Le guide per scialpinismo si rivolgono a chi ama scalare le montagne innevate con gli sci da scialpinismo alla scoperta di nuovi paesaggi, di scorci mozzafiato da fotografare. Le guide per scialpinismo sono un ottimo supporto per le uscite in mezzo alla neve con obiettivi precisi.
All’interno delle guide per scialpinismo vengono indicati e selezionati gli itinerari corredati di orientamento, difficoltà sciistica, pericolo valanghe, dislivello, tempo di salita, punto di partenza, cartografia, accesso, ascesa e discesa. Tutto questo senza tralasciare informazioni utili sulle curiosità locali, rifugi e tour consigliati.
Le guide per scialpinismo più complete comprendono anche una sezione con tutte le informazioni concernenti equipaggiamento e sicurezza in montagna.

La Monografia più Esauriente dell'Area
Il nuovo libro propone ben 150 itinerari di cui oltre 80 percorsi inediti, varianti di salita e discesa, e suggerimenti per future scoperte, la rendono la monografia più esauriente dell’area. Qui ognuno può trovare la sua dimensione sportiva e il suo itinerario, dal più semplice e sicuro fino a quello estremo; la possibilità inoltre di poter scegliere al momento gli orientamenti più disparati, la “powder” invernale o il ” firn” primaverile risponde alle esigenze di un’ampia platea di fruitori e nel contempo rendono questa area adattissima a vacanze di più giorni.
La Guida raccoglie 150 itinerari di scialpinismo in Comelico - Sappada.
Itinerari Storici e Recenti
Pala delle Masenade, Colatoio Bonetti (7 Agosto 2021)
Via conosciuta e molto frequentata. Ho salito questa via due volte: la prima volta sbagliammo itinerario finendo probabilmente più vicini alla Soldà, mentre la seconda volta abbiamo seguito un itineriario credo più preciso.
Pala delle Masenade, Fessura Bonetti (22 Settembre 2018)
Tipica via del gruppo della Moiazza: breve, ben esposta al sole e su roccia di buona qualità. L’itinerario si sviluppa poco a destra del più famoso “Colatoio Bonetti” e segue una serie di fessure poco incise, poco distinguibili dal basso. Le difficoltà maggiori si incontrano nei due tiri finali.
Scalet delle Masenade, Via Cristina (28 Ottobre 2017)
La via sale la parete degli Scalet delle Masenade piuttosto a destra della classica Decima, prima per placche erbose e poi, superato un caratteristico tetto, per divertenti colatoi. È collocata tra la via Settimina (via a spit) a sx e la Nuovi Orizzonti a dx; è una buona meta per l'inizio o fine stagione.

Pala delle Masenade, Via Soldà (10 Maggio 2015)
Bella via classica, a differenza di molte vie della Moiazza si presenta generalmente più asciutta, se si eccettua il tiro in comune con il colatoio Bonetti nella parte iniziale. La Pala del Belia è salita spesso, ma quasi sempre per la Penasa o per lo spigolo Sorarù: due vie giustamente classiche sulla parete sud. La via è, come noto, su roccia solidissima e manigliata. Psicologico il primo tiro, il tratto chiave invece è forse il secondo tiro.
1° Torre del Camp, Massarotto-Mason (8 Maggio 2011)
Via molto bella, simile alla vicina via Bien ma con roccia anche migliore nella parte bassa ed un diedro un po' più impegnativo. Oltre l'ultima cengia manca una continuazione vera e propria della via, per questo si dovrà scegliere l'uscita di una delle altre vie della parete: ideale sarebbe una di queste.
1° Torre del Camp, Diedro De Nardin (4 Settembre 2010)
In seguito alla pubblicazione della relazione sulla prestigiosa guida di Ivo Rabanser, questo itinerario è diventato il più ripetuto e famoso sulle torri del Camp. C'è chi si lamenta dell'eccessiva presenza di chiodi.
Punta dei Gir, Via Costantini-Benvegnù (1° Settembre 2010)
Via breve, con la possibilità di allungare la salita fin sulla panoramica Croda Spiza. L'arrampicata non è un granché, nel complesso può ritenersi valida se abbinata a un altra salita (o due) nei paraggi, come le salite alla Croda Paola e al Campanile dei Pass. In via si trova qualche chiodo ma le protezioni sono limitate.
1° Torre del Camp, Via Bien-De Nardin (26 Luglio 2009)
Via molto bella, su ottima roccia ruvida e lavorata. Sale pressapoco lungo lo spigolo sud-ovest della Prima Torre del Camp, concludendo in cima con alcuni tiri più impegnativi. Questi sono evitabili traversando lungo la cengia alta e uscendo per una delle molte vie che la intersecano.
2° Torre del Camp, Via Bien (12 Luglio 2009)
Via interessante, supera la bella parete ovest della seconda torre su difficoltà moderate. Siamo partiti sulla via Bien ma dopo il tratto in comune con la "fessura del topo" (difficile e bagnata...) abbiamo deciso di uscire su terreno più facile. Precisamente volevamo seguire la via.
Pala del Belia, Spigolo Sorarù (2 Giugno 2009)
Una via senz'altro da consigliare in Moiazza, soprattutto per la bella roccia, l'ambiente solare e le difficoltà non così elevate come altrove. I primi tiri sono parzialmente disturbati dall'erba ma più in alto le cose cambiano. Chiodatura sufficiente e comunque si trova da proteggersi.
3° Torre del Camp, Via Angelina (30 Agosto 2008)
Bella via, al pari di tante classiche più celebrate. La linea risale dapprima un risalto su placche fino ad una cengia, da qui si sposta sullo spigolo con dei tiri molto caratteristici ed infine supera il salto finale dello spigolo. Percorso vario (placche, diedri, spigoli).
2° Torrione dei Cantoi, Via Ultima Nata (24 Agosto 2008)
Via carina, su di una parete poco conosciuta nel comodo gruppo della Moiazza. Risulta anche poco ripetuta e quindi poco attrezzata, si trovano comunque alcuni chiodi dove servono. Roccia a tratti con detrito o un poco friabile, per gran parte però è ottima. L'uscita sullo spigolo ovest ci ha soddisfatti.
Scalet delle Masenade, Nuovi Orizzonti (19 Agosto 2008)
Bella via di R. Calabretto e P. Verri su placche di ottima roccia. È la via più lunga (400 metri) degli Scalet ed anche una delle meno ripetute. Chiodatura sufficiente, presente dove serve e comunque buona proteggibilità.
Croda Paola, Via Soldà, Via Benvegù (Data non specificata)
Questo torrione si trova tra la Pala del Belia e la Torre Jolanda, in quel tratto di contrafforti e guglie che precedono il rifugio Carestiato. L'avvicinamento è tutto sommato veloce, anche se non come la maggior parte delle classiche della zona.
Scialpinismo in Valle di Franzedas fino al Passo di Col Becher | Prima vera neve dell'inverno 24/25
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