Sci Alpinismo a St. Moritz: Sicurezza e Condizioni Meteo dopo Abbondanti Nevicate

Il comprensorio sciistico di St. Moritz - Corviglia, situato sotto il Piz Nair a 3057 metri di altitudine, offre un'elevata sicurezza di neve grazie alla sua posizione privilegiata. In caso di scarse precipitazioni, un efficiente sistema di innevamento artificiale, composto da 322 cannoni, garantisce la copertura dell'80% delle piste. La pista di discesa a valle è generalmente aperta, mentre la stagione sciistica si estende da fine novembre a metà aprile, con un dislivello di 1285 metri.

innevamento artificiale a St. Moritz con cannoni da neve

Nonostante l'efficienza del sistema di innevamento, condizioni meteorologiche estreme possono compromettere la sicurezza e lo svolgimento delle competizioni. Un esempio significativo si è verificato con la cancellazione del superG di Coppa del Mondo femminile a St. Moritz a causa di abbondanti nevicate notturne e violente raffiche di vento. Gli organizzatori hanno tentato di ripulire il tracciato, ma le previsioni meteo avverse, con nevicate previste per l'intero weekend, hanno reso troppo pericolose le condizioni in pista a causa dei cumuli di neve creati dal vento.

Questo evento ha evidenziato la fragilità delle competizioni sportive di fronte a condizioni naturali estreme. Già nella giornata precedente, la discesa libera era stata interrotta dopo la 35ª atleta per motivi di sicurezza, sebbene fosse già scesa più della metà delle partecipanti, rendendo la gara omologabile. La cancellazione del superG ha rappresentato la terza interruzione per le atlete, mentre per gli uomini il numero di gare annullate è stato significativamente maggiore.

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Inoltre, le condizioni di scarse precipitazioni e freddo intenso in Alta Engadina hanno favorito la formazione di ghiaccio nero sui laghi. Questo fenomeno naturale, sebbene affascinante, comporta notevoli rischi per chi decide di avventurarsi sulla superficie ghiacciata, sia a piedi che sui pattini. La possibilità di udire il "canto del ghiaccio" e di vedere il fondo del lago attraverso il ghiaccio attira numerose persone, ma l'attività si svolge a proprio rischio e pericolo.

Ogni anno si registrano incidenti, a volte con conseguenze fatali, dovuti alla caduta nel lago. Quest'inverno, due persone sono state tratte in salvo dopo essere precipitate nel lago di St. Moritz. Sebbene l'accesso ai laghi ghiacciati non sia ufficialmente aperto dai Comuni, non è nemmeno vietato. Questa situazione è paragonabile allo sci fuoripista: sulle piste segnalate la responsabilità è del comprensorio, al di fuori di esse ricade sullo sciatore.

ghiaccio nero sui laghi dell'Alta Engadina con persone che pattinano

Per gestire la questione della sicurezza, da 25 anni opera la Commissione dei laghi dell’Alta Engadina, che collabora con i Comuni di Celerina, St. Moritz, Silvaplana, Sils e Maloja. Il presidente, Cristiano Luminati, sottolinea l'impossibilità di vietare completamente l'accesso, ma le autorità forniscono attrezzature di soccorso e informazioni sui pericoli lungo le sponde. I consigli per chi si avventura sul ghiaccio nero includono:

  • Non avventurarsi mai soli sulla superficie ghiacciata.
  • Evitare i punti di rottura e le zone lattiginose, nonché le aree di afflusso e deflusso.
  • Verificare lo spessore del ghiaccio tramite crepe o fori di prova.
  • Entrare sui laghi solo in condizioni di buona visibilità.

I Comuni assumono responsabilità solo nel caso in cui preparino piste dedicate (come quelle per lo sci di fondo o il pattinaggio) o in occasione di eventi specifici, come le corse ippiche sul lago ghiacciato (White Turf a St. Moritz). Secondo Luminati, questa è la soluzione più sensata, poiché l'autorizzazione diretta da parte di un Comune comporterebbe la sua responsabilità in caso di incidenti, con il rischio di un divieto generalizzato.

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