La scelta della corda da arrampicata è fondamentale per garantire la propria sicurezza in ogni situazione verticale. Esistono diverse tipologie di corde, ciascuna con caratteristiche specifiche, progettate per adattarsi alle varie discipline dell'arrampicata. Comprendere le differenze tra corde singole, mezze corde e corde gemellari, nonché i parametri tecnici come diametro, lunghezza e trattamenti, è essenziale per effettuare la scelta più adatta alle proprie esigenze.
Come è fatta una corda da arrampicata?
Una corda da arrampicata è composta da due parti principali: l'anima e la guaina. L'anima, generalmente di colore bianco, è costituita da fibre intrecciate che conferiscono alla corda le sue proprietà meccaniche, come elasticità, resistenza e flessibilità. La guaina, spesso colorata, ha il compito di proteggere l'anima dagli agenti esterni come attrito, polvere, acqua e abrasioni. I fili utilizzati sono solitamente in poliammide, materiale noto per la sua durabilità e resistenza all'usura e all'umidità.
Alcune corde speciali, come quelle in aramide o dyneema, possono essere iper statiche e utilizzate in ambiti specifici come il soccorso, il recupero o la speleologia. Tuttavia, queste corde, pur essendo ultra leggere e resistenti, non sono adatte per l'ancoraggio o la progressione in parete che richiedono proprietà dinamiche.
I diversi tipi di corde dinamiche
Le corde dinamiche sono progettate per assorbire l'energia in caso di caduta grazie alle loro proprietà elastiche, garantendo la sicurezza nella maggior parte delle attività verticali. Si distinguono principalmente tre tipi di corde dinamiche:
Corda Singola
Riconoscibile dal simbolo ①, la corda singola è la tipologia più diffusa per l'arrampicata sportiva su via di lunghezza singola, sia in parete che in palestra. Si utilizza con un solo capo. Può essere impiegata anche in vie di più lunghezze se le discese avvengono a piedi o se ci sono pochi tiri. Le lunghezze variano comunemente dai 40 metri (per palestre) fino a 70-80 metri, e in alcuni casi anche 100 metri per vie molto lunghe. Il diametro delle corde singole varia generalmente tra i 9 mm e i 10,5 mm. Le corde singole con diametro inferiore a 10 mm sono più leggere ma richiedono maggiore cautela nell'assicurazione e nella discesa in corda doppia, non essendo adatte ai principianti. Corde di diametro maggiore, come quelle da 10 mm, sono più resistenti all'abrasione e più durevoli, ideali per un uso frequente come il top roping.
Per un uso universale, il diametro consigliato per le corde singole si attesta tra i 9,5 mm e i 9,9 mm, offrendo un buon equilibrio tra leggerezza, robustezza e maneggevolezza. Le corde singole più sottili sono meno adatte al top roping frequente o a vie con voli ripetuti, poiché tendono a sostenere meno cadute rispetto a quelle più spesse.
Corda a Doppia
Riconoscibile dal simbolo ½, la corda a doppia è pensata per l'arrampicata su più lunghezze (grandi vie). Viene utilizzata sempre in coppia, con due capi di colori diversi, permettendo la discesa in "recupero" delle stesse lunghezze scalate. Le corde a doppia sono più sottili e leggere rispetto alle corde singole, con un diametro che si aggira tra gli 8 mm e i 9 mm. Questo tipo di corda riduce l'attrito durante la salita, poiché i capi vengono agganciati alternativamente ai rinvii, e consente di assicurare due secondi di corda. Le mezze corde sono particolarmente adatte all'alpinismo e alle cascate di ghiaccio, poiché il loro diametro ridotto e la loro flessibilità minimizzano lo sforzo sugli ancoraggi e riducono la forza di arresto in caso di caduta.
Quando si utilizzano due mezze corde, i capi possono essere agganciati singolarmente alle soste intermedie. Questo permette di ridurre l'attrito e di evitare carichi di spigolo, specialmente su vie non rettilinee o con soste lateralmente separate. In cordate a tre persone, è importante prestare attenzione al diametro delle corde. Le mezze corde sono anche idonee per l'escursionismo su ghiacciaio, poiché il carico in caso di caduta in crepaccio è generalmente limitato.
Corda Gemellare
Riconoscibile dal simbolo dell'infinito ∞, la corda gemellare è la tipologia più sottile, con un diametro che varia tra i 7 mm e gli 8 mm. Viene utilizzata sempre in coppia, con entrambi i capi agganciati contemporaneamente a tutti i punti di ancoraggio. La loro forza risiede nella loro capacità di offrire una resistenza maggiore alle cadute rispetto a una corda singola, agendo a tutti gli effetti come una corda "raddoppiata". Le corde gemellari sono adatte soprattutto per l'alpine climbing, l'arrampicata su ghiaccio e l'arrampicata mista. In passato, esistevano corde dette "gemellate" (simbolo <0xE2><0x88><0x9E>) che necessitavano di un ancoraggio a entrambi i capi senza dissociazione e dovevano sempre essere moschettonate insieme. Queste possono ancora essere utilizzate per l'ancoraggio su ghiacciaio o per le mani correnti durante l'escursionismo.
