L'Alta Badia, oggi sinonimo di paesaggi invernali mozzafiato, piste impeccabili e moderni impianti di risalita, conserva le tracce di un passato in cui questi villaggi erano piccoli e isolati centri agricoli. Corvara, Colfosco, La Villa, Badia e San Cassiano, nomi che oggi evocano il sogno di ogni sciatore, erano un tempo località che vivevano quasi esclusivamente del lavoro nei campi, a differenza delle vicine Val Gardena e Cortina, già meta turistica.

Le Origini dello Sci e i Primi Passi in Alta Badia
Le prime testimonianze dell'utilizzo degli sci risalgono a 4-5.000 anni fa, come dimostra un'incisione rupestre in Norvegia raffigurante uno sciatore. Sebbene l'uso e la forma degli sci siano cambiati radicalmente nel corso dei millenni, il principio di scivolare sulla neve con assi ai piedi è un'arte antica. In Alta Badia, i pionieri di questa disciplina alla fine dell'Ottocento furono Vigil Pescosta e Jocl Castlunger di Colfosco. Castlunger, incaricato di costruire una baita sul Gruppo del Sella, scoprì in Austria le potenzialità degli sci come strumenti per facilitare il lavoro in montagna.
Per attrarre anche i visitatori, fino ad allora prevalentemente estivi, nel 1934 venne fondata a Corvara la prima scuola di sci dell'Alta Badia, grazie all'iniziativa di Francesco "Cesco" Kostner, figura chiave nello sviluppo turistico della regione. Insieme a Giustino Sorarù, Kostner fu tra i primi a ottenere il titolo di maestro di sci nazionale dalla FISI. Poco dopo, nel 1935, nacque la scuola di sci di La Villa, fondata dal maestro Pire Costa.
Superare gli Ostacoli: Infrastrutture e Visione
Nonostante i progressi nell'insegnamento dello sci, l'Alta Badia affrontava ancora notevoli sfide infrastrutturali. La mancanza di strade asfaltate e la necessità di liberare i percorsi dalla neve con spartineve trainati da cavalli rendevano gli spostamenti difficili durante l'inverno. Fu nuovamente Cesco Kostner a promuovere la realizzazione di strade che permettessero l'accesso alla valle anche con mezzi motorizzati.
La risalita a monte per gli sciatori rappresentava un'ulteriore criticità: la salita a piedi con le pelli era faticosa e riservata a pochi, e le piste venivano battute a mano. La necessità di impianti più efficienti era evidente.

