Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha preso una decisione storica riguardo alla partecipazione della Russia ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018, sospendendo il Comitato Olimpico Russo (COR) e consentendo la partecipazione solo a singoli atleti "puliti", su invito, sotto la bandiera olimpica.

La Decisione del CIO: Atleti Olimpici dalla Russia (OAR)
La decisione del CIO ha stabilito che gli atleti russi invitati avrebbero gareggiato sotto il nome di "Atleta Olimpico dalla Russia" (OAR). Questi atleti avrebbero partecipato sia in gare individuali che di squadra, indossando una divisa neutrale e utilizzando l'inno olimpico.
Questa misura è stata una conseguenza diretta dello scandalo doping che ha coinvolto la Russia, emerso dai rapporti di Richard McLaren per conto dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Il CIO ha istituito una commissione disciplinare, presieduta da Samuel Schmid, per valutare l'effettiva diffusione di un sistema fraudolento di somministrazione di sostanze dopanti e di copertura dei risultati dei test antidoping a favore degli atleti russi.
La commissione Schmid, dopo oltre 17 mesi di lavoro intenso, ha raccolto prove e informazioni, tenuto audizioni con i principali attori e confermato la "manipolazione sistemica delle regole e del sistema anti-doping in Russia durante i Giochi Olimpici Invernali Sochi 2014".

Reazioni e Posizioni Ufficiali
La politica russa ha reagito con una posizione comune, definendo la decisione del CIO "inaccettabile". Nonostante la sospensione, c'era una speranza, seppur flebile, di vedere la bandiera russa durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali. Stanislav Pozdniakov, capo della delegazione OAR, ha spiegato all'Esecutivo del CIO che il sistema antidoping russo era stato completamente ristrutturato e che la migliore ricompensa sarebbe stata riavere la propria bandiera almeno per la cerimonia di chiusura.
Pozdniakov, insieme alla pattinatrice Evgenia Medvedeva, ha incontrato l'Esecutivo del CIO per illustrare i progressi compiuti sul fronte anti-doping, dichiarando: "Crediamo di aver rispettato in pieno tutte le condizioni previste a dicembre, abbiamo chiesto scusa a tutti gli atleti delle altre federazioni per alcuni errori commessi".
Tuttavia, il Comitato Esecutivo del CIO ha votato all'unanimità contro la riammissione della Russia, anche alla luce di nuovi casi di doping emersi durante i Giochi di PyeongChang 2018. Le positività del curler Krushenlnitsky e della bobbista Sergeeva sono state considerate la goccia che ha fatto traboccare il vaso, nonostante le pressioni politiche e gli appelli personali.
IOC keeps Russia doping ban for Olympic closing ceremony
Restrizioni e Conseguenze
La squadra olimpica russa è stata esclusa dai Giochi invernali del 2018. Ai funzionari governativi del paese è stato vietato partecipare ai Giochi, e la bandiera russa non è stata esposta né alla cerimonia di apertura né a quella di chiusura, e l'inno russo non è suonato.
Tutti gli atleti provenienti dalla Russia che hanno ricevuto una dispensa speciale hanno gareggiato solo come individui neutrali, e il medagliere ufficiale ha mostrato che la Russia ha vinto zero medaglie.
Il CIO ha inoltre deciso di non accreditare a PyeongChang 2018 alcun funzionario del ministero dello sport russo, escludendo l'ex ministro Vitaly Mutko e il suo ex vice Yuri Nagornykh da qualsiasi partecipazione futura ai Giochi olimpici. L'ex amministratore delegato del Comitato organizzatore Sochi 2014, Dmitry Chernyshenko, è stato escluso dalla Commissione di coordinamento Pechino 2022, e il presidente del comitato olimpico russo, Alexander Zhukov, è stato sospeso dal ruolo di membro CIO.
Le reti televisive statali della Russia hanno deciso di non trasmettere i Giochi olimpici invernali di PyeongChang in segno di protesta.
Il Ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato la decisione affermando: "Non potranno mai abbatterci".
Selezione degli Atleti "Puliti"
Per selezionare gli atleti che avrebbero potuto partecipare ai Giochi, il CIO ha fatto stilare al Comitato Olimpico Russo una lista di nomi di possibili candidati. Questi sono stati poi valutati dall'Invitation Review Panel, che ha vagliato le singole posizioni raccogliendo tutte le informazioni necessarie, anche sentendo WADA, Doping-Free Sport Unit, federazioni internazionali e il comitato organizzatore. La decisione finale è stata presa dall'Olympic Athlete from Russia Implementation Group, una seconda commissione che poteva solo depennare nomi dalla lista fornita, ma non aggiungerne.
La Russia aveva diritto a schierare atleti in diverse discipline, tra cui biathlon, bob, combinata nordica, skeleton e slittino, basandosi sui ranking e sui criteri di qualificazione stabiliti dalle rispettive federazioni internazionali.
| Disciplina | Uomini | Donne | Note |
|---|---|---|---|
| Biathlon | 6 atleti (top 5 ranking nazioni) | 5 atlete (6ª-20ª posizione ranking nazioni) | Basato sul ranking Coppa del Mondo 2017 |
| Bob | 2 equipaggi | 2 equipaggi | Per disciplina |
| Skeleton | 3 atleti | 2 atlete | Totale 5 atleti |
| Slittino | 3 (singolo) + 4 (doppio) = 7 | 3 (singolo) | Totale 10 atleti, con ammissione gara a squadre |