Le corde gemellari offrono una maggiore riserva di sicurezza in caso di spigoli vivi o caduta di massi: se una corda dovesse rompersi, l'altra eviterebbe la caduta. Sebbene offrano una maggiore sicurezza, la loro utilizzo congiunto su tutti i punti di ancoraggio può comportare un attrito simile a quello di una corda singola. Sono spesso utilizzate per la loro leggerezza e diametro ridotto in ambiente glaciale o su nevaio.
Corde Multi-normative
Alcuni modelli di corde offrono una tripla certificazione, potendo essere utilizzate come corda singola, mezza corda e corda gemellare. Questa versatilità le rende adatte a diverse tecniche di arrampicata. Le corde multi-normative sono progettate per essere sottili e leggere, capaci di attutire una caduta in corda doppia ma anche robuste per un utilizzo come corda singola. Tuttavia, richiedono mani esperte, poiché l'assicurazione su un solo capo può essere più difficile da controllare rispetto a una corda singola, e tendono ad essere più fragili e meno resistenti di una corda singola dedicata. Rimangono comunque performanti per ascensioni su cresta e in canaloni di neve, utilizzate in coppia con una corda di recupero per la discesa.
Corde Semi-statiche e Statiche
Le corde semi-statiche e statiche, caratterizzate da un basso indice di elasticità (tra il 2% e il 5% rispetto al 28-35% di una corda dinamica), non sono adatte all'arrampicata sportiva o alpinistica a causa del rischio di fratture all'anca. Sono invece la scelta ideale per operazioni di soccorso, ascesa e discesa su linee fisse, o per issare carichi. La loro rigidità è necessaria in discipline come la speleologia, il canyoning o i lavori in quota per evitare l'effetto "yo-yo" durante le discese o risalite su corda.
Dati Tecnici sulle Corde da Arrampicata
La comprensione dei dati tecnici relativi alle corde è cruciale per una scelta informata.
Diametro
Il diametro della corda è un fattore determinante che influenza il peso, la robustezza e la maneggevolezza. In linea generale, un diametro minore corrisponde a una corda più leggera. Tuttavia, corde più sottili richiedono maggiore cautela nell'assicurazione e nella discesa in corda doppia, non essendo consigliate ai principianti. È fondamentale assicurarsi che il proprio dispositivo di assicurazione sia compatibile con il diametro della corda scelta. Corde di diametro maggiore sono solitamente più resistenti all'abrasione e più indicate per un uso frequente e intensivo, come il top roping.
Per i principianti e per l'arrampicata indoor, si consiglia un diametro tra 9,5 mm e 10,2 mm, che offre una buona presa, durata e una minore velocità di scorrimento nel dispositivo di assicurazione. Arrampicatori esperti possono optare per corde più sottili (8,9-9,4 mm) per leggerezza e fluidità, prestando attenzione alla compatibilità con il dispositivo di assicurazione, poiché corde sotto i 9,4 mm scorrono molto velocemente.
Lunghezza
La lunghezza della corda deve essere adeguata all'altezza della via o del tiro da affrontare. Per l'arrampicata indoor, una corda più corta (circa 30-40 metri) può essere sufficiente, assicurandosi che sia abbastanza lunga da permettere una discesa a terra. Per l'arrampicata outdoor, è necessario consultare cartine topografiche o guide per conoscere l'altezza delle falesie. In generale, la corda dovrebbe essere almeno il doppio dell'altezza della via, a meno che non si preveda una partenza dall'alto. Corde più lunghe (70-80 metri) offrono maggiore versatilità per vie lunghe, ma il loro peso può essere un inconveniente. È importante ricordare che l'uso frequente per vie corte può logorare più rapidamente una corda lunga.
Forza d'Impatto (Impact Force)
La forza d'impatto è la forza massima esercitata sull'arrampicatore e sull'attrezzatura durante una caduta. Questo valore, misurato in kiloNewton (kN), dipende dal peso dell'arrampicatore, dal fattore di caduta e dalle caratteristiche della corda. Una corda con una bassa forza d'impatto minimizza lo stress sulla catena di sicurezza e sul corpo dell'arrampicatore. Le corde dinamiche sono progettate per allungarsi, assorbendo l'energia della caduta e riducendo così la forza d'impatto.
