Ciaspolate in Val Duron: Un'Avventura Invernale tra Panorami Mozzafiato

Il vento tempestoso che soffia sulle cime dolomitiche e le temperature decisamente primaverili invitano a lasciare gli sci nel deposito per dedicarsi a una suggestiva ciaspolata in Val Duron. L'itinerario proposto risale fino al Rifugio Micheluzzi partendo da Campitello di Fassa, offrendo un percorso facile e sicuro dal punto di vista del manto nevoso.

L'Inizio del Percorso e le Condizioni della Neve

Già dall'inizio del sentiero si avverte l'effetto delle alte temperature: la prima rampa si presenta come una lastra di ghiaccio ricoperta da un sottile velo d'acqua, una superficie pericolosa e quasi impercorribile senza ciaspole o ramponi. Superato il ponte sul Rio Duron e raggiunta la Baita Fraines, il percorso si fa più agevole. La neve diventa morbida lungo la strada, con uno strato di circa 20 cm di neve bagnata nei prati circostanti, che permette di risalire senza problemi con le ciaspole. Man mano che si sale, lo spessore della neve aumenta, raggiungendo circa 40 cm nei pressi del Rifugio Micheluzzi. Il vento, invece, non dà tregua e soffia piuttosto forte a partire dal momento in cui si abbandona il bosco per entrare nella valle vera e propria.

vista panoramica della Val Duron innevata con montagne sullo sfondo

La Val Duron: Rifugi e Possibilità Escursionistiche

La Val Duron offre diverse opzioni per gli amanti della montagna. Quest'inverno, sia il Rifugio Micheluzzi che la Baita Lino Brach sono aperti, rappresentando ottime location per una sosta gastronomica o punti di appoggio per escursioni scialpinistiche di maggior impegno.

Itinerari e Punti di Interesse

Da Campitello di Fassa (1.448 m), una ripida stradina conduce in circa mezz'ora alla Baita Fraines (1.600 m). Da qui, imboccando la Val Duron, si raggiunge in circa un'ora il Rifugio Micheluzzi (1.860 m). Proseguendo nell'ampia valle, disseminata di baite, si passa dal Rifugio Brach (1.866 m), si varca il rio Duron presso Malga Miravalle, si transita davanti al Maso Stefin e si giunge a Malga Docoldaura (2.046 m), con un tempo di percorrenza di circa 2 ore.

La partecipazione a gite organizzate, come quella della Sat di Riva del Garda prevista per domenica 13 marzo, richiede l'equipaggiamento di sicurezza necessario, tra cui l'Artva. Per chi ne fosse sprovvisto, sono disponibili ciaspole e apparecchi Artva presso la sede SAT.

mappa schematica del percorso escursionistico in Val Duron

La Bellezza Intramontabile della Val Duron

Questa passeggiata, che da Campitello sale in Val Duron fino alla Baita Lino Brach, celebre per la sua polenta, è un'escursione tranquilla da vivere in tutte le stagioni. I colori del Sassopiatto e del Catinaccio, i boschi, i pascoli e le rocce cambiano aspetto con il mutare delle stagioni, così come l'abbigliamento e l'equipaggiamento necessari. Ciò che resta immutato è il patrimonio geologico e naturalistico che rende unica questa valle.

La Val Duron custodisce infatti fossili tropicali sedimentati nella roccia, minerali come il quarzo rosa e ospita specie vegetali e animali rare e protette, tra cui la pernice bianca, il gallo forcello, il francolino di monte e il gallo cedrone.

Descrizione Dettagliata del Percorso

La Val Duron è una magnifica valle pensile situata tra il gruppo del Catinaccio e quello del Sassolungo. Larga e pianeggiante dopo un iniziale tratto incassato, si presta perfettamente a una tranquilla escursione invernale con le ciaspole. L'accesso avviene da Campitello di Fassa, lungo un'erta strada. La salita lungo la stretta valle si fa subito ripida, ma dopo mezz'ora di cammino la pendenza si attenua e la valle si allarga, permettendo di ammirare ad est l'imponente mole del Gran Vernel. Una baita adibita a bar e il declivio di un piccolo pascolo invitano a una breve sosta prima di affrontare il sentiero che, costeggiando un contrafforte roccioso, conduce al Rifugio Micheluzzi a quota 1860 metri.

