La salita al Castore, uno dei giganti del Monte Rosa situato al confine tra la Valle d'Aosta e il Vallese, è un'esperienza appagante per gli sci-alpinisti. Con i suoi 4.228 metri di altezza, questa montagna offre un panorama mozzafiato sulle principali cime del Monte Rosa, tra cui la Dufour, i Lyskamm e i Breithorn.

Accesso e Itinerari Principali
La salita al Castore può essere effettuata attraverso tre itinerari distinti, partendo da altrettante vallate: la Valle di Gressoney (dal Rifugio Quintino Sella), la Val d’Ayas (dal Rifugio Mezzalama) o la Valtournenche (dal Rifugio Guide del Cervino a Plateau Rosa).
Salita da Cervinia (Valtournenche)
Per raggiungere Cervinia, si prende l'autostrada A5 Torino-Aosta, si esce a Chatillon e si prosegue sulla statale per Cervinia. Questo itinerario sfrutta gli impianti di risalita per un notevole risparmio di tempo e dislivello. Si prende la funivia da Breuil/Cervinia (2000m) fino a Testa Grigia (3451m). Da qui, con le pelli, si sale lungo le piste di Zermatt fino al passo di Breithorn (3825m).
Una volta tolte le pelli, si inizia un lungo traverso fino al Colle Nera / Schwartzor. Dal rifugio, si sale in direzione Nord-Est fino al passo di Verra, per poi prendere direzione Est e salire il pendio Ovest del Castore, arrivando sci ai piedi alla crepacciata terminale poco sotto la vetta (4200m).
Il dislivello della salita è suddiviso in due giorni: 370m il primo giorno e 830m il secondo giorno.
Punta Castore | Monte Rosa 4226 mt
Salita dalla Val d'Ayas
Partendo da St. Jacques, si segue la strada che porta al Pian di Verra Inferiore (2050m). Con un permesso specifico, è possibile raggiungere questa località in auto. Dal Pian di Verra Inferiore, si prosegue verso il Pian di Verra Superiore, attraversandolo e puntando in direzione del vallone del Piccolo Ghiacciaio di Verra.
Superata la quota 2730m, si risale verso Nord-Ovest il ripido pendio morenico del Grande Ghiacciaio di Verra. Raggiunto il filo della morena, lo si percorre fino al Rifugio Mezzalama (3004m).
Il secondo giorno, dal Rifugio Mezzalama (o dal Rifugio Guide d'Ayas a 3394m), si risalgono verso Nord i pendii del Ghiacciaio di Verra. Dopo un tratto ripido, si raggiunge un vasto avallamento glaciale scarsamente inclinato che porta in direzione Nord-Est (quota 3800m). Percorrendo questo pianoro, si lascia il Rifugio Guide d'Ayas sulla destra e ci si dirige verso il Passo di Verra. Poco prima del passo, si svolta a destra (Est) e si risale il ripido pendio Ovest del Castore.
Si prosegue con gli sci finché l'inclinazione lo consente. Da qui, ramponi ai piedi, si prosegue tenendo la sinistra, prestando attenzione ai crepacci, fino a giungere in prossimità della cresta Nord-Ovest. Piegando a destra, si segue il filo di cresta che porta alla cima.
Salita dalla Valle di Gressoney
L'accesso avviene da Gressoney Stafal. Dopo l'incontro con la Guida Alpina e il controllo dei materiali, si sale con gli impianti da Stafal al Colle Bettaforca (2720m). Da qui, si segue un sentiero che, con un ultimo tratto attrezzato con corde fisse, conduce al Rifugio Quintino Sella (3585m).
Il secondo giorno, dal rifugio, si risale inizialmente il ghiacciaio del Felik per arrivare, dopo essere passati sotto la Punta Perazzi e aver superato un tratto ripido, al Colle Felik (o Colle di Felik) a 4062 metri. Questo colle è un'ampia sella che separa il Monte Castore dal Lyskamm Occidentale.
Dalla cima, se la neve è assestata, si può scendere direttamente dalla parete Ovest, ricongiungendosi con l'itinerario di salita, oppure ridiscendere con i ramponi lungo l'itinerario di salita fino al punto in cui si sono lasciati gli sci o lo snowboard.

Difficoltà e Preparazione
L'ascesa al Castore è considerata un'escursione alpinistica di difficoltà F (Facile/Media). La difficoltà alpinistica principale è rappresentata dalla breve e affilata cresta finale. Altrimenti, le difficoltà sono legate alla progressione su ghiacciaio, che richiede l'uso di corda, piccozza e ramponi, oltre a materiale da ghiacciaio.
È richiesta una buona preparazione fisica e tecnica, nonché la conoscenza delle tecniche di alpinismo su ghiacciaio. È necessario saper sciare su una pista nera, avere resistenza fisica, gambe forti e una buona capacità respiratoria.
L'attività si svolge in ambiente naturale non controllato, dove condizioni meteorologiche, neve, ghiaccio, terreno, visibilità, quota e affaticamento possono variare rapidamente, comportando un rischio oggettivo che può essere gestito ma non eliminato. Tutte le attività sono condotte da Guide Alpine UIAGM o Accompagnatori di Media Montagna (AMM), che valutano continuamente le condizioni ambientali e lo stato dei partecipanti, gestendo la progressione e l'attrezzatura.
Attrezzatura e Consigli
L'attrezzatura essenziale per lo sci alpinismo al Castore include:
- Sci da scialpinismo
- Pelli di foca
- Rampone
- Piccozza
- Imbrago
- Cordino
- Dispositivo di assicurazione
- Casco
- Lampada frontale
- Occhiali da sole e maschera da sci
- Crema solare
- Kit di pronto soccorso
- Artva (Apparecchio di Ricerca Artva), pala e sonda (lo zaino con l'attrezzatura di sicurezza viene fornito se non si possiede).
Non è obbligatorio l'uso dello zaino con sistema ABS (Airbag System), ma è fondamentale l'attrezzatura di sicurezza per la ricerca in valanga.

Informazioni Aggiuntive
Il Castore è stato salito per la prima volta il 23 agosto 1861 da William Mathews e Frederick W. Moore. La montagna è anche la protagonista del Trofeo Mezzalama, una competizione scialpinistica di grande prestigio.
I costi indicativi includono: viaggio, impianti di risalita (circa 27€ A/R per il Colle Bettaforca), pernottamento e mezza pensione in rifugio (circa 89€ per soci CAI, 115€ per non soci, 59€ per Guida Alpina), bevande ed extra.
È possibile riorganizzare le gite in caso di brutto tempo. Le esperienze proposte dipendono dalle condizioni della neve e dal meteo; la guida potrà suggerire percorsi alternativi.
FAQ
- In caso di brutto tempo, posso riorganizzare la mia gita? Sì, le gite possono essere riorganizzate.
- Qual è il livello di allenamento richiesto? È necessario saper sciare su una pista nera, avere resistenza fisica, gambe forti e una buona capacità respiratoria.
- È necessario avere uno zaino ABS? Non è obbligatorio, ma è necessario lo zaino con Artva, pala e sonda.
- Le esperienze proposte possono essere modificate? Sì, è possibile modificare le date e trovare compagni di gruppo. Le esperienze dipendono dalle condizioni e dal meteo, la guida potrà suggerire itinerari alternativi.
