Scialpinismo a Campogrosso: Salita al Rifugio Fraccaroli e Cima Carega tramite il Vaio dei Cavai

Accesso a Campogrosso e al Vaio dei Cavai

Per raggiungere il punto di partenza dell'escursione, è necessario dirigersi verso Rovereto e imboccare la SS46 del Pasubio. Si prosegue lungo la destra orografica della Vallarsa fino a raggiungere la frazione di Anghebeni. Qui, è necessario abbandonare la strada statale per portarsi sulla sponda sinistra (sinistra orografica) della valle. Risalendo lungo la strada di sinistra, si superano le ultime frazioni, inclusa Ometto, per poi proseguire sulla piacevole stradina forestale dopo aver attraversato una galleria.

Descrizione dell'Itinerario di Salita - Vaio dei Cavai

L'itinerario di salita al Rifugio Fraccaroli e Cima Carega attraverso il Vaio dei Cavai si articola in diverse fasi:

  1. Superata la galleria, si prosegue sulla stradina forestale.
  2. In prossimità di un ruscello, si abbandona la strada per salire a destra lungo il sentiero SAT (segnavia 10, 160). Questo sentiero attraversa il canalone delle Giare Larghe.
  3. Si continua a salire lungo il canalone fino a quando, sulla sinistra, si intravede lo stretto Vaio dei Cavai, solitamente riconoscibile per l'accumulo di slavine.
  4. Si imbocca il Vaio dei Cavai e si supera il lungo e ripido tratto iniziale. È fondamentale valutare attentamente il pericolo di slavine in questo tratto, considerato pericoloso. Si prosegue fino a un punto in cui il vaio si allarga e la pendenza diminuisce.
  5. Continuando la salita, si entra nell'ampia area denominata "Busa della Neve".
  6. Dalla Busa della Neve, si prosegue in salita imboccando il canale visibile sulla sinistra, che conduce a una bocchetta.
  7. Dalla bocchetta, si prosegue lungo un tratto pianeggiante, con la possibilità di osservare sulla sinistra il Vaio di Pissavacca. Con una breve salita finale, si raggiunge il Rifugio Fraccaroli (2238m) e, successivamente, la Cima Carega (2259m).
Mappa topografica del percorso scialpinistico al Rifugio Fraccaroli e Cima Carega

Variante di Salita dalla Busa della Neve

Raggiunta la Busa della Neve (come descritto al punto 5), è possibile optare per una variante di salita. Si sale lungo il canale di destra fino a raggiungere la Bocchetta della Neve, da cui si prosegue verso il Rifugio Fraccaroli. Tuttavia, viene consigliata la salita attraverso la bocchetta di sinistra.

Discesa

Discesa lungo l'itinerario di salita

La discesa può essere effettuata ripercorrendo l'itinerario di salita.

Discesa per il Vaio di Pissavacca

Una via alternativa per la discesa è attraverso l'evidente e spesso battuto Vaio di Pissavacca, che corre parallelo al Vaio dei Cavai. Sebbene la discesa dal Vaio dei Cavai sia considerata più suggestiva, per percorrere il Pissavacca si seguono queste indicazioni:

  1. Dal Rifugio Fraccaroli, si scende in direzione Nord-Ovest fino a imboccare il canalone di Pissavacca. Questa esposizione a nord richiede particolare attenzione al pericolo di slavine.
Panoramica delle valli innevate con il Rifugio Fraccaroli visibile in lontananza

Note e Consigli Tecnici

Attrezzatura e Condizioni: La prima parte di salita lungo il vaio può richiedere l'uso di ramponi per superare tratti ripidi e impegnativi. È altamente sconsigliato intraprendere l'escursione in condizioni di nebbia, che rappresenta un ostacolo molto pericoloso in questa zona. È sempre indispensabile consultare il bollettino valanghe e valutare attentamente la situazione del manto nevoso sul posto prima di partire.

Difficoltà e Preparazione: Questa è considerata un'escursione difficile che richiede un ottimo allenamento, passo sicuro, calzature robuste ed esperienza alpinistica. Il punto di partenza dell'escursione si trova in prossimità di un parcheggio.

Suggerimenti aggiuntivi:

  • Una parte di questo percorso presenta terreno tecnico, insidioso o difficile. Potrebbero essere necessarie attrezzatura specifica ed esperienza pregressa.
  • Il Rifugio Fraccaroli funge da base per le ascese alla Cima Carega. È una tappa consigliata per chi programma un'escursione alla vetta.
  • Dalla zona del rifugio è possibile ammirare l'estensione del Parco regionale della Lessinia e la dorsale Est del Monte Baldo.
  • Se affrontato in salita, il sentiero può essere molto pendente e con fondo scivoloso. È importante prestare attenzione anche in discesa e assicurarsi di indossare scarpe adatte.

Dati del Tour

Punto più basso: 1.250 m

Velocità max vento: 8,0 km/h (per previsioni meteo più dettagliate lungo il percorso)

Esperienze e Condizioni Riscontrate

Complice il cambio d'ora e l'apertura anticipata della strada da Recoaro, la partenza da Campogrosso è avvenuta in un orario relativamente comodo. Nonostante il tempo apparisse incerto, si è deciso di tentare l'escursione. Il sentiero estivo scelto ha alternato tratti innevati piuttosto duri a tratti di roccette (facili) e ghiaioni. È stato notato che le funi precedentemente presenti per facilitare la camminata sul traverso sembrano essere scomparse. Dopo una pausa per mangiare, la situazione meteorologica è cambiata. Si è riusciti a completare una buona sciata, alternando tratti di neve polverosa a neve più compatta e gelata. La discesa ha comportato un tratto di rientro per raggiungere il ponte della strada delle Siebe, seguito da una classica risalita con le pelli per tornare a Campogrosso. Altri scialpinisti incontrati avevano percorso il Vajo dei Colori, mentre molti altri avevano scelto Prà degli Angeli. Un corso di alpinismo stava effettuando esercitazioni sul Giaron della Scala.

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