Introduzione
L'Adamello, la vetta più alta del gruppo omonimo, rappresenta una meta ambita per gli appassionati di sci alpinismo. Questo itinerario, che parte dalla Malga Frabrezza, offre un'esperienza appagante attraverso paesaggi mozzafiato e percorsi tecnicamente interessanti.
Accesso alla Malga Frabrezza
Il punto di partenza per questa avventura è la Malga Frabrezza, situata a circa 1424 metri di altitudine. L'accesso avviene tramite una strada, inizialmente asfaltata e poi sterrata, che sale con una serie di tornanti, alternando tratti ripidi a zone più pianeggianti.
È importante notare che, a seconda delle condizioni stagionali, la strada per la Malga Frabrezza potrebbe essere bloccata da resti di valanghe, come accaduto in un caso a circa 1300 metri di altitudine, rendendo necessario proseguire a piedi per un tratto prima di poter indossare gli sci.
Salita verso il Rifugio Prudenzini
Dalla Malga Frabrezza si imbocca una mulattiera che attraversa il torrente e prosegue con tornanti. Dopo un tratto pianeggiante, si raggiunge un ponticello. È fondamentale non prendere la deviazione per il lago di Bos, ma attraversare nuovamente il torrente per dirigersi verso la Malga Macesso di Sotto e successivamente la Malga Macesso di Sopra, situata a 1935 metri.
Da questo punto, la vista si apre sulla diga del Lago Salarno. Dopo aver attraversato un pianoro e superato alcuni tornanti, si raggiunge la diga. Dal rifugio Prudenzini, il percorso continua sul fondovalle per poi risalire le morene che conducono al pianoro dove si trova il bivacco Giannantonj. Da qui, la sagoma dell'Adamello diventa ben visibile e il percorso intuibile.
In alternativa, partendo dal rifugio Stella Alpina in località Fabrezza, si risale la larga e ripida strada forestale fino al Lago di Salarno. In alcuni casi, può essere necessario portare gli sci in spalla per circa 25 minuti, prima che la neve diventi continua. La salita prosegue lungo il fianco dei laghi di Salarno e poi di Dosazzo, con un paio di strappi ripidi che conducono al Rifugio Prudenzini.

L'ascesa alla vetta
La mattina seguente, la partenza avviene generalmente di buon ora, anche in condizioni di scarso rigelo attorno al rifugio. Salendo, le condizioni della neve tendono a migliorare, diventando portante. L'attacco alla Vedretta di Salarno avviene alle prime luci dell'alba, e la neve si presenta decisamente ghiacciata, rendendo la salita veloce ma richiedendo prudenza a causa delle pendenze.
In alcuni tratti, può essere necessario salire con gli sci in spalla e indossare i ramponi, soprattutto quando la neve è dura e le pendenze sono elevate. L'uscita dalla Vedretta di Salarno è un momento delicato, prima di passare sul ghiacciaio, spesso attraverso un breve ponte di neve.
Una volta sul ghiacciaio, si prosegue in direzione Nord-Ovest verso la mole dell'Adamello. È fondamentale prestare attenzione ai numerosi crepacci, ancora poco coperti, che si trovano ai lati del tracciato. In circa un'ora dall'uscita dalla Vedretta, su pendenze moderate e in un ambiente spettacolare, si raggiunge il fianco della montagna.
L'attacco finale alla vetta avviene attraverso una ripida paretina lungo il versante Ovest della montagna. La vetta viene solitamente raggiunta verso le 9 del mattino.

La discesa
La discesa avviene lungo lo stesso itinerario della salita. La Vedretta di Salarno offre un pendio ideale per lo sci, spesso descritto come un "biliardo", con solo qualche piccolo deposito di valanga verso la fine. Anche se la neve può essere già "cotta" a causa del sole, la sciabilità rimane generalmente ottima.
Al termine della vedretta, la neve può essere già molle, ma la discesa al rifugio avviene senza particolari problemi. Il ritorno verso la Malga Frabrezza comporta la riattraversamento della strada, che può presentare neve ghiacciata e buchi, richiedendo attenzione per evitare sorprese.
È importante notare che il pericolo di valanghe, inizialmente indicato come debole, può aumentare significativamente durante la mattinata, raggiungendo livelli marcati (fino a 3). In discesa, un passaggio critico si presenta alla fine della Vedretta di Salarno, dove la valle gira a sinistra. Osservazioni da punti elevati come il Corno Miller hanno documentato il passaggio di valanghe spontanee che hanno raggiunto il fondovalle.
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Informazioni logistiche e organizzative
Le gite di sci alpinismo sull'Adamello sono spesso organizzate da club alpini, come il GAM-CAI. Le iscrizioni richiedono il versamento di una caparra, con costi differenziati per soci e non soci. In caso di annullamento per maltempo, la caparra potrebbe essere trattenuta dalla struttura ospitante.
Il viaggio per raggiungere il punto di partenza viene solitamente effettuato con auto private, con il costo del carburante suddiviso tra i passeggeri. Le gite sono spesso riservate ai soci CAI.
È fondamentale essere preparati alle condizioni meteorologiche variabili e al pericolo valanghe, consultando i bollettini aggiornati prima della partenza.
