Sci Alpinismo sul Monte Corvo: Esplorazione del Vallone del Crivellaro

Introduzione allo Sci Alpinismo nel Monte Corvo

Lo sci alpinismo sul Monte Corvo, in particolare attraverso il Vallone del Crivellaro, rappresenta un'avventura di notevole valore paesaggistico e di media difficoltà, principalmente a causa della sua lunghezza. Questo itinerario è particolarmente indicato per gli amanti della montagna che non temono le sfide e desiderano immergersi in ambienti selvaggi e impegnativi. Le valli come il Crivellaro e la vicina Fosso del Monte, grazie alla loro esposizione e conformazione, offrono spesso le condizioni ideali per lo sci alpinismo in tarda primavera, quando il manto nevoso è più stabile e il pericolo valanghe ridotto.

Nonostante la denominazione "Appennino", è possibile sciare anche a fine maggio o inizio giugno, un periodo in cui, sebbene gli itinerari praticabili siano meno numerosi, sono quasi sempre i più spettacolari. La neve in queste valli permane a lungo, permettendo di godere di lunghe discese anche in aprile e maggio senza dover affrontare lunghi tratti a piedi con gli sci in spalla.

I percorsi che conducono alla vetta del Monte Corvo non sono mai banali né brevi. Similmente ad altre aree come la valle del Chiarino, sia lo sviluppo chilometrico che il dislivello sono considerevoli. Tuttavia, l'ambiente selvaggio e l'impegno richiesto vengono ampiamente ripagati dalla bellezza del paesaggio e dalla soddisfazione personale.

Panoramica delle montagne dell'Abruzzo con cime innevate, adatta per un'introduzione visiva allo sci alpinismo.

Itinerari e Percorsi

Percorso Classico dal Vallone del Crivellaro

Un itinerario di particolare interesse parte dall'abitato di L'Andria. Questo percorso segue inizialmente una stradina che, in circa un'ora, conduce alla località Piera de L'Autà. In alternativa, si può iniziare l'ascesa dall'inizio della pista da fondo dopo Pescul.

Da qui, si devia a sinistra, verso nord-ovest, superando Malga Mondeval de Sota e salendo fino a raggiungere l'ampia conca innevata di Mondeval de Sora. Oltrepassata la casera-malga Mondeval de Sora, che offre un luogo per il riposo, si prosegue in direzione ovest-nord-ovest, attraversando praterie innevate in leggera pendenza fino all'incantevole Lac de le Baste.

All'altezza del lago, si effettua una deviazione più marcata a sinistra (sud), seguendo una breve cresta con pendenza moderata che conduce alla Cima del Corvo Alto, conosciuta anche come Monte Mondeval. Successivamente, si prosegue lungo una pista tra i faggi fino a sbucare in una larga radura. Questa viene attraversata verso sud per risalire una crestina boscosa, dove si ritrova la traccia del sentiero che continua fino alla piana di S. Qui, si sale direttamente il vallone.

Più avanti, ci si sposta a destra per cresta, risalendo infine un ampio crinale che si innesta sulla cresta principale e collega la Vetta Ovest (2533 m) alla più elevata Vetta Est del Monte Corvo. Dalla Vetta Est, ci si sposta lungo il crinale che la unisce alla Vetta Ovest. Quando la cresta inizia a salire verso la Vetta Ovest, è necessario abbassarsi decisamente a destra (nord) per entrare nella testata del Vallone del Crivellaro.

Una volta giunti sul pianoro del Crivellaro, con a sinistra il Monte Mozzone e davanti il pendio classico di salita, si può optare per una variante che evita la vetta principale. Questa variante consiste nel salire un rapido canale che parte alla propria destra. Dopo una serie di strette inversioni, gli ultimi 50 metri diventano molto ripidi (fino a 45°) e, in caso di innevamento scarso, possono risultare scomodi. Questo canale porta rapidamente sulla cresta nord della vetta occidentale.

Mappa topografica dettagliata del Monte Corvo e dei suoi valloni, evidenziando i percorsi di sci alpinismo.

Varianti e Percorsi ad Anello

Il versante del Monte Corvo offre la possibilità di realizzare percorsi ad anello, combinando diverse valli. Un'opzione molto consigliata è salire dal Vallone del Crivellaro e scendere per il Vallone del Fosso del Monte. In alternativa, si può salire per il Crivellaro e scendere per il Campiglione. Entrambi i percorsi presentano difficoltà simili, richiedono un notevole impegno e offrono grande soddisfazione.

Dalla vetta del Monte Corvo, è possibile scendere obliquando verso sinistra (ovest) fino a raggiungere l'imbocco di un canale ripido che scende tra due costoni rocciosi, noto come Malecupo. Superata questa strettoia, la valle si allarga, offrendo una sciata divertente e più rilassante. Mantenendosi sul fondovalle, ci si porta nei pressi del rifugio del Monte. Senza raggiungerlo, si attraversa verso sinistra fino a un vallone, dove è necessario rimettere le pelli per salire il pendio fino alla sella di una determinata quota.

