La storia della funivia Trento-Sardagna è un affascinante intreccio di innovazione, progetti ambiziosi e riflessioni sul futuro della mobilità e del turismo. Questo collegamento, che unisce la città di Trento all'abitato di Sardagna, rappresenta non solo un'infrastruttura fondamentale, ma anche un simbolo di progresso e di capacità di adattamento ai cambiamenti.
Le Origini e la Realizzazione della Funivia Trento-Sardagna
La realizzazione della funivia Trento-Sardagna, progettata dall'ingegnere Othmar Haas, avvenne tra il 1923 e il 1925 grazie alle Officine Silvestri di Trento. L'inaugurazione segnò un punto di svolta epocale, proiettando gli abitanti di Sardagna nel secolo della modernità e integrando la località nel tessuto urbano e sociale di Trento. Questo progetto iniziale fu frutto del merito di un comitato promotore, tra cui spiccarono i Signori Giovanni Graffer e Cav. Antonio Pranzelores, insigne studioso e autore di pubblicazioni dedicate alla funivia e al Monte Bondone.
Antonio Pranzelores, nella sua opera "Guida di Trento colla Funivia di Sardagna - Monte Corno", dedicò un'attenzione particolare a questa ardita e avveniristica funivia, descrivendola come un elemento centrale di una guida riccamente illustrata di Trento e della sua montagna, il Bondone.

Progetti Ambiziosi: La Funivia per il Monte Corno
Parallelamente alla realizzazione della funivia Trento-Sardagna, esisteva un progetto per il secondo tronco Sardagna-Monte Corno. Questo ambizioso piano, ideato ben 97 anni fa, prevedeva una lunghezza di 2500 metri con soli due sostegni intermedi e l'arrivo in località Corno, nei pressi di Vaneze. La stazione prevista in quota offriva una vista panoramica eccezionale su Trento e sull'anfiteatro montuoso circostante, inclusa la maestosa vista sul Gruppo di Brenta con la Tosa.
Nonostante l'idea fosse suggestiva e il luogo per la seconda stazione fosse stato scelto con cura per la sua bellezza paesaggistica, questo secondo tronco non fu mai realizzato. Rimase confinato a una bella cartolina a colori, purtroppo piuttosto approssimativa, come descritto da Antonio Pranzelores nel suo viaggio a ritroso nel tempo.
La Funivia Oggi: Festeggiamenti e Bilancio
Nel 2025, la funivia Trento-Sardagna ha celebrato il suo primo secolo di attività. La cerimonia per questo importante anniversario, promossa dal Comune di Trento, dalla Provincia Autonoma e da Trentino Trasporti, ha visto la partecipazione di autorità locali, tra cui il Sindaco di Trento, Franco Ianeselli, e l'Assessore Gottardi. Durante l'evento, sono state posate due targhe commemorative, una alla stazione di valle e l'altra a quella di monte, per celebrare un secolo di servizio.
Il Sindaco Ianeselli ha sottolineato come gli anniversari siano un'occasione per guardare al futuro, evidenziando la capacità innovativa di Trento fin dai primi trasporti a fune in Italia, risalenti a circa il 1910. Ha inoltre notato la singolare coincidenza tra il centenario della funivia e la costruzione dell'ascensore panoramico per Mesiano, considerando l'efficienza e la puntualità del trasporto a fune.
L'Assessore Gottardi ha posto l'accento sulla natura rivoluzionaria della funivia al suo tempo e sul suo perdurante valore come esempio di mobilità pubblica alternativa e sostenibile, nonostante le innumerevoli innovazioni tecnologiche e i cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi cento anni.
Negli ultimi 10 anni, l'utenza della funivia è raddoppiata, passando da circa 100.000 a 200.000 passeggeri all'anno, confermando la sua crescente popolarità sia tra i residenti che tra i turisti. Questo aumento costante testimonia l'apprezzamento per questo efficiente mezzo di trasporto.

Sfide e Prospettive Future: Il Progetto "Funivia Trento Bondone"
Nonostante il successo della funivia Trento-Sardagna, il collegamento con il Monte Bondone rimane un tema aperto. Antonio Pranzelores aveva già intuito l'importanza di un'infrastruttura che valorizzasse il Bondone. Tuttavia, i giorni nostri vedono una certa reticenza da parte degli imprenditori nel credere e investire in un progetto di "Società Funivia Trento Bondone".
La realizzazione di un nuovo collegamento comporterebbe costi significativi, stimati in 88 milioni di euro per la costruzione e 3 milioni di euro all'anno per la gestione, con un potenziale carico finanziario per gli enti pubblici come la Provincia e Trentino Trasporti. Le ragioni di questa diffidenza sono molteplici:
- Mancanza di un centro abitato aggregante: Il Bondone non presenta un vero e proprio paese che funga da punto di riferimento per i turisti, risultando disarticolato e anonimo sia in inverno che in estate.
- Offerta turistica poco stimolante: L'ambiente del Bondone nel suo complesso è percepito più come un "dormitorio" che come una destinazione turistica vivace e attrattiva. La qualità del prodotto offerto dalla località è più importante di una funivia, per quanto moderna e veloce.
- Esigenze del turista medio: Un turista medio potrebbe preferire soggiornare in città, dove trova socialità, shopping, una maggiore scelta di ristorazione, negozi e intrattenimento, tornando a Trento nel pomeriggio.
Si pone quindi la questione se il turismo debba essere perseguito a ogni costo in tutte le aree, o se esistano zone dove, per ragioni strutturali e ambientali, il turismo non possa radicarsi in modo significativo. La funivia, pur essendo un elemento di connessione, non può da sola trasformare una località in una meta turistica di successo se mancano altri fattori determinanti.
Informazioni Utili e Accessibilità
Per garantire la continuità del servizio e la sicurezza, la funivia Trento-Sardagna è soggetta a periodi di manutenzione. Ad esempio, per consentire i lavori di manutenzione delle funi portanti, il servizio è stato sospeso dal lunedì 16 a venerdì 27 marzo (salvo proroghe), con l'attivazione di autobus sostitutivi.
Durante i lavori, la pista ciclabile presso la stazione di valle è stata chiusa per ragioni di sicurezza, ma è stato garantito il transito pedonale e ciclabile sul marciapiede adiacente. Gli stalli di parcheggio più vicini si trovano nel Parcheggio Ex Sit, a circa 300 metri di distanza.
La funivia offre servizi per garantire l'accessibilità:
- Persone in sedia a rotelle: Si consiglia di entrare per prime a valle e uscire per ultime a monte per minimizzare il dislivello tra cabina e piano di salita (circa 3 cm).
- Servizio igienico: Presso la stazione a monte è presente un servizio igienico esterno, accessibile tramite rampa (lunga 4 mt, pendenza 6-20%). Il bagno ha una porta larga 90 cm e dimensioni interne di 180x180 cm. Il WC è alto 53 cm, con incavo e maniglioni di sostegno.
- Punto ristoro Bistrot Trento Alta: Raggiungibile tramite strada in ghiaia (63 mt, pendenza 6-16%). La zona bar è accessibile, mentre la sala da pranzo richiede l'uso di gradini.
