Il Sasso Bianco è una destinazione che offre diverse possibilità escursionistiche, adatte sia ai neofiti che agli escursionisti più esperti. Le sue cime e i suoi rifugi sono raggiungibili attraverso sentieri che si snodano tra boschi, prati e creste, regalando panorami mozzafiato sulle Dolomiti.

Percorsi e Difficoltà
Esistono vari itinerari per raggiungere il Sasso Bianco e le sue zone limitrofe, ognuno con caratteristiche e difficoltà differenti.
Escursioni con le Ciaspole
Una delle attività praticabili in inverno è l'escursionismo con le ciaspole. Un percorso facile, ideale per chi è alle prime armi, porta alla Cima della Piancaccia. Questa ciaspolata, spesso frequentata e su tracce solitamente ben segnalate, presenta un tratto in salita mai difficile e un ritorno sullo stesso percorso.
Un'altra opzione, che può essere considerata una "ciaspolata veloce e non troppo lontana da casa", è stata intrapresa in presenza di vento forte e molta neve fresca, con l'obiettivo di evitare problemi. La traccia di questo percorso è lunga 11 chilometri, con un dislivello positivo di circa 900 metri secondo il GPS, e ha come prima meta la Bocca di Orimento.
Trekking Estivo e Autunnale
In estate e in autunno, la montagna offre itinerari che permettono di esplorare il mondo in armonia con la natura, evitando l'overtourism dei sentieri più battuti. Il punto di partenza consigliato per uno di questi trekking è Piaia, una frazione di San Tomaso Agordino, situata poco prima del Lago di Alleghe.
Percorso per il Rifugio Sasso Bianco da Piaia:
- Partenza: Piaia, frazione di San Tomaso Agordino.
- Parcheggio: Un piccolo parcheggio da 7 posti a Piaia; si consiglia di arrivare presto. In alternativa, è possibile parcheggiare a Pecol e proseguire a piedi (10 minuti) o partire direttamente dalla forestale.
- Sentiero: Di fronte al parcheggio partono i segnavia CAI per il rifugio Sasso Bianco. Si segue un'antica mulattiera.
- Dislivello iniziale: I primi 200 metri di dislivello sono concentrati nel primo chilometro, risultando impegnativi ma completamente in ombra, ideali anche nelle giornate calde.
- Tratto successivo: Si cammina lungo una comoda forestale con pendenze più leggere e panorami sul Civetta e sulle Pale di San Martino.
- Località Costa de le Palote (1.625 m): Qui inizia l'ultimo tratto nel bosco, una salita di circa 30 minuti, breve ma con meravigliosi punti panoramici.
- Arrivo: Uscendo dal bosco, si raggiungono prati verdi con baite e una vista spettacolare sul Rifugio Sasso Bianco a 1.840 metri di altitudine.

