La collaborazione tra il mondo accademico e le realtà imprenditoriali si conferma una leva fondamentale per l'innovazione e lo sviluppo. Un esempio significativo di questa sinergia è rappresentato dal progetto sviluppato dalla giovane studentessa Ilaria Balzano, iscritta al corso di laurea triennale in Design e Comunicazione presso l'Università Vanvitelli. L'occasione è stata colta attraverso la redazione della sua prova finale, che ha portato alla creazione non solo del marchio della Funivia del Faito e delle nuove livree delle cabine, ma anche di una completa campagna di comunicazione.
Il Progetto di Ilaria Balzano
Il lavoro di Ilaria Balzano ha riguardato la definizione di un'identità visiva per la Funivia del Faito, un'infrastruttura storica con un forte potenziale turistico. La sua tesi finale si è concentrata sull'individuazione di un logo distintivo e sulla progettazione di una campagna comunicativa che include depliant, manifesti e uno spot.
La Creazione del Marchio
L'idea di partenza di Balzano si basa su un disegno semplice ed essenziale, volto a racchiudere il senso del viaggio dal mare al cielo. Il concept visivo utilizza i colori blu e verde per rappresentare il passaggio dalle onde del mare alla montagna. Una linea curva simboleggia le onde marine, mentre il verde rappresenta la montagna. La scelta dei colori è stata influenzata anche dalle tinte esistenti delle cabine, che presentano diverse colorazioni: la prima è rossa con una striscia verde, mentre la seconda è bianca e rossa. Nel suo percorso di tesi, la studentessa ha raccolto fonti, informazioni bibliografiche e ha effettuato un sopralluogo all'impianto per raccogliere spunti e definire la base del suo lavoro.
Il Nuovo Logo della Funivia
Il nuovo logo della Funivia del Faito, presentato ufficialmente, presenta una forma triangolare. Il lato inferiore azzurro rappresenta il mare, mentre un altro lato verde indica la montagna. Una terza linea rossa collega le prime due, e su di essa corrono due pallini a simboleggiare le due vetture dell'impianto. Questa scelta grafica mira a identificare e promuovere l'infrastruttura, colmando una lacuna esistente.
La Campagna di Comunicazione
Oltre al logo, Ilaria Balzano ha sviluppato una campagna di comunicazione completa. Questa include la progettazione di depliant informativi, manifesti promozionali e uno spot, pensati per valorizzare la funivia e promuovere il territorio circostante. Le nuove livree delle cabine, nei toni del blu e del verde, contribuiscono a rafforzare l'identità visiva rinnovata del mezzo di trasporto.

La Cooperazione Università-Impresa: Un Modello Innovativo
La professoressa Ornella Zerlenga, responsabile scientifico delle attività didattico-formative e di ricerca, ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra università e impresa. Questo tipo di collaborazione rappresenta una delle forme più innovative degli attuali percorsi didattici. Il tirocinio o stage si configura come un periodo di formazione "on the job", offrendo un'occasione di conoscenza diretta e concreta del mondo del lavoro e di acquisizione di specifiche professionalità.
Il Protocollo d'Intesa con EAV
Il protocollo d'intesa firmato tra l'Università Vanvitelli e EAV (Ente Autonomo Volturno) ha permesso alla studentessa non solo di interfacciarsi con ruoli, esigenze e modalità reali del mondo del lavoro, simulando il ruolo di una giovane graphic designer di fronte a un committente virtuale (l'EAV), ma anche di svolgere la propria ricerca su un tema di grande attualità e dal forte impatto sociale: la mobilità sostenibile.

La Mobilità Sostenibile e il Ruolo delle Funivie Urbane
Il tema dei trasporti assume oggi un ruolo critico, specialmente nel contesto delle società metropolitane. La domanda di trasporti sicuri, efficienti, economici e poco inquinanti è una delle principali esigenze della sostenibilità contemporanea. Le funivie o cabinovie urbane emergono come una soluzione adeguata, poiché non richiedono la realizzazione di infrastrutture complesse come tunnel o nuove strade, elementi difficili da implementare in contesti urbani dove lo spazio scarseggia.
In diverse parti del mondo, molte città si stanno dotando di funivie, riconoscendole come un mezzo di trasporto efficace, silenzioso, economico ed ecologico, grazie all'impiego di motori elettrici. Questo rende le funivie una risposta concreta alle sfide della mobilità urbana sostenibile.
La Funivia del Faito: Storia e Rilancio
Realizzata nel 1952 e riaperta nel 2016 dopo un periodo di interruzione dovuto alla mancanza di fondi per interventi di ripristino e manutenzione straordinaria, la Funivia del Faito collega Castellammare di Stabia alla montagna, portando i viaggiatori da quota zero a 1200 metri di altezza in soli sette minuti. Gestita dall'EAV, questa infrastruttura storica ha un ruolo cruciale nel rilancio turistico del Monte Faito.
Il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, ha sottolineato come la funivia sia il mezzo che più di ogni altro rappresenta il volano per il rilancio turistico del Monte Faito. L'elevato numero di transiti, oltre 1.600 nella sola giornata del primo maggio, testimonia l'interesse e l'importanza di questa infrastruttura.
Come funziona la funivia del Faito
L'Impegno per la Terza Missione Universitaria
Il protocollo d'intesa con EAV rappresenta un valore aggiunto anche in termini di Terza Missione, a cui le università sono chiamate a rispondere attraverso l'interazione con il territorio e l'accrescimento culturale. Il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale ha già in passato siglato accordi con diverse realtà per condividere l'impegno etico-culturale verso la valorizzazione e la sostenibilità ambientale, aprendo le proprie attività scientifico-formative alla comunità.
La Cerimonia di Presentazione
L'11 maggio 2019, presso la Stazione Superiore della Funivia del Faito, si è svolta la cerimonia di presentazione al territorio del nuovo marchio. All'evento hanno partecipato figure di spicco come il presidente di EAV Umberto De Gregorio, il direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale Luigi Maffei, il direttore della Funivia del Faito Antonio Rozza, i sindaci di Castellammare di Stabia e Vico Equense, i presidenti dell'Ente Parco dei Monti Lattari e dell'Associazione Fare Faito onlus, e la professoressa Ornella Zerlenga, responsabile scientifico del progetto.
La presentazione ha visto il riconoscimento, da parte di EAV, di una borsa di studio alla studentessa Ilaria Balzano, oggi laureata, per il suo prezioso contributo.
