Il Sasso Bianco è una suggestiva cima del gruppo della Marmolada, uno splendido terrazzo naturale da cui godere un panorama eccezionale sulla maggior parte dei rilievi dolomitici. Questa vetta, con i suoi 2407 metri di altezza, offre una vista a 360 gradi capace di lasciare senza fiato, con il Civetta e il Pelmo che dominano l'orizzonte.

Itinerari e Accessi
Esistono diversi punti di partenza per raggiungere la cima del Sasso Bianco, ognuno con le proprie peculiarità e difficoltà.
Partenza da Caracoi Cimai
L'itinerario che permette di salire con gli sci la cima Orientale del Sasso Bianco parte da Caracoi Cimai. Si raggiunge questa piccola frazione lasciando la strada che collega Alleghe a Caprile, all'altezza dell'abitato di Le Grazie. Prima di entrare a Caracoi, sulla sinistra, si scorge un sentierino con indicazioni per il rifugio e la cima del Sasso Bianco.
Si sale lungo il sentiero che, con percorso a tratti ripido e obbligato, si fa strada nel fitto bosco. Il terreno si fa poi più aperto nei pressi di Girdogn, un caratteristico insieme di tabià (case tradizionali alpine) in vista del Sasso Bianco, che da questo versante si presenta roccioso e inaccessibile. Per salire occorre aggirare la fascia rocciosa sulla sinistra, percorrendo un canale a ridosso delle rocce, oppure seguire il sentiero estivo più dolce e lungo, che risale gli avvallamenti più a sinistra.
Partenza da Pecol
È possibile partire anche dalla frazione di Pecol (il borgo dei cervi). A Pecol si trova una strada che gira a sinistra (indicazioni rif. Sasso Bianco) con un ampio parcheggio all'inizio della stessa. Si segue una nuova e lunga forestale (comoda anche per mountain bike) che porta alla teleferica del rifugio. In alternativa, si può salire per il vecchio sentiero, ma nella parte bassa non è più segnalato ed è ripido.
Dalla teleferica si segue il sentiero fino alle baite. Si sale verso destra andando ad intercettare il sentiero 682 fino alla sella con il Monte Forca e da qui si segue il sentiero estivo per la cima (con indicazioni).
Partenza da Caracoi Agoin
Un altro punto di partenza è il microscopico parcheggio di Caracoi Agoin (1256 mslm). Da qui si imbocca subito il sentiero che sale verso il monte. Dopo circa 30 minuti si arriva al piccolo borgo di Bramezza (1452 mslm).
Si prosegue per la strada fino al bel villaggio di Bramezza. La mulattiera sale generalmente con modesta pendenza nel bosco, passando affianco ad alcuni tabià. Dopo circa 1h15′ si giunge alla bella radura che ospita il villaggio di Girdogn, piccola oasi soleggiata. Da qui, la mulattiera diviene sentiero (meno tracce) e continua nel bosco oltrepassando altri tabià. Ad un bivio, si evita di traversare verso il Rifugio Sasso Bianco e si prosegue con le indicazioni per la vetta.

Descrizione del Percorso e Difficoltà
Il percorso presenta diverse opzioni e difficoltà, a seconda del punto di partenza e delle condizioni del manto nevoso.
Salita alla Cima
Una volta raggiunto il pianoro del Sasso Nero, un canalino ripido, da affrontare a piedi, permette di accedere ai pendii superiori. La cima si raggiunge seguendo la facile dorsale. In alternativa, si può salire per un ripido pendio (rimuovendo le ciaspole), preferendo il lato sinistro dove si trova anche una corda metallica inutilizzabile. Si prosegue per la cresta di sinistra e si scende ad una forcella con croce in legno.
Un itinerario permette di salire con gli sci sulla cima Orientale del Monte Sasso Bianco. Dalla sella tra il Sasso Bianco e il Sasso Nero, un breve tratto più ripido tra le rocce permette di raggiungere il bellissimo pendio finale, che si risale lungo la dorsale di sinistra.
Canaloni e Traversi
In alcuni tratti, come il canalino tra Sasso Nero e Bianco, si può trovare neve mista a erba, rendendo necessaria una breve scalettata a piedi. In presenza di cornici o roccette affioranti, è necessaria particolare attenzione nei traversi.
Difficoltà Sciistica
L'itinerario, pur essendo semplice in termini di dislivello, presenta un sentiero stretto nella prima parte, che può risultare non facile dal punto di vista sciistico, richiedendo a volte di procedere a piedi.
Condizioni del Manto Nevoso
Le condizioni della neve variano notevolmente con l'altitudine e l'esposizione.
- La neve sulla strada inizia intorno ai 1200m ma è molto scostante, diventando continua solo a 1400m.
- Dopo la teleferica, il sentiero è generalmente senza neve fino all'ingresso del canale.
- Il canalino tra Sasso Nero e Bianco può presentare neve ed erba, richiedendo di fare alcuni metri a piedi.
- La neve primaverile si presenta in diverse forme, offrendo buona sciabilità dove necessario. Tuttavia, il manto può risultare cedevole già diverse ore prima di mezzogiorno.
- In condizioni di neve polverosa profonda (60-70 cm) senza fondo, la tracciatura può diventare faticosa.
- La crosta semiportante è comune nelle discese a quote inferiori.
Lago Alleghe - Sasso Bianco
Informazioni Utili
Rifugi e Villaggi
- Rifugio Sasso Bianco
- Bramezza: piccolo villaggio isolato e super panoramico, noto per i suoi particolari "camini turchi" sul tetto di alcune case, retaggio storico di presenze turche.
- Girdogn: caratteristico villaggio con tabià, situato in una radura soleggiata.
- Casera Bur: edificio ampio con zona legnaia e cucina, situato in un bellissimo pianoro.
Acqua
Sono presenti fontane nei pressi di Caracoi Agoin, Bramezza e Caracoi Cimai.
Cartografia
Carta Tabacco n. [Numero della carta da inserire]
Storia e Leggenda
Si narra che a Bramezza abitassero alcuni prigionieri turchi della Serenissima Repubblica di Venezia dopo la battaglia di Lepanto. Il Monte Piz, nel gennaio del 1771, fu teatro di una frana catastrofica.
Origine del Nome
Il motivo per cui il Sasso Bianco porta questo nome è legato alla sua natura e al suo aspetto, che evocano un colore chiaro e luminoso, forse dovuto alle rocce o alla neve che lo ricopre frequentemente.
