Introduzione all'Antelao
L'Antelao, situato nelle Dolomiti di Cortina e sovrastante S. Vito di Cadore, è una vetta imponente, spesso definita il "Re delle Dolomiti". Rappresenta una meta ambita per ogni scialpinista ambizioso, ma la sua salita richiede preparazione e rispetto.
Questo itinerario scialpinistico è caratterizzato da una lunga ascesa, tratti ripidi, un crestone affilato e una vista panoramica mozzafiato dalla vetta. Per queste ragioni, la salita al "Re" non va mai sottovalutata. Affinché questo percorso si trasformi in un'esperienza unica, le condizioni ambientali devono essere ideali, poiché si tratta di un itinerario molto ripido e in parte esposto.

Descrizione del Percorso Sci Alpinistico
Il percorso per raggiungere l'Antelao offre diverse opzioni:
- Seguire il sentiero estivo che conduce al Rifugio Galassi.
- Risalire il canalone sulla destra fino alla Forcella Piccola.
Dalla Forcella Piccola, si gira a destra, entrando in un ampio catino glaciale. Dalla sommità di questo catino, una canalina con pendenza di circa 45° conduce all'inizio delle cosiddette Laste. Si risalgono le Laste fino a poco sopra il Bivacco Cosi, dove solitamente si depositano gli sci.
Per raggiungere la zona, si può attraversare la Val Pusteria fino a Dobbiaco e proseguire sulla SS51 fino a Cortina d'Ampezzo. Da Cortina, si prosegue verso Selva di Cadore; presso la chiesa, si trova la deviazione per la seggiovia (circa 2 km).
Caratteristiche Tecniche e Attrezzatura
Per affrontare questa escursione, oltre all'attrezzatura da sci alpinismo usuale, sono indispensabili ramponi e piccozza. Il percorso è considerato un'esperienza unica per sci-alpinisti esperti, un itinerario alpinisticamente molto interessante grazie alla traversata della vetta con una fantastica vista panoramica a 360°.
Si tratta di un percorso sciistico ad anello relativamente breve ma spettacolare, con un finale "piccante" sulla cresta sommitale esposta. L'attraversamento del possente massiccio del Cristallo è straordinario e imponente. Un'altra salita sciistica spettacolare e impegnativa si svolge nel suggestivo gruppo dell'Haunold, dove la cima principale viene raggiunta attraverso un sistema lungo e impressionante di canalette, con il lato nord impervio.

Note sulla Discesa
La discesa segue generalmente lo stesso itinerario della salita e richiede la massima attenzione a causa dell'esposizione e della ripidezza dei pendii. Le condizioni del manto nevoso devono essere valutate attentamente, poiché possono trasformarsi nel corso della giornata.
Il primo tratto della discesa, considerato il più temibile, va affrontato con cautela. La neve può essere buona ma molto dura, e la contropendenza può portare verso il baratro. Successivamente, il terreno si apre, permettendo una sciata più agevole su pendii meno impegnativi. I lastoni terminano, richiedendo di tagliare a sinistra verso il canalino. L'accesso sci-piedi a questo tratto è nuovamente delicato.
Il Monte Antelao: Dati e Informazioni
Il Monte Antelao, con i suoi 3264 metri, è la seconda cima delle Dolomiti e, insieme alla Tofana di Rozes, rappresenta la meta più ambita della conca ampezzana per gli sci alpinisti.
Raggiungere la croce di vetta del "Re delle Dolomiti" richiede una buona preparazione fisica e una solida conoscenza delle tecniche di sci alpinismo. Particolarmente avvincente è la salita alla croce di vetta, che si effettua lungo una lunga cresta sommitale molto stretta ed esposta.
L'escursione sci alpinistica al Monte Antelao viene generalmente affrontata in primavera, con partenza all'alba dal Rifugio Scotter, raggiungibile in auto. Dal rifugio, si procede in direzione di Forcella Piccola lungo un canale che può essere percorso a piedi o con gli sci, a seconda delle condizioni di innevamento. Dalla forcella, si risale con gli sci un ampio vallone fino all'imboccatura del Canale Lindemann, che si percorre con ramponi e piccozza.
Accesso e Logistica
L'accesso al punto di partenza avviene dal centro di S. Vito di Cadore, seguendo le indicazioni per gli impianti sciistici e il Rifugio Scotter (1580m).
La salita dal Rifugio Scotter a Forcella Piccola (2120m) presenta poche difficoltà. Da lì, si prosegue verso la grande pala nevosa fino al punto in cui è possibile proseguire con gli sci. Successivamente, si risale il lungo canale sulla destra che conduce alle Laste. Dalle Laste, si arriva senza possibilità di errore al Bivacco Cosi, situato circa 150 metri sotto la cima. Nei pressi del bivacco, si lasciano gli sci per proseguire verso la vetta con difficoltà di tipo alpinistico.
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Il Rifugio Antelao: Storia e Atmosfera
Il Rifugio Antelao è un luogo carico di storia e fascino. La sua origine risale al 1948, per volontà di Giovanna Zangrandi (pseudonimo di Alma Bevilacqua), una partigiana bolognese che desiderava valorizzare una zona dolomitica ancora poco conosciuta ma a lei cara.
Giovanna, alpinista per passione, insegnante e giornalista, trascorreva il tempo libero estivo lavorando nei rifugi come lavapiatti e, non ufficialmente, come guida alpina. Attualmente, il rifugio è gestito da Livio.
Il Rifugio Antelao è descritto come un vero gioiello, un luogo dove immergersi nel silenzio della natura e nella bellezza del paesaggio dolomitico.

Esperienze e Itinerari Alternativi
Oltre alla salita principale all'Antelao, esistono altri itinerari e percorsi nelle vicinanze:
- Un secondo anello più lungo consiste nel salire al Rifugio Antelao da Nebbiù, tornare verso Forcella Antracisa e, poco prima, prendere la deviazione per San Dionisio.
- Un'opzione interessante è deviare verso il sentiero 251 che scende al Rifugio Costa Piana (1570m), un luogo con una posizione invidiabile, per poi proseguire verso i fienili Pra Ronco Pilon e Pra Peruz.
- Un itinerario molto bello, sebbene il sentiero sia in alcuni punti stretto, è quello che scende da Forcella Antracisa prendendo il sentiero 253 verso Pozzale.
- Per chi ha tempo e gambe, una deviazione alla vetta del Trànego offre una vista spettacolare a 360° sul Centro Cadore e le Marmarole.
Difficoltà e Allenamento
Alcune gite in zona richiedono un buon allenamento e una solida padronanza degli sci. Il tratto più impegnativo è spesso costituito da un canale con pendenza costantemente superiore a 45°. La parte superiore (le Laste) e la parte finale della discesa sono generalmente meno impegnative e consentono una sciata più tranquilla.
La salita del canale centrale, con piccozza e ramponi, non è particolarmente difficile, ma la sua discesa con gli sci può esserlo. Il rientro al canale da una forcelletta subito dopo le Laste è ripido e stretto, e l'esposizione unita a un fondo levigato lo rende insidioso. Anche la parte terminale del canale è ripida, stretta e spesso presenta rocce affioranti, rendendo fondamentale la precisione.
