Parco Sommerso di Gaiola: Un'oasi di biodiversità e storia nel Golfo di Napoli

La Regione Campania vanta un numero considerevole di Aree Marine Protette, di cui ben quattro situate nel Golfo di Napoli. L'iniziativa TrekkinGaiola mira a valorizzare il contesto territoriale in cui queste aree sono inserite, invitando a esplorarle anche attraverso percorsi terrestri.

È un errore comune identificare un'area marina protetta esclusivamente con il suo ambiente marino, trascurando le specificità del territorio terrestre circostante. Mare e terra formano un unico sistema ecologico che interagisce e si contamina reciprocamente, creando habitat e paesaggi unici, oltre a influenzare tradizioni, architetture e modi di vivere, con il mare come protagonista onnipresente.

TrekkinGaiola offre l'opportunità di scoprire le aree marine protette del Golfo di Napoli viste dalla terraferma.

Itinerari terrestri e via mare

Itinerario urbano dal Funicolare di Mergellina all'Area Marina Protetta di Gaiola

L'itinerario proposto è un vero e proprio trekking urbano. Partendo dalla funicolare di Mergellina, il percorso si snoda lungo l'antica via collinare da Porta Posillipo fino al borgo del Casale, attraversando Via Villanova e Via del Marzano. Giunti al borgo del Casale, nella parte alta della collina di Posillipo, si prosegue fino a raggiungere il livello del mare attraverso la pedamentina che conduce all'Area Marina Protetta di Gaiola.

Itinerario a Punta Campanella

Un altro itinerario escursionistico si sviluppa lungo la parte finale della dorsale dei Monti Lattari, fino a Punta Campanella. Questo promontorio, affacciandosi sull'isola di Capri, segna il confine tra il Golfo di Salerno e quello di Napoli. Partendo dalla frazione di Termini, il percorso include un sentiero panoramico immerso nella macchia mediterranea, con vista sulla Baia di Ieranto. Dal punto più alto di Monte San Costanzo, si raggiunge un'antica torre normanna a picco sul mare, punto più estremo dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella.

Itinerario a Serrara, Ischia

Un terzo itinerario parte dal comune ischitano di Serrara (raggiungibile con bus privato da Ischia Porto). Da Serrara, si attraversa il sentiero panoramico dei Frassitelli per addentrarsi nel bosco della Falanga, caratterizzato dalle suggestive "case di pietra". Questo percorso, noto anche come "del tufo verde", permette di comprendere l'influenza del vento e dell'uomo nella lavorazione di questo materiale vulcanico, ripercorrendo la storia dell'isola. Da qui, si sale verso l'Eremo di San Nicola, luogo di antichi eremiti e pellegrini. Dalla cima, si può ammirare l'intera isola, oggi circondata dall'Area Marina Protetta del Regno di Nettuno. La discesa è più breve della salita.

Panoramica del Golfo di Napoli con le isole

Il Parco Sommerso di Gaiola: caratteristiche e attività

Descrizione e istituzione

Il Parco Sommerso di Gaiola è una piccola area marina protetta di 42 ettari che circonda le Isole della Gaiola nel Golfo di Napoli. Si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi. Istituito congiuntamente dai Ministeri dell'Ambiente e dei Beni Culturali nel 2002, il parco è incastonato nel paesaggio costiero di Posillipo, a breve distanza dal centro di Napoli.

Peculiarità del Parco

La sua unicità risiede nella fusione di elementi vulcanologici, archeologici e biologici. Sui fondali del Parco sono visibili resti di porti, ninfei e peschiere sommersi a causa del lento sprofondamento della crosta terrestre (bradisismo). Questi resti sono in gran parte collegati alla Villa Imperiale di Pausilypon, adiacente ai resti dell'imponente Teatro del I secolo a.C., appartenuti al liberto romano Publio Vedio Pollione e oggi parte del Parco archeologico di Posillipo.

Il Parco Sommerso di Gaiola riveste anche una notevole importanza biologica. L'estrema complessità geomorfologica dei fondali e la continua vivificazione delle sue acque, grazie a un favorevole sistema di circolazione delle acque costiere, hanno favorito l'insediamento, in pochi ettari di mare, di numerose comunità biologiche marine tipiche del Mediterraneo.

