Sci Slalom: Guida Completa alle Tecniche, Discipline e Attrezzature

Introduzione alla Tecnica e alla Sciancratura dello Sci

La tecnicità di uno sci si valuta soprattutto in base alla sua rigidità strutturale, determinata principalmente dai materiali impiegati per realizzarne l’anima, ovvero la parte più interna, solitamente in legno, iniettata oppure composita. In generale, più lo sci è rigido - sci race, allround e all mountain high performance - più risulterà essere tecnico e performante.

Quando si parla di sciancratura ci si riferisce alla forma dello sci in situazione statica, che ne determina il raggio di curva; maggiore sarà la differenza tra larghezza di spatola-centro-coda, minore sarà il raggio di curva possibile. Immagina di appoggiare lo sci a terra e disegnare con una matita il profilo dello sci; proseguendo all’infinito questa linea otterrai un cerchio il cui raggio ti indicherà il comportamento teorico del tuo sci.

Schema che illustra la sciancratura di uno sci e il concetto di raggio di curva

Tipologie di Sci e Loro Utilizzo

La varietà di tipologie di sci è aumentata notevolmente negli ultimi decenni, grazie all’impiego di nuovi materiali - anche ecosostenibili - della tecnologia e degli studi sul comportamento dinamico degli sci sui diversi terreni.

Sci da Slalom Speciale

Gli sci da slalom speciale sono adatti a curve a raggio corto e garantiscono un’elevata rapidità di inversione, con ottima reattività e maneggevolezza. Sono adatti a sciatori atletici che prediligono le curve a raggio medio-corto.

Storicamente, lo slalom speciale e la discesa libera sono le discipline più antiche dello sci alpino moderno. Gare di slalom e di discesa si disputano fin dalla prima edizione del Mondiali di sci alpino nel 1931, e fanno parte del programma olimpico dalla Olimpiade Invernale del 1948. L'aggettivo "speciale" (usato solo in italiano) fu aggiunto a partire dagli anni 1950, quando venne introdotta la nuova disciplina dello slalom gigante. Nello slalom le curve hanno un raggio molto più stretto rispetto al gigante. Le porte sono segnalate da due pali singoli, alternativamente di colore rosso e blu, privi di bandierine (un tempo erano corredati di bandierine triangolari dello stesso colore del palo). Dalla stagione 2015/2016 il palo che in pratica non veniva abbattuto dall'atleta (ovvero quello lontano dalla traiettoria ideale da percorrere) non viene più posizionato; restano i due pali a contraddistinguere la porta da slalom per quanto riguarda le figure verticali (doppie, triple, quadruple). Si utilizzano pali snodati che vengono abbattuti con i bastoncini e con le gambe.

La velocità massima raggiunta nello slalom speciale è intorno ai 60 km/h. Tipicamente una gara di slalom speciale si svolge in due manche, e risulta vincitore lo sciatore che ha realizzato il tempo complessivo minore sulle due prove, senza saltare nessuna porta.

Sci da Slalom Gigante

Gli sci da slalom gigante o derivati sono adatti ad un utilizzo in pista a velocità elevate, con massima stabilità e ottima presa di spigolo su neve dura. Sono adatti a sciatori atletici che prediligono curve a raggio ampio.

Lo slalom gigante, detto anche solo gigante, è una delle discipline dello sci alpino. Si tratta di una disciplina in cui gli sciatori sono tenuti a passare attraverso una serie di porte, alternate rosse e blu, disposte su una pista. Il gigante è ritenuto la disciplina più completa dello sci alpino, in quanto richiede tutte le caratteristiche (velocità, tecnica, scorrevolezza e agilità, oltre ad una buona resistenza e potenza fisica) presenti nelle altre specialità. Per questo motivo i gigantisti sono spesso in grado di competere sia nello slalom speciale che nel supergigante.

Tipicamente una gara di slalom gigante si svolge in due manche, e risulta vincitore lo sciatore che ha realizzato il tempo complessivo minore sulle due prove, senza saltare nessuna porta. Nelle competizioni di coppa del mondo vengono ammessi alla seconda manche solo i migliori 30 classificati della prima manche. L'ordine di partenza della seconda prova è l'inverso della classifica provvisoria della prima manche (il primo a partire è quindi il trentesimo classificato). Anche nelle normali gare FIS o FISI viene effettuata l'inversione dei trenta, ma vengono ammessi alla seconda manche tutti i classificati della prima prova: il trentunesimo classificato partirà dopo il leader provvisorio, alle sue spalle il trentaduesimo e così via.

Nello slalom gigante la velocità di percorrenza è superiore allo speciale, perché, pur disputandosi sovente sulle stesse piste, le porte nel gigante sono poste a distanze maggiori e con un arco di curva più ampio. In questo modo gli sciatori perdono meno velocità. Anche le porte sono diverse: nel gigante ogni porta è segnalata da una coppia di pali, e i pali di ogni coppia sono uniti da un pannello di tessuto. Gli sci da gigante sono più lunghi (190 o 195 cm per gli uomini, 183 o 188 cm per le donne per la coppa del mondo), e più morbidi di quelli da speciale.

