La 107ª edizione del Giro d'Italia ha vissuto un momento epico nella sua tappa regina, che ha visto Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) trionfare sul Mottolino di Livigno. La frazione, partita da Manerba del Garda, si è rivelata la più lunga e dura della corsa rosa, con 222 chilometri e oltre 5.400 metri di dislivello, mettendo in mostra le straordinarie capacità di resistenza e forza del campione sloveno.

La Corsa da Manerba del Garda a Livigno
La tappa è iniziata con una fuga di oltre quaranta corridori, tra cui nomi di rilievo come Nairo Quintana, Julian Alaphilippe, Jhonatan Narvaez e Michael Storer. Tra questi, si sono distinti Christian Scaroni, Giulio Pellizzari e Nicola Conci, che hanno animato la corsa, specialmente sul Passo del Mortirolo. Mentre la fuga si assottigliava, il gruppo maglia rosa ha mantenuto il controllo, con l'UAE Team Emirates che ha gestito il ritmo.
Le asperità altimetriche non sono mancate fin dall'inizio, con il GPM di Lodrino, seguito dal Colle San Zeno. Il Mortirolo, affrontato dal versante bresciano di Monno, è stato un passaggio chiave, con Scaroni che ha transitato per primo in vetta. La corsa è proseguita verso la Valtellina, con le salite delle Motte e del Passo di Foscagno, penultima asperità di giornata.

L'Attacco Decisivo di Tadej Pogačar
A circa 14 chilometri dall'arrivo, sul Passo del Foscagno, Tadej Pogačar ha sferrato il suo attacco decisivo. Con una progressione inarrestabile, lo sloveno ha iniziato a recuperare i fuggitivi, mostrando una forza impressionante. Anche i diretti rivali, come Daniel Martinez, hanno provato a rispondere, ma senza successo. Pogačar ha raggiunto e superato i corridori che lo precedevano, incluso Nairo Quintana, che era riuscito a staccare il suo compagno di fuga Georg Steinhauser.
Il campione sloveno ha raggiunto Quintana a circa 2 chilometri dall'arrivo e lo ha superato con facilità, lanciandosi verso la vittoria finale. L'ultima salita verso il Mottolino, con pendenze che hanno raggiunto il 19%, è stata teatro dell'ennesima dimostrazione di forza di Pogačar, che ha tagliato il traguardo in solitaria, conquistando la sua quarta vittoria di tappa in questa edizione del Giro.
POGACAR cala il poker a Mottolino, davanti a Quintana | GIRO 2024 | HIGHLIGHTS
Le Dichiarazioni del Vincitore
Subito dopo l'arrivo, un emozionato Tadej Pogačar ha commentato la sua impresa: "Oggi è stata una delle giornate più belle della mia carriera. Era una tappa a cui puntavo già da dicembre, perché conosco molto bene Livigno, e sono contento che sia andato tutto secondo i piani. C'era una fuga con tanti uomini forti, ma la squadra ha lavorato bene finché Rafal Majka non mi ha dato il via libera. Penso che Quintana e Steinhauser abbiano fatto una grande tappa, non è stato facile andarli a riprendere".
I Risultati e le Classifiche
L'ordine d'arrivo della 15ª tappa ha visto Tadej Pogačar vincere con un vantaggio di 29 secondi su Nairo Quintana, seguito da Georg Steinhauser a 2'32". Tra gli uomini di classifica, Romain Bardet è giunto quarto a 2'47", seguito da Daniel Martinez e Geraint Thomas a 2'50".
Dopo questa tappa, Tadej Pogačar consolida ulteriormente la sua leadership nella classifica generale, con un vantaggio significativo sui suoi inseguitori. Geraint Thomas è secondo a 6'41", mentre Daniel Martinez è terzo a 6'56".
| Posizione | Ciclista | Squadra | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Tadej Pogačar | UAE Team Emirates | 6:11:43 |
| 2° | Nairo Quintana | Movistar Team | + 0:29 |
| 3° | Georg Steinhauser | EF Education - EasyPost | + 02:32 |
| Posizione | Ciclista | Nazione | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1° | Tadej Pogačar | SLO | 56:11:42 |
| 2° | Geraint Thomas | GBR | + 6:41 |
| 3° | Daniel Martinez | COL | + 6:56 |
Livigno: Il Piccolo Tibet del Ciclismo
Livigno, con la sua altitudine e i suoi paesaggi mozzafiato, si conferma una location ideale per eventi ciclistici di alto livello. La località, soprannominata "Piccolo Tibet", ha offerto non solo una tappa spettacolare ma anche un ricco programma di intrattenimento per gli appassionati, con eventi collaterali che hanno impreziosito l'esperienza del Giro d'Italia 2024.
La tappa, caratterizzata da un arrivo inedito sulla pista da sci del Mottolino a 2385 metri di quota, ha rappresentato un vero test per i corridori, mettendo in luce la loro capacità di affrontare salite impegnative e dislivelli importanti. La bellezza dei luoghi, unita alla passione dei tifosi accorsi da tutto il mondo, ha reso questa tappa un indimenticabile momento di festa del ciclismo.

Dati Tecnici della Tappa
La tappa Manerba del Garda-Livigno (Mottolino) si è distinta per essere la più lunga del Giro 2024, con 222 km e 5.400 metri di dislivello. Il percorso prevedeva cinque Gran Premi della Montagna, tra cui il Mortirolo e il Passo del Foscagno, e un arrivo in salita sul Mottolino. Gli ultimi chilometri sono stati particolarmente impegnativi, con la pendenza media superiore al 10% e rampe fino al 19% nell'ultimo chilometro.
Il Montepremi del Giro d'Italia
Per l'edizione 2024, il montepremi è rimasto invariato rispetto agli anni passati. Il vincitore del Giro d'Italia guadagnerà circa 265 mila euro, una cifra considerevolmente inferiore rispetto a quella offerta dal Tour de France. Ogni vincitore di tappa riceve 11 mila euro, mentre il supercombattivo si aggiudica 20 mila euro.