Dalla vetta del Monte Corvo, si segue la cresta ovest fino a un'anticima quotata 2533 m (la vetta occidentale). Da questa altura, si può iniziare la discesa liberamente sull'ampio pendio esposto a nord-ovest. Questa zona, definita "Il Palmo" da Luca Mazzoleni, è seguita da diversi canali denominati "Le cinque dita". La scelta del canale da scendere, mai molto difficile, dipende dal gusto personale e dalle condizioni della neve, con possibili segni di valanghe lungo i pendii. Arrivati in basso, la pendenza si attenua, ma la sciata rimane divertente. A questo punto, ogni metro goduto in discesa dovrà essere ripagato in salita, dovendo rimettere le pelli e tornare alla sella (1906 m) sotto il colle delle Monache (circa 200 metri più in alto verso destra).

Dal fondo del Campiglione, si può ammirare lo splendido pendio appena percorso e valutare la scelta effettuata. Risalito il colle, si scendono brevi canalini che, a causa dell'ora, dell'esposizione e del periodo primaverile in cui il Campiglione offre il meglio di sé, sono spesso caratterizzati da neve pesante.

VALANGHE Caso 17. Sciatore filma il compagno che viene travolto da valanga

Opzione con Impianti di Risalita

Se gli impianti di risalita di Prato Selva sono aperti, è possibile usufruire della seggiovia per raggiungere il colle Abetone, riducendo il dislivello di circa 400 metri. Dal piazzale (circa 1375 m), si sale attraverso radure (Prato dei Venti), seguendo i tralicci degli impianti a fune (la strada sterrata che sale sulla sinistra è chiusa al transito).

Giunti a circa 1650 m, si prende una pista nel bosco che attraversa verso destra, aggirando il colle Abetone. Usciti dalla vegetazione su una radura (1711 m), si risale un pendio e si riprende a traversare verso destra, mantenendosi pochi metri sotto un crinale (segni bianco-rossi). Dopo aver aggirato alcuni risalti, è necessario scendere alla sella sotto il colle Andreole (circa 1780 m, 1:00 ora di percorso).

Dalla sella, si scende ancora per un breve tratto nel valloncello verso nord (destra), quindi si attraversa (circa 1750 m) verso sinistra per entrare nel Vallone del Crivellaro. Mantenendosi sul fondo, si supera un primo tratto ripido; successivamente, il pendio diventa meno inclinato e senza problemi si giunge alla base di un anfiteatro circondato da risalti rocciosi (circa 2150 m).

Si sale il secondo canale (partendo da sinistra), che diventa progressivamente più ripido (fino a 35°) e non di rado richiede l'uso dei ramponi. Obliquando verso sinistra, ci si porta sul crinale che separa il Crivellaro dal Fosso del Monte, raggiungendo così la cresta ovest del Monte Corvo.

Caratteristiche del Percorso e Condizioni

Difficoltà e Condizioni della Neve

Le due valli in questione presentano pendenze sostenute. In quasi tutti i tratti più ripidi dei pendii, è necessario togliersi gli sci e salire con i ramponi. La neve, in particolare nel Vallone del Crivellaro, inizia a trovarsi appena sopra il parcheggio di Prato Selva. Arrivati al pianoro a quota 2000 m, il meteo può rapidamente cambiare, passando da coperto a nebbia e neve fitta.

La discesa, anche in condizioni di meteo avverso, può essere bellissima, su neve liscia e regolare. Ad esempio, 10 cm di farina umida su fondo duro ma ben grippante possono rendere la sciata molto piacevole fino alla macchina. In queste condizioni, il dislivello positivo accumulato (D+) può raggiungere i 1300 metri, considerando anche due brevi risalite.

In generale, i percorsi di sci alpinismo che raggiungono il Monte Corvo richiedono un buon allenamento e una solida esperienza in alpinismo invernale, data la loro lunghezza e il dislivello. La presenza di vari tratti fuori sentiero aggiunge un ulteriore elemento di sfida.

Valore Paesaggistico

L'itinerario è di particolare valore paesaggistico. La visione del Monte Mozzone e delle "piume del Corvo" dalla via di salita è unica, così come il continuo appagamento panoramico che si prova dopo tanta fatica. La natura selvaggia e l'impegno richiesto rendono questa esperienza particolarmente gratificante.

Un percorso ad anello da Prato Selva, passando per il Monte Corvo (con salita dal Vallone del Crivellaro da quota 2100 m circa), la vetta occidentale del Monte Corvo e il Colle delle Monache, copre circa 9.8 km. Questo percorso è adatto a persone ben allenate e pratiche di alpinismo invernale.

Vista panoramica mozzafiato delle cime innevate del Monte Corvo con un ampio pendio sciabile.

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