L'escursione che collega la funivia del Ciampac al Rifugio Contrin, passando per il Passo San Nicolò, è un itinerario ad anello di difficoltà elevata, che offre panorami mozzafiato sulle Dolomiti trentine. Questo percorso, ideale per gli amanti della montagna vera e per chi cerca un pizzico di adrenalina, combina l'uso degli impianti di risalita con sentieri ben segnalati, tratti attrezzati e paesaggi di rara bellezza.

Dettagli dell'Itinerario
L'escursione, classificata come difficile, si snoda per circa 12,8 km con un dislivello complessivo di +1023 metri in salita e -369 metri in discesa. L'altitudine varia tra i 1.491 e i 2.464 metri sul livello del mare, con un tempo di percorrenza totale stimato di circa 5 ore. L'itinerario completo prevede il seguente percorso: Alba di Canazei - Rifugio Contrin - Rifugio Passo di San Nicolò - Sas Bianch de Roseal - Rifugio Tobià del Giagher. La segnaletica principale lungo il cammino include i sentieri numerati 602, 608, 613 e 613B.

Partenza da Alba di Canazei e la Val Contrin
Il punto di partenza consigliato è Alba di Canazei, un incantevole paesino situato ai piedi delle montagne. Per chi desidera iniziare l'escursione già a quota elevata, è possibile utilizzare la telecabina che sale da Alba di Canazei alla conca del Ciampac, raggiungendo i 2.100 metri di altitudine. Da qui, una breve camminata di circa dieci minuti porta alla seggiovia che conduce a Sella Brunech, a 2.400 metri.
In alternativa, per chi preferisce un approccio più tradizionale, il percorso a piedi inizia dal piazzale della funivia Ciampac, seguendo il segnavia 602. La strada forestale si snoda attraverso il bosco, offrendo subito un dislivello di circa 200 metri. Lungo il tragitto, si incontrano punti di ristoro come la Baita Locia de Contrin (a 1.736 m) e la Baita Cianci (a 1.847 m). Dopo circa un'ora e mezza di cammino dal punto di partenza, si raggiunge la Malga Contrin, situata a 2.020 metri sul livello del mare.
La Val Contrin si apre in tutta la sua magnificenza, un vero e proprio quadro vivente dove l'aria pura, i profumi del bosco e il suono dell'acqua fresca accompagnano l'escursionista. Lungo la valle, è possibile ammirare animali al pascolo come asinelli e mucche, e con un po' di fortuna, scorgere animali selvatici tra i pini.
Raggiunto il Rifugio Contrin (2.016 m), struttura con una storia affascinante legata alla Prima Guerra Mondiale, è il luogo ideale per una pausa rigenerante e per gustare i piatti tipici trentini. Dietro il rifugio, i prati verdi invitano al relax, mentre lo sguardo viene catturato dallo spettacolare anfiteatro dolomitico che si apre davanti.

Verso il Passo San Nicolò e panorami mozzafiato
Dal Rifugio Contrin, si prosegue sul sentiero 608 in direzione Passo San Nicolò. Man mano che si sale, la vista sulle Dolomiti circostanti diventa sempre più impressionante. Si ammirano le vette della Marmolada, tra cui il Piccolo Vernel, il Gran Vernel, la Cima Penia e le punte Ombretta. Nelle vicinanze, si distingue il Col Ombert, dalla caratteristica forma piramidale, e più in basso, il Rifugio Passo San Nicolò (2.348 m).
Dopo una meritata pausa pranzo al Rifugio Passo San Nicolò, si gode di una vista panoramica che si estende dalla Val San Nicolò fino al Catinaccio e al Latemar da un lato, e sulla Val Contrin con il Gruppo del Sella e il Gruppo della Marmolada dall'altro. Questo tratto del percorso, sebbene più impegnativo, offre un'altra vista di straordinaria bellezza.

Il "Sentiero attrezzato Lino Pederiva"
Il percorso prosegue lungo il "Sentiero attrezzato Lino Pederiva" (sentiero 613), un panoramico sentiero che sovrasta la Val San Nicolò e conduce alle rocce del Varos, sul versante meridionale delle pareti Sass Bianch, Sass de Roces e Roseal. Questo tratto, caratterizzato da un continuo saliscendi e a tratti esposto, non è adatto a chi soffre di vertigini, ma regala emozioni uniche a chi ama la vera montagna.
Il sentiero attrezzato presenta brevi tratti con funi metalliche, che richiedono attenzione, specialmente in caso di roccia umida. Si attraversano zone con evidenti resti di trincee e fortificazioni, testimonianze della Grande Guerra.

Discesa verso Ciampac e ritorno
Prima di raggiungere "Sella di Brunech", si scende attraverso la Valle di Ciampac. L'ultimo tratto del "Sentiero Lino Pederiva" è un po' stretto e scivoloso, lungo il crinale. Una volta giunti a Ciampac, si può fare ritorno ad Alba di Canazei utilizzando la funivia.
Un'alternativa per il rientro, per chi non volesse percorrere l'intero sentiero attrezzato, è proseguire lungo il sentiero 613B fino al Rifugio Tobià del Giagher, per poi rientrare ad Alba di Canazei. Oppure, dalla Malga Contrin, è possibile scendere lungo l'ampia carrozzabile sterrata, passando per la Baita Locia Contrin e raggiungendo Alba di Canazei in circa 1 ora e mezza dal Rifugio Contrin.
Skitour Panorama - Val di Fassa - Dolomites
Informazioni Utili
Punti di Ristoro
Lungo l'itinerario sono presenti diversi punti di ristoro:
- Rifugio Contrin
- Rifugio Passo di San Nicolò
- Rifugio Tobià del Giagher
- Malga Contrin (famosa per la produzione di burro, formaggio e panna)
- Baita Locia de Contrin (piccolo ristoro sul sentiero)
- Baita Cianci
Periodo Consigliato
L'escursione è consigliata durante i mesi che vanno da Giugno a Ottobre, quando le condizioni del sentiero sono generalmente migliori e i rifugi sono aperti. Tuttavia, è sempre fondamentale informarsi sulle condizioni meteorologiche e dell'itinerario prima della partenza, soprattutto in primavera e autunno, quando il manto nevoso può essere instabile.
Consigli per la Sicurezza
La stabilità del manto nevoso è soggetta a cambiamenti repentini. Si raccomanda di consultare sempre il bollettino valanghe locale e di chiedere informazioni agli uffici competenti. Le tracce GPX fornite sono indicative e basate sulle condizioni di una specifica giornata. È essenziale valutare autonomamente il percorso in base alle proprie capacità fisiche, all'allenamento e all'attrezzatura disponibile. Indossare scarpe da trekking adeguate o scarponcini da montagna e portare bastoncini da trekking, soprattutto per la salita, è fortemente consigliato.
Come Raggiungere Alba di Canazei
Da Rovereto, si prende l'Autostrada A22 in direzione del Brennero, si esce a Egna-Ora e si imbocca la statale SS41. In alternativa, è possibile raggiungere Alba di Canazei in auto, parcheggiando presso la funivia del Ciampac (costo circa 5€ per l'intera giornata).
Curiosità
Poco distante da Alba di Canazei, a Penia, si trova La Sia, l'ultima segheria idraulica di tipo veneziano ancora esistente in Val di Fassa, documentata fin dal XVI secolo. La struttura attuale risale al 1922 e, dopo un accurato restauro, è operativa in estate a scopo dimostrativo.