Da qui si apre la Val Duron, una tipica valle alpina pressoché pianeggiante e abbastanza larga, mantenuta a pascolo dai valligiani che vi costruirono numerose baite. Il sentiero si snoda nel fondovalle, passando vicino a queste tipiche abitazioni alpine, alcune delle quali, con il legno verniciato in nero e camini particolari, ricordano le abitazioni dei pionieri americani. La Baita del signor Lino Brach è un esempio; egli vive qui tutto l'anno con il suo cane Athos, offrendo un servizio di ristorazione ai turisti e utilizzando una piccola motoslitta per il trasporto dei viveri.

Proseguendo lungo il sentiero, sulla destra si incrocia il collegamento con il sentiero proveniente dal Col Rodella, sotto il Sassolungo. Giunti quasi alla fine della valle, sulla sinistra si incontra il sentiero che porta al Rifugio Antermoia. Da qui scendono gli sciatori che attraversano il Catinaccio passando per il Passo Principe. Il sentiero riprende a salire ripidamente verso Malga Docoldaura (2046 m) e quindi al Passo Duron (2168 m), la meta dell'escursione, offrendo una splendida vista sui Denti di Terrarossa (gruppo del Catinaccio), sull'Alpe di Siusi e sul Sassopiatto.

🇮🇹 Valle della Rienza, Trentino, Italy | 4K drone video

Considerazioni sulla Sicurezza e Condizioni Meteo

In base alle condizioni di innevamento, una volta arrivati alla Malga Docoldaura (chiusa), si valuterà se proseguire fino al Passo Duron. È importante sottolineare che l'ultimo tratto lungo il pendio prativo che porta al Passo Duron può presentare rischi di distacchi in caso di forte innevamento, rendendo fondamentale la valutazione dello stato della neve prima di affrontarlo. La valle è una delle poche tra quelle dolomitiche a non essere deturpata da impianti di risalita.

Per chi desidera partecipare alle uscite organizzate, è possibile usufruire di un servizio navetta a pagamento con motoslitta per evitare il primo tratto di salita fino al Rifugio Micheluzzi. Il dislivello totale dell'escursione è di circa +/- 790 m. Per i non soci CAI è necessaria la conferma entro il mercoledì precedente la data dell'uscita per poter effettuare l'assicurazione.

Altre Località per Ciaspolate nelle Dolomiti

Oltre alla Val Duron, altre splendide località offrono opportunità per escursioni con le ciaspole:

Conca di Fuciade

Situata sul versante settentrionale del Passo San Pellegrino, la conca di Fuciade offre in inverno candide distese di neve farinosa per straordinarie ciaspolate, immerse in un'atmosfera magica e silenziosa, ai piedi delle superbe pareti meridionali delle catene Cima dell’Uomo-Ombrettòla-Valfredda.

Alpe di Siusi

Incastonata tra vette dolomitiche come lo Sciliar, il Sassolungo e il Sassopiatto, l'Alpe di Siusi è un luogo d'incomparabile bellezza. L'escursione inizia a Campaccio/Compatsch e si snoda attraverso sentieri panoramici, passando per baite e formazioni rocciose suggestive.

Alta Pusteria

L'Alta Pusteria propone un'escursione invernale di 2 giorni alla scoperta di nuovi panorami, dalle Dolomiti di Sesto alle magiche Malghe, fino al Lago di Misurina e alle Tre Cime di Lavaredo.

Val Badia

L'escursione in Val Badia inizia con una salita gratificante che conduce a un vasto pianoro a circa 1900 metri di quota, per poi addentrarsi nella vallata fino ai piedi delle pareti del Col Bechei e della Sella di Ciamparoagn, raggiungendo l'alpe di Fanes.

vista delle Tre Cime di Lavaredo dal Lago di Misurina

Equipaggiamento Consigliato

Per affrontare queste escursioni in sicurezza è fondamentale un adeguato equipaggiamento da escursionismo invernale:

  • Ciaspole e bastoncini
  • Scarponi alti alla caviglia (pedule)
  • Zaino
  • Vestiario pesante: maglione/pile, giacca a vento, pantaloni pesanti e/o calzamaglia, guanti, berretto di lana o pile, camicia/micropile e maglietta, calzettoni grossi
  • Ramponcini (utili in caso di tratti ghiacciati)
  • Occhiali da sole
  • Biancheria di ricambio e cambio completo di abbigliamento da lasciare in auto

È importante evitare jeans e pantaloni di velluto, in quanto pesanti e poco pratici se bagnati.

Informazioni Utili

Per chi desidera partecipare alle gite organizzate, è necessario confermare la propria presenza entro il mercoledì precedente la data dell'uscita per poter effettuare l'assicurazione. Le informazioni sui contatti per le prenotazioni sono disponibili tramite i riferimenti indicati.

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