Grafica comparativa delle porte di slalom speciale e slalom gigante

Sci Allround

Gli sci allround sono adatti alla maggioranza degli sciatori: molto maneggevoli, si guidano con poca forza e perdonano di più gli errori. Lo sciatore allround alterna curve condotte a curve derapate e curve a raggio medio-ampio a curve a raggio medio-stretto.

Spesso gli sci allround hanno un centro piuttosto largo che ne aumenta equilibrio, stabilità e adattabilità a tutti i tipi di neve. Inoltre, pur essendo sci da pista a tutti gli effetti, non disdegnano sporadiche apparizioni in neve fresca. Per quanto riguarda la misura corretta, più che l’altezza dello sciatore contano il peso, l’abilità e la capacità di guida.

Sci All Mountain

Gli sci all mountain sono molto simili agli sci allround ma sono decisamente più larghi e in alcuni casi più morbidi in deformazione. Sono quindi l’ideale per gli sciatori che si avventurano spesso fuori dalle piste, in quanto la loro geometria più larga garantisce un migliore galleggiamento e controllo sui tracciati non battuti.

Nonostante questo, garantiscono una buona stabilità e tenuta ad alte velocità anche sulle piste dure e compatte. Tutti i modelli all mountain sono pensati per muoversi benissimo sia in pista che fuori. Ci sono però delle differenze: più è largo lo sci, migliore è il suo comportamento in fuori pista, più è sciancrato, più si adatta al carving su tracciati battuti.

Sci Freeride

Per le loro caratteristiche, gli sci freeride sono adatti all’off-road e molto confortevoli in neve fresca. Presentano una larghezza decisamente accentuata di tutto il profilo dell’asta per permettere la massima galleggiabilità.

Per la scelta della misura, i criteri sono vari: per gli sciatori esperti o pesanti si arriva fino a 10 cm in più rispetto alla propria altezza. È possibile diminuire la misura per gli sciatori meno potenti o per chi necessita di maneggevolezza per passaggi nei boschi o in canalini stretti.

Sciatori che praticano freeride su neve fresca in un ambiente montano

Sci Freestyle

Gli sci Freestyle sono attrezzi con qualità allround che, grazie alla forma twin tip (doppia punta), risultano essere molto maneggevoli in tutte le situazioni. Per questi sci è importante notare la posizione di montaggio degli attacchi: se montati centralmente portano lo sci ad adattarsi al meglio alle acrobazie in park, se montati più indietro rispetto al centro sci rendono invece l’attrezzo più stabile e adatto ad un utilizzo in pista o fuori pista.

Struttura dello Sci: Camber e Rocker

Tradizionalmente, questi attrezzi hanno un ponte cosiddetto camber: visti di profilo e a vuoto (ossia senza che vi siano gli attacchi o che vengano indossati dallo sciatore), mostrano una curva al centro e solo la spatola e la coda toccano il terreno. Questo tipo di sci è perfetto da usare in pista.

Oggi, tuttavia, esistono anche sci con rocker, che invece lambiscono la neve nella parte centrale e sono ricurvi alle estremità - hanno, insomma, una forma a banana - risultando perfetti sulla neve fresca e, di conseguenza, per gli sciatori freeride.

Illustrazione comparativa tra sci con profilo camber e sci con profilo rocker

Fattori per la Scelta dello Sci

Quando si parla di sciancratura ci si riferisce alla forma dello sci in situazione statica, che ne determina il raggio di curva; maggiore sarà la differenza tra larghezza di spatola-centro-coda, minore sarà il raggio di curva possibile.

Peso, Altezza e Abilità dello Sciatore

Per quanto riguarda la misura corretta, più che l’altezza dello sciatore contano il peso, l’abilità e la capacità di guida. Il peso e l’altezza dello sciatore incidono in maniera importante sulla lunghezza dello sci. Naturalmente, come abbiamo già visto, ogni tipologia di sci viene prodotta in diverse lunghezze proprio per adattarsi non solo allo stile in pista, ma anche alla morfologia di chi li indosserà.

Grado di Esperienza

È importante essere a conoscenza di ciò che si è capaci di fare in pista. Poiché la scelta del giusto paio di sci dipende anche dal proprio grado di esperienza sulla neve, è bene essere onesti e obiettivi su questo aspetto per non rischiare di acquistare degli sci poco adatti.

Sciatore Principiante e in Evoluzione

Sta iniziando a sciare o deve acquistare sicurezza e ambisce a progredire; comincia a condurre ma spesso fa derapare ancora lo sci.

Sciatore Intermedio

Possiede una buona confidenza con lo sci, affronta tutte le piste ma ha ancora spazio per migliorare.