Resti archeologici sommersi nel Parco Sommerso di Gaiola

Attività e visite

Presso il CeRD (Centro Ricerca e Divulgazione) del Parco Sommerso di Gaiola è possibile richiedere un audiotour dal martedì alla domenica.

Tour in snorkeling

L'iniziativa "Con maschera e pinne a spasso nel tempo" propone itinerari di seawatching di diversa durata e difficoltà, tra strutture archeologiche sommerse e variegate forme di vita marina.

Itinerari integrati

È possibile esplorare il Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon e il Parco Sommerso di Gaiola attraverso una visita che conduce alla scoperta della Villa Imperiale del Pausilypon. Le modalità di visita includono un percorso solo via terra (dal Pausilypon alla Gaiola) o un itinerario terra-mare (visita via terra al Pausilypon e tour in Aquavision al Parco Sommerso di Gaiola).

Tour in Aquavision

Aquavision è un battello a propulsione elettrica del Parco Sommerso di Gaiola, dotato di un fondo trasparente per l'osservazione subacquea. Permette ai visitatori di ammirare i fondali marini rimanendo comodamente all'asciutto.

Tour in immersione subacquea

Per i possessori di brevetto sub, il Parco offre diverse immersioni subacquee, sia a carattere biologico (sui fondali della Secca della Cavallara, profondità massima 25m) sia a carattere bio-archeologico.

La Stanza in fondo al mare del Parco Sommerso di Gaiola

Informazioni pratiche e accessibilità

Come arrivare alla Gaiola

L'accesso per la discesa alla Gaiola e a Marechiaro è consentito alle auto e moto solo dei residenti. A piedi, l'accesso è libero per tutti. L'unica alternativa via mare è tramite remi, pedalò e canoe.

L'area protetta del Parco Marino della Gaiola è delimitata da boe fino a circa 100 metri dalla riva.

Riconoscimenti e biodiversità

L'oasi marina napoletana ha riscosso un grande successo, aggiudicandosi il primo posto su 29 aree marine italiane in un contest promosso da Asdomar, basato su voti sui social network. La classifica ha evidenziato anche la bellezza delle altre riserve marine della Campania.

Le vasche dedicate all'allevamento delle murene rappresentano un'area particolarmente ben conservata e interessante da visitare. L'itinerario è notevole sia per la sua peculiarità archeologica sia per la sua componente biologica.

Nell'area sono presenti organismi come stelle rosse, ricci, cetrioli e pomodori di mare, crostacei quali granceola e paguro, polpi, orecchie di venere, nudibranchi e spirografi. Negli anfratti più bui, tra spugne policrome e alghe rosse calcaree, trovano dimora i re di triglia, piccoli pesci rossi con occhi molto pronunciati che escono dalle loro tane solo di notte.

Fauna marina nel Parco Sommerso di Gaiola

Problemi di trasporto e soluzioni

A differenza degli anni precedenti, l'ANM non ha ancora riattivato la navetta bus 622, il mezzo pubblico che collega Capo Posillipo a Marechiaro passando per Discesa Coroglio, a causa della mancanza di uomini e mezzi. Dal mese di aprile, cittadini e turisti che raggiungono la Gaiola sono costretti a lasciare le auto e a percorrere la discesa a piedi, causando disagi, specialmente per anziani e bambini, oltre che per chi si reca al mare con attrezzature.

Si segnalano anche episodi di infrazioni, con alcuni che cercano di aggirare la ZTL con scooter modificati e abusivi che approfittano della mancanza di mezzi pubblici per trasportare persone verso i lidi e i ristoranti.

Per far fronte a queste esigenze, il Comune sta preparando la riattivazione del taxi collettivo su via Marechiaro a prezzi agevolati. Questo servizio, già sperimentato nel 2016 a 2 euro a persona, potrebbe offrire una soluzione.

Gestione e riconoscimento

L'Area Marina Protetta "Parco Sommerso di Gaiola" è gestita dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus. È inoltre riconosciuta come "Luogo della cultura" ai sensi del Decreto Legislativo n. 42/2004.

Panorama della costa di Posillipo con le Isole della Gaiola

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