Erich Kostner e la Nascita della Prima Seggiovia Italiana
Una figura leggendaria nella storia dello sci in Alta Badia è Erich Kostner, figlio di Cesco. Andy Varallo, nipote di Erich Kostner e Presidente di Skicarosello, del Consorzio Impianti a Fune Alta Badia e di Dolomiti Superski, racconta le imprese del nonno. Nel 1938 era stata costruita una prima slittovia sul Col Alt, ma Erich Kostner mirava a qualcosa di più.
Considerando una funivia economicamente proibitiva e uno skilift insufficiente, Erich Kostner, ereditando una famiglia di albergatori e gestori di trasporti, impiegò le sue conoscenze e risorse per trovare fondi e costruire la prima seggiovia in Italia. Con grande determinazione, e utilizzando materiali di recupero dalla guerra, come lamiere di carri armati, un motore di trattore Leitner e un riduttore da un'imbarcazione, costruì con le proprie mani questo innovativo impianto.
La seggiovia del Col Alt, inaugurata nel 1946, segnò un punto di svolta fondamentale per il turismo invernale in Alta Badia. Erich Kostner, pur ricoprendo ruoli di rilievo e venendo insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro, mantenne sempre umiltà e un profondo amore per la sua terra.
La costruzione della seggiovia Cima Tognola
L'Espansione degli Impianti e la Creazione di Comprensori Sciistici
Dopo il successo della prima seggiovia, l'Alta Badia vide una rapida espansione degli impianti di risalita. Gottfried Declara costruì le prime sciovie a Colfosco, mentre a La Villa Hermann Pescollderungg e la società La Varella di Alfonso Pizzinini svilupparono nuovi impianti. La cestovia a due posti a La Crusc, inaugurata nel 1960, e la celebre funivia della Gran Risa, teatro di gare di Coppa del Mondo, sono altri esempi di questa crescita.
La visione di Erich Kostner non si fermò alla singola infrastruttura. Nel 1946 fondò lo Sci Club Ladinia, nel 1953 creò l'Azienda di Soggiorno di Corvara e nel 1978 contribuì alla nascita dell'Associazione Nazionale Esercenti Funiviari (ANEF).
Agli inizi degli anni '80, Kostner fu promotore dell'idea di unire i diversi impianti dell'Alta Badia in un unico consorzio, dando vita allo Skicarosello Corvara. Questo fu solo uno dei primi passi verso l'unificazione dei comprensori sciistici e delle comunità montane. Già negli anni '60 era emersa l'idea di connettere diverse aree sciistiche delle Dolomiti, progetto che nel 1974 si concretizzò con la nascita dell'associazione Superski Dolomiti (oggi Federconsorzi Dolomiti Superski), che riuniva 250 impianti in 6 valli. Oggi, Dolomiti Superski è un'eccellenza mondiale, con 12 valli, 450 impianti e 1.200 km di piste, un successo frutto della visione condivisa dei numerosi attori coinvolti.
L'Evoluzione dell'Esperienza Sciistica: Dai "Tè Danzanti" all'Après-Ski
L'offerta turistica in Alta Badia si è evoluta per soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più vasto. Inizialmente, quando gli sciatori erano meno numerosi e più interessati al sole e al panorama, alcuni hotel come il Rosalpina di San Cassiano offrivano "tè danzanti" pomeridiani. Con l'aumento degli sciatori e la loro maggiore dedizione allo sport, questi eventi si sono trasformati.
Sono nati numerosi rifugi e locali après-ski direttamente sulle piste, tra cui spicca il Club Moritzino sul Piz La Ila. Fondato alla fine degli anni '60 da Moritz Craffonara, il club è diventato un punto di riferimento per il divertimento in montagna, offrendo non solo musica e balli, ma anche un'eccellente offerta gastronomica, influenzata anche da ospiti illustri come Günter Sachs.
L'après-ski in Alta Badia celebra la "Dolce Vita" con un'atmosfera rilassata nei tradizionali rifugi, negli "Aperobar" o nelle "salette tirolesi", accompagnati da cibo squisito e vini selezionati. Locali come l'"Underground", "L'Murin" e la taverna "Posta Zirm" offrono diverse opzioni per concludere la giornata sciistica.
Innovazione e Sostenibilità: Lo Snowpark e la Visione Futura
L'Alta Badia continua a innovare, offrendo esperienze diversificate per gli appassionati della montagna. Lo Snowpark Alta Badia sull'altopiano di Piz Sorega dispone di 40 ostacoli che vengono rinnovati stagionalmente, offrendo sfide per tutti i livelli di abilità.
Il Consorzio Skicarosello Corvara, con oltre 70 anni di storia, continua a sviluppare nuovi concetti di divertimento in montagna, come il progetto Movimënt. La gestione di 28 impianti di risalita e l'impegno nella ricerca di nuove idee per migliorare costantemente le performance aziendali e i servizi al cliente testimoniano una visione proiettata al futuro.
L'area sciistica dell'Alta Badia, parte del Dolomiti Superski, offre circa 130 km di piste adatte a sciatori di tutti i livelli, dall'altopiano di Piz Sorega al Piz La Villa, fino alle piste più tecniche come la "Gran Risa" e la "Vallon". Il collegamento con il circuito Sella Ronda permette di esplorare ulteriormente le meraviglie delle Dolomiti.

Regolamenti e Sicurezza sulle Piste
Per garantire la sicurezza e un'esperienza piacevole, l'Italia ha introdotto regole specifiche per l'utilizzo delle aree sciistiche. È obbligatoria un'assicurazione di responsabilità civile valida che copra i danni a terzi. Lo sci in stato di ebbrezza è vietato e soggetto a pesanti sanzioni. L'uso del casco è obbligatorio per tutti, indipendentemente dall'età, su tutte le piste da sci, nei snowpark e sulle piste da slittino.