Allungamento Statico e Dinamico
L'allungamento statico misura l'allungamento della corda sotto carico costante, senza caduta. L'allungamento dinamico, invece, si riferisce all'allungamento durante il primo test di caduta standard UIAA. Un maggiore allungamento dinamico indica una maggiore capacità della corda di assorbire l'energia di una caduta, riducendo la forza trasmessa ai punti di ancoraggio e all'arrampicatore. Questo è un fattore chiave che rende una corda "dinamica".
Fattore di Caduta (Fall Factor)
Il fattore di caduta è il rapporto tra l'altezza della caduta e la lunghezza di corda disponibile. Un fattore di caduta più alto indica una caduta potenzialmente più severa. Sebbene teorico, questo valore non tiene conto di fattori reali come il tiro della corda, l'attrito e il sistema di assicurazione, che possono ridurre la forza effettiva della caduta. È consigliabile limitare al massimo il tiro della corda durante l'arrampicata, specialmente in grandi vie dove è opportuno posizionare un rinvio al relè.
Numero di Cadute
Ogni corda da arrampicata è testata per sopportare un numero massimo di cadute secondo standard specifici (es. EN 892). Questo numero indica la resistenza della corda a cadute ripetute in condizioni standard. È importante ricordare che questi test vengono effettuati in laboratorio con condizioni più estreme rispetto a una reale caduta. Quando una corda ha raggiunto il suo limite di cadute, è necessario farla controllare o sostituirla. Le corde più spesse tendono a sopportare più cadute rispetto a quelle più sottili.
Scorrimento della Guaina e Percentuale della Guaina
Lo scorrimento della guaina influisce sulla maneggevolezza della corda. Una percentuale maggiore di guaina rispetto all'anima (tipicamente 35-45% per corde standard) può conferire maggiore resistenza all'usura e alle abrasioni senza aumentare significativamente il peso della corda.
Marcatura Centrale
Nella discesa in corda doppia, una marcatura centrale sulla corda è essenziale per identificare facilmente il punto di metà corda. Questo è utile anche per calcolare quanta corda sia rimasta al capocordata. Alcune corde presentano anche marcature alle estremità per segnalare l'approssimarsi della fine della corda durante la discesa.
Trattamenti Specifici delle Corde
I trattamenti specifici migliorano le prestazioni e la durata delle corde da arrampicata.
Trattamento Impermeabilizzante (Dry Treatment)
Le corde non trattate possono assorbire acqua, diventando più pesanti e difficili da maneggiare. Alle basse temperature, possono congelare e irrigidirsi. Le corde con trattamento impermeabilizzante assorbono molta meno acqua, rendendole più adatte all'arrampicata su ghiaccio, alpinismo e vie multi-pitch in condizioni di umidità o freddo. Esistono diversi tipi di trattamenti:
- Trattamento del filo della guaina (es. Mammut Dry, Petzl Duratec Dry, Beal Dry cover): Aumenta la resistenza all'attrito e alla polvere, con un assorbimento di umidità inferiore al 15%.
- Trattamento chimico idrofobo del filo dell'anima e della guaina (es. Edelrid Pro Dry, Petzl Guide UIAA Dry, Tendon Eco Shield, Mammut UIAA Dry, Beal Golden Dry): Impermeabilizza i fili dell'anima e della guaina, rendendo la corda più durevole, resistente all'acqua e allo sporco, e prevenendo il congelamento. Assorbe meno del 3% di umidità e risponde alla norma UIAA Water Repellent.
L'unico svantaggio delle corde impermeabilizzate è il costo maggiore. Per l'arrampicata sportiva, dove le condizioni di bagnato sono rare, potrebbero non essere strettamente necessarie.
Solidarizzazione Anima-Guaina
Alcune corde utilizzano procedimenti di solidarizzazione tra anima e guaina (es. Petzl UltraSonic Finish, Tendon TeFIX®, Beal Unicore) per evitare movimenti anomali dell'anima all'interno della guaina (effetto "calzino"). Questo migliora la durabilità della corda, riduce il rischio di scoppio alle estremità e ne mantiene la forma.
Trattamenti Anti-abrasione e Anti-polvere
Questi trattamenti migliorano la resistenza della corda all'usura, alla polvere e agli agenti abrasivi, prolungandone la vita utile. Alcune corde sono trattate per resistere meglio agli spigoli vivi, sebbene l'esposizione a tali pericoli debba sempre essere evitata.
Quale Corda per Quale Pratica?
La scelta della corda ideale dipende fortemente dal tipo di attività di arrampicata:
- Arrampicata in Palestra: Corda singola, lunghezza 40-50 metri (o maggiore in grandi palestre), diametro intorno ai 10 mm (preferire corde robuste per l'usura in moulinette), senza trattamento specifico o con trattamento della guaina.