Sciatore Esperto

Di ottimo livello e la prestazione è la prima delle sue esigenze.

Sciatore Agonista

Di ottimo livello e la prestazione è la prima delle sue esigenze.

Sciatore Freeride

Sciatore orientato al fuoripista.

Sciatore Freestyle

Sciatore orientato a trick e acrobazie.

Le Discipline delle Gare di Sci Alpino

Lo sci alpino include sei discipline: discesa libera, super-G, slalom gigante, slalom speciale (o slalom), slalom parallelo (o parallelo) e combinata.

Per ogni disciplina, viene creato un tracciato delimitato da porte rosse e blu costituite da coppie di pali uniti da un rettangolo di tessuto. I tipi di tracciati sono diversi da una disciplina all'altra e variano a seconda della lunghezza della pista, del dislivello, del numero di porte da attraversare e della distanza tra una e l'altra.

La Discesa Libera

Considerata da molti la disciplina regina dello sci alpino, la discesa libera è senza dubbio la più emozionante per la velocità in pista. Il tracciato ha più curve rispetto alle altre gare di velocità e conta molte porte da attraversare. Il dislivello della pista varia tra i 250 e i 400 m per le competizioni femminili, mentre per quelle maschili è compreso tra i 250 e i 450 m. Sono presenti da 30 a 65 porte per gara. La velocità massima raggiunta è intorno ai 130 km/h. I discesisti, di solito, sono più alti e pesanti di slalomisti e gigantisti e devono anche avere una forza possente nelle gambe.

Atleta di discesa libera in azione su un tracciato di gara

Il Super-G

C'è meno dislivello rispetto alla discesa libera e le porte sono più ravvicinate. Gli atleti non possono fare neanche una prova.

Lo Slalom (Speciale)

Lo slalom è la disciplina più tecnica dello sci alpino. Le porte sono ancora più ravvicinate rispetto allo slalom gigante e le curve sono molto veloci e richiedono rapidi cambi di direzione. Gli sciatori si lanciano frontalmente attraverso le porte, il che rende questa disciplina particolarmente emozionante. Il dislivello della pista varia tra i 140 e i 220 m per le competizioni femminili, mentre per quelle maschili è compreso tra i 180 e i 220 m. Sono presenti da 40 a 75 porte per tracciato. La gara si disputa in 2 manche, nello stesso giorno, su due percorsi diversi. Nella seconda manche i primi 30 sciatori della prima manche partono nell'ordine inverso di classifica provvisoria. I tempi delle due manche vengono sommati per determinare la classifica finale. La velocità massima raggiunta è intorno ai 35 km/h.

Sciatore di slalom in una curva stretta durante una competizione

Lo Slalom Gigante

L'evento tecnico più veloce, lo slalom gigante, prevede due manche disputate nello stesso giorno. I cambi di direzione sono l'11-15% del dislivello, che la FIS traduce in 250-400 metri per i giganti femminili e 250-450 metri per quelli maschili.

Lo Slalom Parallelo

Lo slalom parallelo è una nuova disciplina spettacolare. Gli sciatori si affrontano in una competizione che si svolge su due piste parallele identiche: i tracciati hanno un dislivello di 80-100 m. Sono presenti da 20 a 30 porte per tracciato. Nella fase finale della competizione gareggiano al massimo 32 concorrenti. Gli sciatori si affrontano testa a testa in due manche. Come in un torneo, i più veloci nelle due manche passano al turno successivo.

La Combinata Alpina

La combinata è costituita da una gara di discesa libera o super-G seguita da una di slalom. I tempi delle due manche vengono sommati per determinare la classifica finale. Tuttavia, non si tengono molte gare di combinata durante la stagione sciistica. Siccome gli sciatori si specializzano o nella velocità o nella tecnica, questa disciplina, che si basa sulla versatilità, è sempre meno disputata.

Manutenzione degli Attacchi

La qualità e il buon mantenimento degli attacchi sono altrettanto importanti, poiché vanno a determinare, in qualche caso, la performance dello sci e non solo la sicurezza di chi li indossa.

Coppa del Mondo e Olimpiadi

Al massimo livello, lo sci alpino si svolge in un circuito di Coppa del Mondo che premia i migliori sciatori nel corso di un'intera stagione. Lo slalom speciale, comunemente chiamato solo slalom e più raramente speciale o obbligata, è una delle discipline dello sci alpino. Gare di slalom e di discesa si disputano fin dalla prima edizione del Mondiali di sci alpino nel 1931, e fanno parte del programma olimpico dalla Olimpiade Invernale del 1948. Lo slalom gigante fu aggiunto al programma dei Mondiali di sci alpino a partire dall'edizione del 1950, e a quello dei Giochi olimpici invernali dal 1952. La Coppa del Mondo di slalom gigante è stata istituita nella stagione 1966/1967. Lo sci alpino è uno sport olimpico dal 1936.

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