Uniti vi è una maggiore attenzione e lezioni più brevi ma costose. Il privilegio americano risiede nel maggior numero di pattinatori, aumentando le possibilità di incontrare atleti di valore.
Prospettive future e consigli
Tra dieci anni, Giulia si vede lavorare come insegnante in una scuola di pattinaggio, magari con dei collaboratori. Consiglierebbe alla Giulia di dieci anni fa di non preoccuparsi eccessivamente, di godersi il momento e di essere consapevole della fortuna che ha.
Nonostante i viaggi e i sacrifici, Giulia non rimpiange le sue scelte, ringraziando il pattinaggio per averla formata come persona. Sottolinea l'importanza dello sport come scuola di vita, soprattutto per i giovani.
Il passato da atleta: Leoluca Sforza e Giulia Foresti
Un altro capitolo significativo nella carriera di Giulia Foresti è la sua collaborazione con Leoluca Sforza. I due giovanissimi pattinatori bergamaschi, classe 1998 e 1999, allenati da Silvia Martina, hanno conquistato il Lombardia Trophy 2016 Junior Pairs. Questo importante torneo di pattinaggio artistico su ghiaccio, riconosciuto dall'International Skating Union (ISU), si è svolto presso il nuovo palaghiaccio di Bergamo.
Dopo i successi ottenuti tra il 2010 e il 2013, la coppia aveva interrotto il loro sodalizio per un paio d'anni. Nel gennaio 2016, tuttavia, hanno deciso di riformare la coppia con l'obiettivo di raggiungere nuovi traguardi. Prima della separazione, Lele e Giulia avevano vinto ben tre campionati nazionali di categoria.
Gli esordi e i successi della coppia
Giulia ha iniziato a pattinare a sei anni, seguendo il corso di Silvia Martina, che è diventata la loro allenatrice di coppia. Dal 2010, ha iniziato a pattinare in coppia con Lele. La loro avventura sul ghiaccio è iniziata nel 2010, vincendo il campionato nazionale nella categoria Novice. Hanno replicato il successo la stagione successiva, partecipando al campionato italiano nella categoria Junior.
Il grande salto è avvenuto nella stagione 2012-2013, quando la coppia ha debuttato nel Grand Prix, un circuito internazionale. Le prime esperienze includono gare a Lake Placid (USA) e Chemnitz (Germania), ottenendo piazzamenti come l'11° e il 13° posto. Il campionato nazionale è stato vinto per la terza volta consecutiva.
L'addio, il ritorno e la vita ad Egna
Nel 2013-2014, Leoluca ha deciso di dedicarsi alla danza su ghiaccio, mentre Giulia ha continuato nel pattinaggio artistico, ma senza il suo partner non ha ottenuto gli stessi risultati. Dopo la chiusura del centro di Zanica e un breve periodo a Sesto, Giulia ha deciso di trasferirsi con la sua allenatrice e altri allievi in Trentino, ad Egna.
Nel dicembre 2015, Leoluca ha deciso di tornare al pattinaggio di coppia e riformare la coppia con Giulia. Il ritorno è stato faticoso ma motivante, permettendo loro di ritrovare la loro strada. Hanno iniziato a gareggiare stabilmente in Trentino, tornando a Bergamo nei fine settimana. Per la stagione 2015-2016, si sono concentrati sul recupero della forma e sulla preparazione di nuovi programmi.

Allenamenti, scuola e lavoro
Le giornate ad Egna erano intense: sessioni di ginnastica e pattinaggio, allenamenti individuali su ghiaccio, esercizi per le braccia e lavoro in coppia. Giulia si dedicava anche al power yoga e seguiva le lezioni online del liceo linguistico, poiché i licei privati più vicini erano troppo lontani. Lele, invece, si dedicava al lavoro in un'agenzia di viaggi per contribuire alle spese.
La Skate On Ice di Desio: un ambiente inclusivo e appassionato
La Skate On Ice di Desio conclude la sua prima stagione con notevoli soddisfazioni. Nonostante le incertezze iniziali, il bilancio sportivo è positivo, con podi nella fascia Bronze, ottimi piazzamenti nella finale nazionale di Brunico e diversi titoli nelle gare del circuito Libertas. Le atlete del gruppo Silver, alla loro prima esperienza Fisg, hanno dimostrato un grande potenziale.
La società accoglie atleti dai 6 ai 20 anni, oltre al settore adulti, contando circa cinquanta atleti e sei tecnici. L'ambiente è descritto come inclusivo, dove tutti hanno l'opportunità di crescere. L'allenatrice Valentina Cerri, che pratica questo sport da quando aveva 18 anni, considera il suo lavoro un privilegio, trasformando la sua passione in professione.
La forza della società risiede nella sinergia tra allenatori, atleti e dirigenza, che lavorano insieme verso un obiettivo comune. Questo spirito di collaborazione viene percepito anche dai ragazzi, che seguono con fiducia e partecipano con entusiasmo alle iniziative, come le gare all'estero.
L'esperienza di un'allenatrice: Valentina Cerri
Valentina Cerri, con una carriera agonistica dal 1996 al 2016, con basi a Milano e allenamenti estivi a Detroit, ha trovato nella Skate On Ice un ambiente sano e collaborativo. Specializzata nella danza su ghiaccio, ha formato atleti nazionali e partecipanti alla Coppa del Mondo. Il suo lavoro si concentra sulle coppie di danza, dove l'interpretazione e il feeling tra i partner sono cruciali.
Ogni coreografia è personalizzata per far emergere l'identità dell'atleta, creando programmi che li facciano sentire a proprio agio. Il pattinaggio, per lei, non è solo tecnica, ma anche espressione, arte e connessione con il pubblico.
Il percorso di Sara Di Cristofaro
Sara Di Cristofaro, che ha iniziato con i corsi e ha continuato grazie all'incoraggiamento degli allenatori, ha raggiunto importanti traguardi nella fascia Gold. Attualmente gareggia nella fascia Silver e ha ottenuto il brevetto da maestro di base, insegnando saltuariamente. Continua a ottenere ottimi risultati, spesso salendo sul podio in tutte le gare della stagione.