- Arrampicata Sportiva in Parete: Corda singola, lunghezza 70-80 metri (fino a 100m), diametro tra 9 mm e 10,5 mm (più sottile per climber esperti), trattamento della guaina raccomandato.
- Grande Via e Alpinismo Misto: Corda a doppia o multi-normativa, lunghezza 50-60 metri, diametro tra 7,1 mm e 9 mm (più sottile per leggerezza, ma più soggetta a usura), trattamento guaina raccomandato, anima + guaina per maggiore comfort e durabilità.
- Cascate di Ghiaccio: Corda a doppia o multi-normativa, lunghezza 60 metri, diametro tra 8 mm e 9 mm, trattamento anima + guaina idrofobo fortemente raccomandato.
- Escursionismo, Via Ferrata, Ancoraggio su Ghiacciaio: Corda singola, a doppia, gemellata o multi-normativa, lunghezza variabile in base al numero di persone (es. 50m per 3-4 persone), diametro abbastanza sottile per ridurre il peso, trattamento idrofobo raccomandato per escursionismo su ghiacciaio.

Manutenzione della Corda
Una corretta manutenzione è essenziale per prolungare la durata della corda e garantirne la sicurezza:
- Controllo Pre-Utilizzo: Prima di ogni utilizzo, far scorrere la corda tra le mani per rilevare tagli, incisioni, abrasioni o irregolarità. Se l'anima è visibile, la corda è deformata o ha subito troppe cadute, è consigliabile sostituirla. In caso di dubbio, farla controllare da uno specialista.
- Pulizia: Lavare la corda a mano con acqua tiepida e un sapone delicato (es. sapone di Marsiglia) per rimuovere polvere e sporco che possono erodere le fibre. Evitare lavaggi in lavatrice se non con le dovute precauzioni.
- Asciugatura: Lasciare asciugare la corda in modo sciolto, all'ombra, in un luogo fresco e asciutto. Evitare l'esposizione diretta al sole e non strizzarla.
- Conservazione: Riporre la corda pulita e asciutta in un sacco per corde, in un luogo buio (i raggi UV degradano le fibre di nylon) e lontano da fonti di umidità.
L'età di una corda da arrampicata è in media di circa 10 anni, ma questo valore va considerato con cautela. Un controllo visivo regolare è il metodo più affidabile per valutarne le condizioni.
Normative e Standard
Le corde da arrampicata dinamiche devono rispettare normative di sicurezza specifiche. In Europa, la norma EN 892 stabilisce gli standard di sicurezza per le corde da arrampicata. Questa norma definisce i test di laboratorio, inclusi quelli per la forza d'impatto (generalmente 12 kN per corde singole) e il numero di cadute sopportabili. Per le corde a doppia, la forza d'impatto massima consentita è di 8 kN. Lo Standard UIAA 101 è uno standard internazionale che può essere acquisito volontariamente come sigillo aggiuntivo, con l'obiettivo di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza.
La norma EN 892 specifica il numero minimo di cadute che ogni tipo di corda deve sopportare in condizioni di test standard (fattore di caduta 1,77, massa di 80 kg):
- Corde Singole: 5 cadute
- Corde a Doppia: 5 cadute
- Corde Gemellate: 12 cadute
ARRAMPICATA - Come scegliere la prima corda
Accessori Utili: Il Sacco Portacorda
Il sacco portacorda è un accessorio indispensabile che non solo facilita il trasporto della corda, ma contribuisce anche a proteggerla dall'usura e ad aumentarne la durata. Molti sacchi portacorda sono abbastanza capienti da contenere anche altro materiale da arrampicata, come imbrago, scarpette e rinvii. Alcuni modelli integrano un telo che, una volta aperto, funge da superficie pulita per stendere la corda, proteggendola dal terreno sporco.
Considerazioni Finali sulla Scelta
La scelta della corda da arrampicata giusta è un processo che richiede attenzione a diversi fattori: il tipo di arrampicata praticata, il diametro e il peso desiderati, la lunghezza necessaria, la durata prevista e la necessità di trattamenti specifici. La durata di una corda dipende molto dalla frequenza d'uso e dalla cura con cui viene conservata e mantenuta. Controllare regolarmente l'elasticità pizzicando la corda tra pollice e indice può dare un'indicazione sul suo stato di usura: se l'asola formata si schiaccia completamente, la corda è usurata.
In definitiva, investire tempo nella comprensione delle caratteristiche di ogni corda e considerare attentamente le proprie abitudini di arrampicata permetterà di fare una scelta consapevole, garantendo maggiore sicurezza ed efficacia nelle proprie ascensioni.