Dati Tecnici del Percorso per il Rifugio Sasso Bianco:
- Dislivello: 700 metri
- Lunghezza percorso (a/r): 10,00 km
- Tempo di percorrenza: 2.45 ore
- Download file GPX: activity_19779996835.gpx
Il ritorno avviene per lo stesso percorso dell'andata.
Escursione a Le Mandre
Un altro itinerario interessante porta a Le Mandre, una coppia di casere che in passato sono state eluse a causa della neve e degli schianti di Vaia. Questo percorso parte da Costoia (1276 mslm), un paesello sulla propaggine meridionale di un colle che domina la valle del Cordevole.
Dettagli del percorso a Le Mandre:
- Partenza: Centro di Costoia.
- Salita iniziale: Una strada dalla pendenza molto ripida (circa 30-40 gradi) sale lungo il versante boscoso.
- Attacco della pista per Le Mandre: Si trova circa sui 1700 mslm, mimetizzato sulla destra, non segnalato e quasi impossibile da vedere. Ci si accorge della traccia per un cartello sulla direzione di Costoia sul lato opposto.
- Traccia: Prosegue nel bosco, supera schianti e sale in modo molto ripido.
- Le casere: Si incontrano la "Baita delle Giovani Marmotte" (in ristrutturazione) e la caseretta "A Dormi".
- Proseguimento: Una traccia stretta segue verso est, scendendo leggermente lungo il versante, offrendo un'esperienza di silenzio e immersione nella natura.
- Arrivo: La costruzione in legno e pietra si trova quasi circondata da piccoli fienili nella conca prativa del Ciamp.
La bellezza delle Dolomiti
Salita alle Cime del Sasso Bianco
Dal Sasso Bianco è possibile salire ai rilievi circostanti, come il piccolo Sasso Nero (2134 mslm) e il massiccio Sasso Bianco (2407 mslm). La discesa è ripida ma percorribile facilmente.
Cresta del Sasso Bianco
Un percorso che percorre una facile cresta, con sfumature diverse a seconda della stagione e dell'innevamento. Questo itinerario è generalmente facile e adatto a molti, con la possibilità di allungare fino alla Bocchetta di Chiaro e alla sua altalena gigante.
Dettagli del percorso in cresta:
- Tratto iniziale: Dal parcheggio a Piaia/Pecol/Costoia, si raggiunge il Rifugio Sasso Bianco. In alternativa, da Caracoi Agoin o Alleghe per Bramezza, o da Col di Rocca per Girdogn.
- Loc. San Bartolomeo (1.203 m s.l.m.) - Cima Sasso Bianco (2.397 m s.l.m.).
- Percorso: Facile cresta che può presentare sfumature diverse a seconda della stagione e dell'innevamento. Utile valutare giornate con ottima visibilità a causa della possibile presenza di nubi.
- Fino all'Alpe di Mezzo: Percorso facile e adatto a tutti, allungabile fino alla Bocchetta di Chiaro.
- Dalla Bocchetta di Chiaro (1.670 m): Si risale il versante opposto, aggirando le rocce di cresta sulla sinistra.
- Cresta vera e propria: Si guadagna la cresta, camminando su erba e poi tra rocce e roccette. Si prosegue senza difficoltà, oltrepassando il Bivacco del Cagnolino Rocco e un lungo muro a secco.
- Tratto finale: Il sentiero passa sul versante destro tra rocce più grandi e, in caso di neve, i traversi vanno affrontati con cautela e possibilmente con ramponi. La parte finale su neve è delicata ed esposta, sconsigliata a chi non ha esperienza e piede sicuro.

Il Rifugio Sasso Bianco: Autenticità e Vista
Il Rifugio Sasso Bianco, situato proprio sotto la cima omonima, offre una terrazza naturale con una vista impareggiabile sul Monte Civetta e sul Pelmo. Gestito da un gruppo di giovani, è un luogo accogliente, bucolico e ancora incontaminato, perfetto per chi cerca autenticità e tranquillità.
Informazioni utili sul rifugio:
- Apertura: Solo in estate (tutti i giorni da luglio ad agosto, weekend di settembre).
- Iniziative: Spesso organizza eventi come ritiri di yoga, concerti e serate culturali.
In un contesto in cui la montagna è spesso snaturata dai numeri e dalla ricerca del selfie perfetto, il rifugio Sasso Bianco rappresenta un luogo vero, dove il silenzio domina, non ci sono code e la natura è la vera protagonista. L'escursione in solitaria, incontrando poche persone, contribuisce a questa sensazione di pace e immersione.
Il rispetto per l'ambiente è fondamentale per preservare la magia di questi luoghi e contribuire a un turismo più consapevole e sostenibile.
Consigli Pratici e Considerazioni
Per chi teme la strada stretta che porta a Piaia, è consigliabile lasciare l'auto nella frazione di Pecol. Da lì, è possibile proseguire a piedi fino a Piaia o partire direttamente dal sentiero sulla forestale, più facile e adatto ai bambini.
In caso di sentiero battuto e ghiacciato, i ramponcini possono essere utili per chi è meno esperto. La mulattiera sale generalmente con modesta pendenza nel bosco, passando affianco ad alcuni tabià (case tradizionali).
L'esperienza del trekking sul Sasso Bianco è spesso caratterizzata da un profondo senso di solitudine, amplificato dall'assenza di altri escursionisti, soprattutto in periodi di minor affluenza o in percorsi meno battuti. Questa solitudine permette di immergersi completamente nel silenzio della natura, apprezzando i suoni che essa offre.
Il panorama che si gode dal Sasso Bianco, con il sole che bacia le pareti dolomitiche nel pomeriggio, è descritto come "sublime" e "da cartolina". La presenza di piccoli bivacchi di legno aggiunge un tocco caratteristico al paesaggio.
È importante notare che, in alcune zone, gli alberi caduti possono creare ostacoli, rendendo il percorso più complicato, sebbene in generale non ci siano passaggi difficili.
L'escursione, anche quando la montagna sembra "chiamare" o "rifiutare", offre la sensazione di camminare tra le nuvole, specialmente in giornate con scarsa visibilità. Il dislivello complessivo, che supera i 1.200 metri, viene ripagato dal panorama e dall'esperienza immersiva.

