La Capanna Gnifetti, situata a 3647 metri di altitudine, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per gli alpinisti che desiderano affrontare le cime del Monte Rosa dal versante sud. Questo storico rifugio è un avamposto per numerose ascensioni e un luogo di sosta essenziale in un ambiente di alta montagna di straordinaria bellezza.
Storia e Origini del Rifugio
Le prime tracce di un insediamento in questa zona risalgono a oltre due secoli fa, quando gli alpinisti pionieri del Monte Rosa utilizzavano la cresta tra il Ghiacciaio di Garstelet e il Ghiacciaio del Lys per i loro bivacchi. Il primo vero rifugio sorse nello stesso punto nel 1876, diventando rapidamente il più frequentato del massiccio. Il nome "Capanna Gnifetti" è un omaggio a Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna e uno dei primi esploratori del Monte Rosa.
Nel corso dei decenni, la struttura è stata ampliata e ricostruita più volte per far fronte all'aumento del numero di visitatori. L'edificio attuale risale al 1967, ma la sua storia è segnata da successivi ampliamenti nel 1896, nel 1907, nel 1937 e nel 1967, testimoniando la sua importanza continua nell'alpinismo.

Accesso alla Capanna Gnifetti
L'accesso alla Capanna Gnifetti è possibile sia dal versante di Gressoney che da quello di Alagna Valsesia, principalmente tramite impianti di risalita. Le vie d'accesso convergenti portano al Passo dei Salati e successivamente a Punta Indren (a circa 3260-3275 metri di quota).
Itinerario da Gressoney-la-Trinité
Da Gressoney-la-Trinité, si sale in cabinovia al Gabiet e poi al Passo dei Salati. Da qui, una funivia conduce alla conca nei pressi di Punta Indren (3260 m). Lasciando a sinistra il sentiero per il rifugio Città di Mantova, si imbocca il sentiero di destra (segnavia 6A), noto come "sentiero delle roccette". Questo percorso sale attraverso placche rocciose levigate, con l'ausilio di corde metalliche e gradini, per poi uscire dalla bastionata rocciosa vicino a una croce (3560 m). Una pista sul Ghiacciaio di Garstelet porta infine alle rocce dove sorge la Capanna Gnifetti (3647 m), con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 30 minuti dall'arrivo della funivia. L'ultimo tratto, che attraversa un pendio glaciale ripido, richiede particolare attenzione.
Itinerario da Alagna Valsesia
Da Alagna Valsesia, si sale in funivia fino a Punta Indren (3257 m). Da qui, si prosegue a mezza costa fino all'arrivo della funivia che sale da Gressoney (3260 m). Seguendo l'itinerario descritto precedentemente, si raggiunge la Capanna Gnifetti in circa 1 ora e 45 minuti.
Un'alternativa per accorciare il percorso, specialmente in estate, prevede di salire direttamente superato il ghiacciaio dell'Indren attraverso un ripido canale attrezzato con corde fisse.

Descrizione dell'Itinerario e Note Importanti
All'uscita della funivia a Punta Indren, l'itinerario attacca immediatamente il ghiacciaio, seguendo il percorso più agevole tra i numerosi crepacci. Si compie una lunga diagonale che passa sotto la Punta Giordani, fino a raggiungere una parete rocciosa (Rocce Casati). Qui la traccia abbandona la neve per seguire delle cenge attrezzate con canaponi, che permettono di superare una prima balza rocciosa. Dopo aver guadagnato un piccolo ripiano, si attraversa brevemente lungo il ghiacciaio di Garstelet, seguendo l'evidente traccia, per raggiungere una seconda fascia rocciosa sopra la quale sorge il rifugio.
La discesa avviene per lo stesso itinerario di salita. È fondamentale non sottovalutare l'ambiente di alta montagna e la progressione su ghiacciaio, che richiedono un'adeguata preparazione fisica e tecnica. L'ultimo impianto di risalita va rispettato per quanto riguarda gli orari di chiusura.
Per chi pratica lo sci alpinismo, è possibile una discesa fuori pista che raggiunge le piste del Passo Salati attraverso il "Canalino delle Aquile".
La Capanna Gnifetti come Base per le Ascensioni
La Capanna Gnifetti è un punto di partenza strategico per numerose vie alpinistiche sul Monte Rosa, tra cui spiccano:
- La classica Via Normale per la Punta Gnifetti, meta molto frequentata.
- L'ascensione alla Capanna Margherita (4554 m), il rifugio più alto d'Europa, situato sulla Punta Gnifetti.
- Vie normali per altre cime importanti come la Piramide Vincent (4215 m, PD), il Corno Nero (4321 m, PD), la Punta Parrot (4436 m, PD) e il Lyskamm orientale (4527 m, AD).
- Possibilità di raggiungere la Punta Zumstein (4563 m, PD) e la Punta Dufour (4633 m, AD), la vetta più elevata del massiccio.
- Accesso alle vie di ghiaccio (da D in su) della parete Nord del Lyskamm dal Colle del Lys.
L'ascensione alla Capanna Margherita, in particolare, è considerata un'esperienza ambita ed emozionante. Dalla cima, lo sguardo spazia sulla vertiginosa parete sud del Monte Rosa, su Alagna e la Val Sesia, fino alla pianura Padana e ai massicci delle Alpi Graie. Il panorama è ampio e interessante verso il Ghiacciaio del Lys, il Castore e il Lyskamm; in lontananza si scorgono il Monte Bianco.
Al Limite - Capanna Margherita 4554m (Monte Rosa)
Informazioni sul Rifugio
La Capanna Gnifetti dispone di 176 posti letto, suddivisi in camerette riscaldate da 6 posti (letti a castello) e in cameroni da 10/15 posti. Sono presenti illuminazione elettrica e chiamata radio di soccorso.
In inverno, è disponibile solo il locale invernale non gestito, con 4 posti letto e coperte, ma senza servizi di ristorazione o cucina (non sono presenti gas, pentole, piatti, posate o tazze).
Il rifugio è un punto di appoggio fondamentale per le ascensioni più impegnative e le traversate in quota. La nuova gestione pone particolare attenzione al servizio e all'accoglienza degli ospiti.
Consigli per i Visitatori
L'ambiente di alta montagna, la progressione su ghiacciaio e l'altitudine richiedono un'adeguata preparazione. È consigliabile utilizzare la piccozza e i ramponi, procedere in cordata e conoscere le tecniche di assicurazione e recupero. Per le famiglie con bambini, è imperativo prestare la massima attenzione, specialmente sulle rocce dello Stolemberg e sul Ghiacciaio di Garstelet, dove è bene legare i ragazzi in cordata se il ghiaccio affiora.
Si suggerisce di portare un sacco lenzuolo leggero e riutilizzabile. La gita, pur non presentando difficoltà tecniche estreme, si svolge interamente su ghiacciaio o terreno d'alta montagna e richiede un buon allenamento e forma fisica, con dislivelli significativi da affrontare.
La gita alla Capanna Margherita è una sfida con se stessi, una prova di resistenza e un'avventura indimenticabile. È importante ricordare che in alta montagna è necessario programmare, desiderare e poi affidarsi alle condizioni meteorologiche, sapendo anche rinunciare quando necessario.
